Firenze in 72 ore

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Arno e Ponte Vecchio FirenzeErano trascorsi ben 8 anni dalla mia ultima visita a Firenze, nel 2006: per questo tornarci mi ha emozionata. Firenze è una città così ricca, così bella e coinvolgente che quando sono ripartita ho espresso il desiderio di ritornarci presto. Mi sono fermata solo qualche giorno subito dopo il mio weekend nei borghi toscani, per partecipare alla BTO, la Borsa del Turismo Online, ma sono comunque riuscita a girare per la città. E, siccome la mia prima volta a Firenze avevo visto tante cose, ho realizzato un piccolo percorso da fare in 72 ore in questa città splendida, con consigli e suggerimenti su cosa vedere, dove fermarsi e cosa assaggiare assolutamente.

Si può partire da Santa Maria Novella: la stazione omonima, costruita tra il 1933 ed il 1935, è di per sé un’attrazione, essendo una delle opere dell’architettura razionalista italiana. I nomi delle sale all’interno della stazione sono esattamente quelli di tanti anni fa. La Chiesa di Santa Maria Novella, simbolo della città, fu eretta dai frati Domenicani in posizione simmetrica alla Chiesa francescana di Santa Croce, e fu completata solo nel 1400. Santa Maria Novella è affrescata dai grandi maestri fiorentini e si affaccia su una piazza che conserva ancora due obelischi del 1600.

Duomo FirenzeProseguendo verso il centro storico di Firenze, si giunge nel cuore della città: la piazza in cui si ergono la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo, il Campanile di Giotto ed il Battistero. Sono opere di una magnificenza eccezionale, e ad ammirarle dall’esterno si rimane semplicemente a bocca aperta. Se si vuole visitarle tutte, il biglietto complessivo costa 10 € e comprende anche la Chiesa della Santissima Annunziata, a pochi passi dal Duomo alla fine di via dei Servi. Un consiglio: controllate bene gli orari di apertura e le eventuali celebrazioni; alcuni siti infatti potrebbero chiudere anticipatamente, lasciandovi a bocca asciutta. Dedicate una mezza giornata alla visita di queste opere uniche.

Nerbone Mercato Centrale Firenze

Ora di pranzo (o di merenda, fate voi!): accanto al Duomo, al n. 22 di via dei Martelli si trova Eataly, che offre ad un prezzo democratico i buoni piatti della tradizione toscana, dal panino col Lampredotto alle zuppe, pane, carne, formaggi, olio e vini di ottima qualità. Se preferite camminare un po’ di più, arrivate fino al Mercato Centrale di san Lorenzo: su due piani si innalza il tempio della cucina popolare e dello street food, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 00.01. Al piano terra vi accoglie uno stile sobrio, ancora autentico, assieme a fiori, formaggi, carne e spezie: entrando dalla piazza antistante, all’estremo lato sinistro si trova Nerbone, il re dell’intingolo fiorentino, dove potete trovare panini col Lampredotto e una condita pappa al pomodoro. Al piano superiore, invece, è un’esplosione di colori, grembiuli e cappelli di paglia a farla da padrone: sembra di entrare in un enorme bottega. Vi trovate anche qui Eataly, insieme a tanti altri piccoli e medi produttori di cibo genuino e piuttosto calorico. Andate al punto informazioni: vi troverete utili suggerimenti e forse anche qualche buono sconto per le mostre presenti in città.

Mercato Centrale Firenze

Il piano superiore del Mercato Centrale di Firenze

Poco distante dal Mercato Centrale c’è un altro localino, che si fa notare poco per il suo aspetto sobrio, eppure i fiorentini sanno che esiste: è la Focacceria Bondi, probabilmente uno tra i locali più antichi del centro di Firenze. Qui si può riempire il proprio triangolo di morbida focaccia con una delle salse e degli intingoli preparati freschi e super golosi, oltre che particolari: seppie in zimino, lardo di colonnata, pecorino di fossa, cavolo nero o caprino, pomodorini e menta. La focaccia viene farcita proprio sotto ai vostri occhi, e alla fine del pasto non riuscirete a resistere nemmeno alla golosa torta di mele della casa, servita tiepida. Una goduria!

Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio FirenzeDedicate un’altra mezza giornata alla visita di Piazza della Signoria, della Galleria dell’Accademia e degli Uffizi: la quantità di meraviglie è tale che in un tempo minore potreste subire la sindrome di Stendhal. Per risparmiarsi la coda conviene prenotare telefonicamente il biglietto degli Uffizi: non acquistatelo prima in internet, non è necessario e risparmierete qualche bell’euro. Controllate bene il sito degli Uffizi prima della vostra visita: se vi sono mostre temporanee in corso dovrete pagare un biglietto maggiorato di qualche euro, e purtroppo non c’è modo di scamparla.
Nei pressi del complesso di Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi scorre il fiume Arno, e poco più in là si allunga per attraversare il fiume il celeberrimo Ponte Vecchio con il corridoio vasariano, il passaggio segreto dei Medici quand’erano signori di Firenze. Attraversandolo si giunge in un’altra zona della città, altrettanto bella, con Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e la chiesa di Santo Spirito.

In un’altra giornata dedicatevi alla scoperta di Palazzo Pitti con le sue mostre ed al Giardino di Boboli. Altrettanto tempo va dedicato alle altre mostre che si trovano in città, in particolare la mostra su Picasso e la modernità spagnola, esposta a Palazzo Strozzi fino al 25 gennaio 2015.
Non dimenticate poi di far visita alla Casa di Dante, dove il poeta nacque e trascorse una parte della sua vita; nella vicinissima chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi il sommo poeta avrebbe incontrato per la prima volta la sua amata Beatrice Portinari.
Riservate una visita anche alla Chiesa di Santa Croce, eccezionale esempio di gotico in Italia, chiamata il Pantheon degli artisti perché contiene le tombe dei grandi dei secoli passati: Galileo, Michelangelo, Machiavelli e molti altri artisti leggendari.
Se passate accanto alla Chiesa di Orsanmichele, fermatevi a visitarla! È definita il monumento più fiorentino di Firenze, mezza chiesa e mezzo granaio, che nel suo passato è servita nella stessa maniera alla vita religiosa e alla vita civile. Salite anche ai piani superiori: scoprirete una raccolta di statue eccezionale, con una vista sugli orizzonti di Firenze che vi toglierà il fiato.

Se nel frattempo vi fosse tornato un certo languorino, al Mosto Dolce in via Nazionale si può trovare ogni ben di Dio, dai fritti ai panini, dalle pizze ai piatti della cucina tradizionale. Cucina ottima e birre deliziose: sono tutte artigianali, ed io mi sono innamorata della Martellina, una birra dal gusto eccezionale.

Arno e Ponte Vecchio FirenzeInfine, un consiglio su dove pernottare: se siete giovani (oppure anche se non lo siete più ma il vostro spirito lo è!) e volete spendere poco senza rinunciare alla qualità, vi suggerisco Plus Florence. È un ostello moderno: prima della ristrutturazione infatti era un dormitorio studentesco, ed ora su 5 piani si trovano camere singole o camerate nuove, ognuna con bagno privato. Sì, avete capito bene, niente corse in corridoio con imbarazzanti asciugamani addosso! Le camerate sono da 4, da 6 o da 8 persone, e sono equipaggiate con comodi letti ed un grande armadio per ognuno. Vi consiglio di portare con voi un lucchetto per chiudere il vostro armadio personale, se non volete ritrovarvi ad acquistarlo in ostello. Ma non vi ho ancora detto il bello: l’ostello offre a tutti i suoi clienti l’uso della sua piscina coperta, sauna e bagno turco! Ricordatevi quindi di portarvi anche il costume 😉 L’ostello è equipaggiato con una sala computer, la lavanderia, una grande terrazza panoramica al 5° piano ed un ristorante con un’ampia sala anche per la colazione, in cui c’è la possibilità di scegliere anche la formula “all you can eat” per 6 € (la colazione non è generalmente inclusa nel prezzo del pernottamento). Io ho prenotato online ma non direttamente sul loro canale, e così ho risparmiato qualche altro € sul totale. Mi sono trovata davvero molto bene e se tornerò a breve a Firenze sceglierò nuovamente di pernottare qui.

Alla fine, tre giorni a Firenze non saranno mai sufficienti, perché la città ha troppe meraviglie da offrire. Però questa è una buona scusa per tornarci, no? Voi avete qualche altro posto da suggerirmi per la mia prossima volta a Firenze? Lasciatelo nei commenti, sarò felice di testarlo alla prossima occasione!

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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  1. Rieccomi! Alla tua domanda finale rispondo che al prossimo giro a Firenze devi andare alla Trattoria Bondi. E’ vicina al mercato centrale, e ci fanno gli spaghetti migliori della città (detto da un fiorentino).
    Per un gelatino invece il posto migliore è il Festival del gelato, in pieno centro.
    Ah, anch’io adoro il piano superiore del mercato centrale. Quando posso mi ci fermo per pranzo: vado alla Casa del Parmigiano, e mangio una pappa al pomodoro con sassolini di Castelmagno. E quando le finanze me lo consentono, prendo anche un pezzettino di Montebore da portare a casa.

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      • Il Festival del gelato non è un festival, ma una vera e propria gelateria, in Via del Corso 75.
        Il Castelmagno invece è un formaggio piemontese. Alla Casa del Parmigiano del mercato centrale ne prendono un pezzo, lo fanno a pezzettini (chiamati “sassolini” perché fa più chic) e con quei pezzettini di Castelmagno condiscono la pappa al pomodoro.
        Ti ringrazio per l’educazione che dimostri nel rispondere sempre ai miei commenti. Buone feste! 🙂

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        • Via del Corso 75 sarà la prossima meta fiorentina! Già il nome mi incuriosisce un sacco 🙂
          Conoscevo il Castelmagno (sono un’amante del formaggio!) ma non questa divertente versione… ovviamente da provare!
          Grazie a te per i tuoi commenti e soprattutto per i tuoi suggerimenti, che metterò sicuramente in pratica.
          Buone feste anche a te! 🙂

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