Bratislava, una nuova tappa nel mio InterRail

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Una tappa che proprio non avevamo pensato di fare. Una città che mi suonava in testa da un po’, ma che non avevo considerato più di tanto. E che invece si è rivelata una bellissima sorpresa! Bratislava è una città che merita una visita, oltretutto dista meno di un’ora di treno da Vienna e poco più di due da Budapest. A metà strada tra queste due grandi città, Bratislava vanta attrazioni di tutto rispetto, ed un centro storico perfettamente conservato. Io l’ho visitata in una giornata, ed il tempo è stato sufficiente per girare a piedi tutta la città e per vedere le attrazioni principali. Sono partita da Vienna, la precedente tappa del mio InterRail, e sono arrivata a Bratislava in appena 50 minuti.

Bratislava by nightIl nome di questa città ha una storia curiosa: è infatti la prima città il cui nome è stato deciso tramite un concorso pubblico. Bratislava un tempo si chiamava Pressburg, e così era conosciuta al tempo in cui era la capitale del Regno di Ungheria, dal sedicesimo al diciottesimo secolo, sotto il dominio degli Asburgo. Ma questo nome non piaceva agli abitanti, per cui nel 1919 venne indetto un concorso pubblico per scegliere una denominazione slovacca alternativa a Prešporok, derivata da Pressburg: fu così che il 6 marzo 1919 la città fu ribattezzata col nome di Bratislava.
Nella città vecchia, Staré Mesto, ci si muove a piedi: il centro è completamente pedonale. Io ho fatto un free walking tour, ed in circa 3 ore ho potuto girare per il centro ammirando le peculiarità di Bratislava. Anche la sera la città è molto animata, grazie ai numerosi locali ed alle serate musicali di vario genere: dopo una cena tipica a base di gnocchi con formaggio di pecora (ve li consiglio, ma occhio alle porzioni spesso abbondanti!) ho passeggiato per il centro ammirando Bratislava sotto una luce diversa. Gli abitanti amano sedersi ai tavolini esterni dei locali per sorseggiare una birra (o più) in compagnia: ovviamente anch’io ho provato a fare come loro! 🙂

 

 

Bratislava in InterRail
Come già detto, Bratislava è a un passo da Vienna ed a due passi da Budapest, quindi ve la consiglio come tappa intermedia se vi muovete in una o nell’altra direzione. La stazione principale di Bratislava è Hlavná Stanica‎, a nord est del centro, ma sulla riva sud del Danubio c’è anche la stazione di Petržalka, che dista circa 4 km dal centro città, raggiungibile comodamente con gli autobus locali. Da Vienna solitamente si arriva alla stazione ferroviaria di Petržalka, che è il capolinea dei treni provenienti dalla Sudbahnhof, mentre la stazione Hlavná Stanica serve per i treni da e per Budapest.

Cosa non perdervi a Bratislava

  • Bratislava InterRail (4)

    La chiesa blu di Bratislava, dedicata a Sant’Elisabetta: da favola!

    il Castello della città: recentemente ristrutturato e riaperto al pubblico, il maniero domina la città dalla collina appena sopra al Danubio. Ricostruito di continuo a causa di guerre, incendi e varie distruzioni, fu sede reale durante il regno d’Ungheria e conserva i gioielli regali nella Torre dell’incoronazione;

  • la cattedrale di San Martino: di stampo gotico, tra il 1563 ed il 1830 vi furono incoronati 19 re ungheresi e le loro mogli. A ricordare quest’importante funzione, sul campanile di 85 metri troneggia una riproduzione da 300 chili della corona di Santo Stefano Re di Ungheria, appoggiata su un cuscino di 2 metri quadrati;
  • un’altra chiesa, più particolare, dedicata a Sant’Elisabetta: la Chiesa blu, soprannominata così per il suo particolare colore (sia all’interno che all’esterno) che la rende una tappa imperdibile in un tour di Bratislava. Lo stile liberty-art nouveau la rende una chiesa quasi fiabesca, per questo tante coppie decidono di sposarsi qui;
  • la Chiesa ed il convento dei Frati francescani, probabilmente la più antica della città, e la settecentesca Chiesa dei Trinitari (o della Trinità);
  • il teatro nazionale slovacco, un edificio neorinascimentale che ospita oggi opera e balletto;
  • Porta di San Michele

    Porta di San Michele

    il vecchio municipio, un edificio composto da diversi stili architettonici che dal 1868 è sede del museo civico, con la sua torre dell’orologio ed una palla di cannone incastrata nella facciata;

  • i tanti palazzi della città: il Palazzo arcivescovile di fronte al vecchio municipio, Palazzo Mirbach di un giallo sgargiante, il Palazzo Esterházy che ospita la Galleria Nazionale Slovacca, Palazzo Grassalkovich, sede del Presidente della Slovacchia, con il suo stile rococò ed i giardini alla francese;
  • Piazza Hlavné Námestie con la fontana di Massimiliano del 1572 e Piazza Hviezdoslav, con il Teatro dell’Opera e la statua del drammaturgo slovacco Pavol Országh Hviezdoslav, a cui la piazza è dedicata;
  • la Porta di San Michele, l’unica porta rimasta delle quattro della fortificazione medievale. Ai piedi della torre una rosa dei venti in bronzo indica ai passanti le distanze dalle maggiori città europee;
  • la casa del buon pastore, la più stretta dell’Europa dell’est: su ogni piano c’è solo una stanza! Si trova sull’angolo tra le strade che portano al castello, ed oggi ospita un museo di orologi antichi;
  • i personaggi di Bratislava, cioè le curiose statue in bronzo che spuntano qua e là nel centro storico: “Cumil il guardone”, che si affaccia da un tombino per ammirare le gambe e le gonne delle signorine, il soldato di Napoleone seduto sulla panchina in piazza Hlavné Námestie, lo scrittore Andersen che qui scrisse “La piccola fiammiferaia”, il paparazzo, il Barone di Munchausen che se ne sta seduto su una palla di cannone incastrata in un palazzo.

Prendetevi una pausa qui:
Da Mondieu, un piccolo locale nel cuore del centro storico, si fanno ottime colazioni e sani spuntini: questo bistrot fa al caso vostro sia per una pausa pranzo sia per una coccola ed un caffè.

Fate un salto…
…sui ponti di Bratislava! La città è attraversata dal Danubio ed il più famoso dei suoi ponti è il Novy Most (Ponte Nuovo), divenuto oggi uno dei simboli cittadini. All’estremità del ponte si trova l’“Ufo”, un disco che ospita una piattaforma panoramica, un ristorante di lusso ed uno skybar. La moderna costruzione collega Staré Mesto, la città vecchia, con il quartiere residenziale di Petržalka, e venne costruito durante il comunismo, creando diverse controversie poiché la strada collegata al ponte passa proprio accanto alla Cattedrale di San Martino (un atto di sfida dei politici alla Chiesa cattolica), oltre al fatto che per costruire il ponte è stato distrutto quel che rimaneva del Quartiere Ebraico, già precedentemente devastato durante il nazismo.

Bratislava Interrail (5)

Novy Most in notturna, © Aktron / Wikimedia Commons

Non dimenticate di…
Cercare un free walking tour, un giro gratuito della città a piedi, a impatto zero e low cost: potrete lasciare alla vostra guida una mancia a seconda del vostro gradimento, ma senza alcun obbligo. Durante il tour vengono raccontate la storia della città e tantissime curiosità: ho scoperto così che… 

  1. i locali festeggiano alla stessa maniera compleanno ed onomastico, celebrando in pompa magna entrambe le ricorrenze;
  2. la sera del 24 dicembre si usa fare una cena in famiglia a base di pesce, che viene pescato o comprato qualche giorno prima: ogni famiglia però conserva la carpa viva fino alla vigilia di Natale, spesso nella vasca da bagno, così i bambini vi si affezionano… ovviamente al momento della cena è un pianto continuo per il sacrificio della povera carpa, perciò i piccoli vengono distratti con la consegna dei regali;
  3. in occasione del lunedì di Pasquetta i ragazzi sono soliti bagnare con acqua fresca le ragazze, per poi “frustarle” con ramoscelli: un’usanza per augurare loro buona salute. E non è tutto: per questo atto di estrema gentilezza, le ragazze danno loro una ricompensa in denaro! Vi lascio immaginare la faccia delle donne presenti al free walking tour…

La ragazza che mi ha fatto da guida, Stanka, mi ha trasmesso tutta la sua passione per questa capitale e per la rivoluzione culturale che è in atto da qualche anno: mi ha fatto venir voglia di tornare a Bratislava tra qualche tempo, per vedere come sarà cambiata.

Per altre informazioni sulla città si può consultare il sito ufficiale (in inglese).

Non perdetevi la prossima tappa del mio InterRail!

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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  1. Ho lavorato a Bratislava, la prima volta ho trovato una città sporca disordinata, due anni dopo era già completamente cambiata, luminosa, piccola ma allegra, piena di fascino. Tra l’altro essendo vicinissima a Vienna conviene utilizzarla come base, si alloggia e si pranza a prezzi molto più bassi rispetto alla capitale austriaca. Una cosa ancora c’è il traghetto diretto per Budapest. Un caro saluto.

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    • Confermo, Enrico: anch’io l’ho trovata luminosa e pulita, davvero affascinante! I prezzi di vitto e alloggio sono bassi, ma la qualità rimane alta. Grazie dei suggerimenti: io il traghetto non l’ho utilizzato per ovvi motivi, ma credo che sia un bellissimo modo di arrivare a Budapest!
      Ricambio il saluto 🙂

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