Girona, nell’Onyar il riflesso della città crocevia di culture

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Girona (1)

Girona è una piccola città della Catalogna impregnata di storia e culture diverse, grazie alla sua da sempre favorevole posizione nella Spagna nordorientale, a ridosso del confine con la Francia. È un centro a misura d’uomo, che permette di fare una breve vacanza o un weekend all’insegna della cultura e del relax, grazie anche all’aeroporto ed ai suoi voli low cost, ed è un’occasione per immergersi completamente nella cultura catalana: l’identità culturale qui è molto forte.

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La lunga storia della città, testimoniata e narrata dal Museu d’Història de Girona, racconta di un centro per secoli crocevia di culture: prima i popoli Iberici, poi i Romani, quindi i primi Cristiani e l’invasione dei Visigoti; ma la vera multiculturalità inizia con la caduta di questi ultimi e l’arrivo degli Arabi, repressi poi da Carlo Magno. Nel Medioevo assume un ruolo importante la comunità ebraica, che verrà perseguitata nel XV secolo dai Castigliani. Infine, nell’Ottocento le truppe napoleoniche si impadroniscono della città. La Girona attuale è una fusione di culture e di storie diverse, di cui parla ognuno dei suoi monumenti.

Il fiume Onyar attraversa la città, riflettendo nelle sue acque le caratteristiche cases penjades, le variopinte abitazioni affacciate sul fiume che le hanno attribuito il soprannome di “piccola Firenze”. Si passeggia per le stradine e lungo i viottoli, raggiungendo luoghi di culto degni di una visita come la chiesa di Sant Feliu e la magnifica Cattedrale, con la navata gotica più grande del mondo, in ambito cristiano seconda solo a quella di San Pietro in Vaticano. Poco distante si trovano altri testimoni della convivenza di diverse culture nei secoli trascorsi: i meravigliosi Bagni Arabi ed il Call, ossia il Ghetto Ebraico, con il suo Museo di Storia degli Ebrei, il Museu d’Història dels Jueus. Alla fine della Pujada de la Catedral (Salita della Cattedrale) si trova il Museo d’Arte di Girona, contenente opere dal periodo romanico fino all’arte contemporanea. Per una visita diversa, da provare l’interattivo Museo del Cinema, dedicato alla storia della proiezione.

Girona (3)

Sono tanti i ponti che attraversano l’Onyar, e tra essi c’è un ponte in ferro dipinto di rosso, il ponte Eiffel, o ponte dei Vecchi Pescatori, costruito dall’ingegnere Gustave Eiffel nel 1877, due anni prima della più famosa tour di Parigi, e che sostituì un’antica pedana di legno rossa costruita dai pescatori. È notevole anche il Pont de Pedra, che sbocca direttamente sulla Rambla gironina, la passeggiata del centro ricca di negozi e pasticcerie. Nelle vicinanze si trova la ampia Plaça de la Independència, con il suo monumento ai caduti dell’epoca napoleonica.
Per una bella passeggiata bisogna recarsi al parco della Devesa, il più grande parco cittadino della Catalogna, ristrutturato dai francesi nel loro stile durante la dominazione napoleonica della città.
L’Università vigila su Girona dal punto più alto della città antica; vi sono sedi dislocate in tutta la città, mentre la sede centrale si trova all’interno del Monastero di Sant Domènec.

La cultura catalana si riflette nelle tradizioni locali e nelle feste: un periodo ideale per visitare Girona è a maggio, durante il Festival dei Fiori, quando la città si riempie di fiori ed ogni monumento viene ornato con decorazioni floreali, e la Festa di Sant Narcis, il patrono di Girona, da fine ottobre ad inizio novembre. La figura di San Narciso ricorre spesso nelle opere e nei dipinti delle chiese e dei musei gironini, poiché salvò la città liberandola dai francesi grazie alle mosche, sue alleate, ora divenute il simbolo di Girona.

Girona (2)

 

Questo articolo è stato pubblicato su Società dei Viaggiatori.

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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