Viaggio sola

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viaggio solaUn film leggero e piacevole, che lascia tanti spunti di riflessione: “Viaggio sola”, della regista Maria Sole Tognazzi, mi ha tenuto compagnia in un uggioso pomeriggio di maggio e mi ha lasciata con alcuni pensieri. Il viaggio, il lavoro nel mondo del turismo, la solitudine… quante professioni che hanno a che fare con molte trasferte riescono a trovare un equilibrio con la vita privata? Chi lavora ed è “costretto” a spostarsi spesso e per lunghi periodi è davvero in grado di conciliare la sfera professionale con quella personale? Queste sono alcune delle domande che mi frullano nella testa e che, se devo essere sincera, un po’ mi spaventano, se penso al mio futuro. Perché Irene, la protagonista del film (una bravissima Margherita Buy), è una donna in carriera, con un lavoro da sogno e tanti timbri sul passaporto, però non ha un briciolo di vita privata, ad esclusione della relazione con la famiglia della sorella ed un rapporto strascicato con l’ex fidanzato.
Mi piacerebbe capire come fanno queste donne, che per scelta o per costrizione riescono a dedicarsi completamente al lavoro, mi piacerebbe sapere se è una scelta felice o meno. Io sogno di lavorare viaggiando, per coniugare professione e passione, ma non vorrei rinunciare per questo ad una famiglia, un domani. Ma il punto di equilibrio, in questi casi, dove sta?

Per alcuni il senso di libertà e avventura è un elemento irrinunciabile di questa esperienza. Fidatevi del vostro istinto. Questo Viaggio è vostro, sta a voi scegliere come farlo. (Irene)

Guarda il trailer del film:

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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  1. Io, anche se non sono ancora una donna in carriera, non riesco a conciliare proprio nulla xD infatti credo che presto andrò fuori di testa. Aspetto commenti utili a salvare anche me hahahah

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  2. il film mi è piaciuto ma il lavoro in questo caso è paragonabile al lavoro delle hostess, sempre in viaggio ma contatti umani molto limitati e perlopiù superficiali o di lavoro, non mi piacerebbe! ciao ^__^

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    • Ciao Mary! Questo è infatti uno dei miei dubbi, perché il lavoro di per sé non mi sembra male… però sento che ho bisogno di stare a contatto con le persone, e forse come dici tu i rapporti che ne nascono sono davvero troppo superficiali. Non so, forse bisognerebbe provare per vedere com’è! 🙂

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