Cosa fare in un weekend a Monaco

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Monaco per me è quasi dietro l’angolo: vivo in Trentino ed in appena quattro ore in macchina posso raggiungere la capitale della Baviera. Ci sono già stata alcune volte, come quando vi ho trascorso un’intensa settimana linguistica nell’ormai lontano periodo del liceo, tra lezioni intensive di tedesco al Goethe Institut e gite culturali. Ma Monaco riserva sempre qualche sorpresa, e vale la pena trascorrerci anche solo un weekend per scoprire qualcosa di nuovo. Questo vale per tutte le città che crediamo di conoscere ormai piuttosto bene: basta visitare qualche museo alternativo o fare un’esperienza diversa per vedere un posto da altre angolazioni. Così il primo weekend di marzo ho colto l’occasione per andare a trovare una cara amica che lavora a Monaco ed ho trascorso due giornate davvero piacevoli.

Brunch al caffè MozartSono partita alla volta di Monaco alle 5 di sabato mattina, con un bus che in appena 4 ore e mezza mi ha trasportata in Baviera. Arrivare alle 9.30, levataccia a parte, è favoloso: si ha tutta la giornata davanti e ci si può godere fin da subito la mattina. Per iniziare bene ci vuole un buon brunch, e la mia amica (che conosce bene i miei gusti!) mi ha portata al Café Mozart, al numero 2 di Pettenkoferstraße. Il menù è molto vario, la qualità ottima e i prezzi sono ragionevoli, oltre al fatto che il locale è davvero carino, con una sala dedicata alla lettura dove concedersi una colazione abbinata ad un bel libro.

Nel primo pomeriggio di sabato i ragazzi di Sandemans propongono un tour a piedi del centro storico: tre ore per scoprire storia, curiosità e tradizioni della capitale bavarese e, perché no, anche per gustarsi una buona birra in uno dei locali tipici del centro, come nella Hofbräuhaus, la birreria più antica e celebre di Monaco, fondata ancora nel 1589. Io vi consiglio quest’esperienza alternativa: il tour è in inglese e permette di conoscere la città a piedi e con giovani guide preparate, molto cortesi e disponibili. Come la maggior parte dei tour a piedi anche questo è gratuito, e si può lasciare una mancia alla propria guida una volta finito il tour, a seconda della soddisfazione personale e dell’esperienza vissuta.

Tra le tante attrazioni da visitare in centro, molte delle quali si visitano (dall’esterno) assieme alla guida, ci sono gli edifici artistici come:

  • il Vecchio Municipio ed il Nuovo Municipio: confrontando i due edifici noterete che il Vecchio Municipio in realtà è l’edificio più moderno dei due, grazie alla ricostruzione post-bellica, mentre il Neues Rathaus ha uno stile neogotico. La sua torre civica custodisce il Rathaus-Glockenspiel, l’orologio con il carillon a figure animate più grande della Germania;
  • Monaco Viaggiando s'impara (2)Marienplatz, il cuore di Monaco, intitolata alla Madonna grazie alla Mariensäule, la colonna barocca della Vergine che sorge al centro della piazza;
  • la Frauenkirche, la Cattedrale di Nostra Signora con le sue due cupole a forma di cipolla e le sue torri sopravvissute integralmente alla guerra. Le torri hanno 400 anni e sono alte 99 metri: da diversi anni costituiscono il limite massimo di altezza per tutte le nuove costruzioni nel centro storico;
  • la Residenz, il palazzo che fu la residenza dei duchi e dei re della Baviera, con tre imponenti facciate monumentali. Al suo interno si trovano il magnifico Teatro Cuvilliés e diversi musei, come le sale del castello (Residenzmuseum),  la Camera del Tesoro (Schatzkammer) e la Collezione della Zecca di Stato;
  • il Teatro Nazionale, il teatro dell’opera in stile neoclassico;
  • Marienplatz e Spielzeugmuseum

    Marienplatz vista dallo Spielzeugmuseum, il museo del gioco

    la St. Michael Kirche, ricostruita dopo la guerra;

  • la Theatinerkirche, una grande basilica in stile barocco italiano;
  • la chiesa più antica della città, la St. Peter Kirche, costruita in stile romanico, rifatta due volte in stile gotico e modificata in stile barocco ed infine ricostruita quasi interamente dopo la guerra;
  • il Castello di Nymphenburg, la residenza estiva dei regnanti bavaresi, i Wittelsbach, con il grande parco che circonda l’edificio e la palazzina di caccia in stile rococò, Amalienburg;
  • il Viktualienmarkt col suo caratteristico albero di maggio: è un mercato permanente dove assaggiare la gastronomia locale e degustare una buona birra seduti ai tavolini all’aperto. Fate attenzione a dove vi sedete: alcuni tavoli prevedono la consumazione obbligatoria, mentre ad altri tavolini potete portarvi il vostro cibo ed ordinare solamente la birra.

Il sabato sera, poi, si esce: sono tanti i locali in centro che offrono proposte per tutti i gusti musicali. A causa di un’intensa nevicata noi ci siamo rifugiate presto in un bar del centro storico, vicino ad Odeonsplatz, un’altra importante piazza di Monaco.

La domenica abbiamo preferito spostarci fuori dal centro e visitare il Castello di Schleißheim, residenza estiva dai regnanti bavaresi del XVII e XVIII secolo che in realtà è un complesso formato da tre castelli: il Castello Vecchio, il Castello Nuovo ed il Castello di Lustheim, tutti immersi in un grande parco. Nel Nuovo Palazzo si trova una galleria barocca con i dipinti delle raccolte dei Wittelsbach e quadri che non trovano posto nella Alte Pinakothek di Monaco.

Castello di Schleißheim

Se come me avete già visitato il centro storico e buona parte dei musei della città, vi consiglio di guardarvi attorno e di esplorare i dintorni di Monaco. Attorno al centro città si trovano l’Englischer Garten, il Giardino inglese che è uno dei parchi più grandi al mondo (3.7 km²) e con le sue numerose birrerie all’aperto è meta ideale per una giornata di relax, il Centro Olimpico con la torre televisiva Olympiaturm e lo stadio Allianz Arena. Non molto distante da Monaco e luogo importante da visitare, anche se certamente con uno spirito diverso, è il primo campo di concentramento di Dachau.

Pinakothek der Moderne

L’interno della Pinakothek der Moderne

 

La nostra domenica si è conclusa nuovamente in centro: molti musei di Monaco infatti la domenica costano solo un euro. Naturalmente ne ho approfittato per visitare la Pinakothek der Moderne, con i bei dipinti degli impressionisti (Manet, Cézanne, Gaugin, Van Gogh) e del simbolismo e del liberty (Klimt, Stick, Toulouse-Lautrec). Oltre alla Pinakothek der Moderne, l’ingresso ad 1 € vale ogni domenica per questi musei: Alte Pinakothek, Neue Pinakothek, Museum Brandhorst, Nationalmuseum, Ägyptisches Museum, Glyptothek ed Antikensammlung.
L’offerta museale di Monaco è davvero ampia: se avete più giorni non perdetevi anche il Bayerisches Museum, il Deutsches Museum (il Museo Tedesco della scienza e della tecnica) e la Haus der Kunst (casa dell’arte). In generale visitate tutto il Kunstareal, il quartiere dei musei di Monaco.

La sera della domenica sono rientrata a Rovereto con un viaggio in Blablacar, condividendo l’esperienza del mio weekend con altri tre ragazzi italiani ed un giovane professore tedesco e concludendo un bel fine settimana fuori porta in compagnia.

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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  1. Pingback: Il meglio del mio 2016 ed i #TravelDreams2017 | Viaggiando s'impara

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