Una domenica venexiana

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Giornata uggiosa questa appena trascorsa, ma sono piuttosto allegra: finalmente i miei genitori sono venuti a vedere dove mi sono sistemata in quel di Venezia. Seguo il consiglio di un amico veneziano, e ci dirigiamo nella zona del ghetto per un buon pranzo tipico fuori dalla zona assediata dai turisti. Il ghetto ebraico offre scorci magnifici e panorami di una Venezia autentica.

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Si passeggia tranquilli lungo le fondamenta Ormesini e della Misericordia: questa giornata ha proprio l’aria di una domenica familiare. Lo stomaco brontola, e queste fondamenta brulicano di osterie; ci infiliamo all’osteria “Al Mariner”, un piccolo locale in cui il pesce regna sovrano. Non faccio in tempo ad entrare che l’odore del fritto si è già impossessato dei miei vestiti: vorrà dire che questo piatto dev’essere assaggiato! Detto, fatto: appena il fritto misto viene servito a mia madre (la legittima proprietaria), faccio miei un gambero ed un anello di totano pastellati. La mia gola finisce per farmi scegliere un bis di baccalà, in umido e mantecato, servito con polenta, mentre mio padre opta per una versione al nero di seppia, altrettanto gustosa. Vino bianco della casa ed un tiramisù da dividere con la mamma, giusto per sentirsi meno in colpa: del resto, anche questo dolce è un piatto tipico veneziano, e come non assaggiare una delle tradizioni locali? Il prezzo è moderato, e ce ne usciamo sazi e soddisfatti.

Per aiutare la digestione, facciamo quattro passi lungo Strada Nuova ed un giretto tra le calli. I ricordi di me bambina per mano tra loro due sono sfocati, e le foto di noi tre si sovrappongono inevitabilmente alla memoria. La mamma è affascinata dalla città come se fosse la prima volta, ed il tempo sembra tornare indietro di vent’anni. Sulla via del ritorno verso la stazione il sole fa capolino tra una nuvola e l’altra, ed io assaporo e mi gusto le sensazioni di una domenica in famiglia, questa volta itinerante.

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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