Londra in tre giorni, il mio itinerario

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Era davvero tanto tempo che desideravo vedere questa città di cui tutti mi parlano, così durante le ultime vacanze di Natale sono volata a Londra in dolce compagnia. Temevamo di trovare un freddo pungente, invece l’Inghilterra ci ha accolti con il sole… che è durato solo un giorno purtroppo, ma il tempo è stato davvero mite e ci ha permesso di girovagare per Londra tutta la giornata.
Tre giorni non sono chiaramente sufficienti per visitare tutto quello che la città offre, ma credo che a Londra non basterebbe nemmeno un mese. In ogni caso abbiamo cercato di sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione con alcuni itinerari tattici: eccoli, giorno per giorno – magari potrebbero tornare utili anche a voi! 🙂

Londra

Il “centro” di Londra e la vista dall’alto

Per familiarizzare con la città abbiamo deciso di ammirarla dall’alto del London Eye, la ruota panoramica più alta d’Europa. Non è proprio economica, ma acquistando il biglietto (standard) online si risparmia un significativo 10% ed anche la prima coda. La fila può essere lunga ma è scorrevole, poi l’esperienza sulla ruota panoramica è molto piacevole, e dura 30 minuti.
Prima di raggiungere la London Eye abbiamo percorso tutta la zona a sud del Tamigi, a partire dal London Bridge: Bankside, la zona che nel Cinquecento vide il moltiplicarsi di bische, bettole, bordelli e persino teatri, considerati luoghi di perdizione. In questo modo abbiamo intravisto The Shard, grattacielo progettato da Renzo Piano e completato nel 2012, attraversato il vivace e colorato Borough Market e, poco distante, visitato la meravigliosa Cattedrale di Southwark, chiesa agostiniana fondata nel 1106 e rimaneggiata in epoca vittoriana: l’ingresso, quasi nascosto, è gratuito e ne vale davvero la pena per il suo curioso ma armonioso mix di stili eterogenei.

I moderni edifici di Londra

I moderni edifici londinesi lungo il Tamigi

Ritornando verso il fiume ci si imbatte nel Golden Hinde, la replica della nave che Sir Francis Drake utilizzò per circumnavigare la terra tra il 1577 ed il 1580. Restando su Clink Street si possono ammirare i resti dell’antico palazzo del vescovo di Winchester con un grande rosone, poco distante si trova invece l’ingresso alla Clink Prison.

Proseguendo lungo il Tamigi si passa sotto Southwark Bridge e si giunge al Globe Theatre, fedele ricostruzione del teatro di Shakespeare dopo che un incendio lo distrusse nel 1633. Qualche altro passo e ci si ritrova a lato della colossale Bankside Power Station, una centrale termoelettrica della seconda metà del ventesimo secolo dismessa nel 1981 e adibita dal 1995-99 a museo: è la Tate Modern, un enorme galleria che ospita centinaia di opere di arte moderna e contemporanea.

Oxo Tower Wharf e Gabriel’s Wharf sono due curiosi edifici che rappresentano la riqualificazione urbanistica nata dall’iniziativa popolare. Poco più avanti si trova il Southbank Centre con la Royal Festival Hall, una grande sala da concerto, e la Queen Elizabeth Hall. Ancora pochi passi e si giunge alla London Eye.

Big BenUna volta scesi dalla ruota panoramica si può proseguire attraversando il Westminster Bridge: qui abbiamo visitato da fuori la Clock Tower o Big Ben, le Houses of Parliament e l’Abbazia di Westminster, la chiesa dei sovrani inglesi che meriterebbe una visita anche al suo interno. Risalente addirittura al 730-740, quest’abbazia ha visto l’incoronazione di quasi tutti i regnanti, ed accoglie le spoglie di molti di loro. Accanto alla mole di Westminster si trova la piccola ma elegante St. Margaret Church, mentre di fronte all’abbazia si erge la Methodist Central Hall, con la sua enorme cupola, sede di cerimonie, concerti e mostre e della prima Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel 1946.
Anche il Parlamento è aperto alle visite a pagamento, ma vi si può entrare anche gratuitamente quando le Camere sono in sessione: le sedute vengono indicate da un cartello posto all’ingresso di St. Stephen’s.

Da qui la nostra visita è proseguita lungo Parliament Street, che diventa successivamente Whitehall, in un susseguirsi di importanti ministeri. Qui si trova la sede delle House Guards, dove abbiamo assistito al cambio della guardia. Vale la pena attraversare l’edificio per sbucare nel cortile della House Guards e ritrovarsi all’estremità del bel St. James’s Park, in un andirivieni di persone.

Whitehall termina a Trafalgar Square, ma noi abbiamo svoltato poco prima per attraversare l’Admiralty Arch e percorrere il grande viale The Mall, ma solo fino a Carlton House Terrace e alla scalinata che porta a Waterloo Place. Il cuore del quartiere di St. James è l’omonima St. James’s Square, attorno a cui sorgono dimore aristocratiche e negozi esclusivi. Da qui si torna su The Mall per raggiungere Buckingam Palace, la celebre residenza londinese dei sovrani, ed il Queen Victoria Memorial. Nell’angolo meridionale del Palazzo si trova The Queen’s Gallery, che espone le collezioni reali e, poco oltre, le scuderie reali, che ospitano tuttora i cavalli della regina.

Da qui si potrebbe visitare il quartiere di Chelsea percorrendo Palace Road, ma noi siamo tornati indietro passando per St. James’s Park, osservati da ogni tipo di volatile e da intraprendenti scoiattoli. Ci siamo goduti il tramonto proprio nel bel mezzo del parco, sul ponte che attraversa il laghetto, e siamo tornati a Trafalgar Square, ritrovo di svariati artisti di strada londinesi, arrivando alla National Gallery verso le 16.30,che si è rivelata un rifugio ideale dopo l’imbrunire. La National Gallery è una delle più ricche pinacoteche del mondo, ospita oltre 2300 opere ed è completamente gratuita: un paradiso per gli amanti dell’arte! 😉

scoiattoli a St. James Park

Prima di cena abbiamo visto anche Leicester Square e Piccadilly Circus, la piazza irregolare nota per le sue grandi insegne pubblicitarie luminose e per l’ingente traffico di auto e di persone. Abbiamo attraversato Chinatown per poi spostarci a cena nell’adiacente quartiere di Soho, diventato ora una zona trendy con diversi locali dopo un passato da quartiere aristocratico e poi a luci rosse. La zona brulica di teatri, con le loro insegne affacciate sulla strada. Grazie ad un amico che vive e lavora qui da quasi due anni abbiamo approfittato dell’occasione per visitare la sua sede di lavoro, TripAdvisor, affacciata su Soho Square, per poi gustarci un ottimo hamburger da Honest Burgers (il locale è piccolo e probabilmente c’è da attendere per un tavolo, ma si viene serviti presto) ed una corposa birra a Waxy O’Connor’s, un bel pub accogliente e molto grande.

Greenwich, dove il tempo ebbe inizio

Osservatorio GreenwichLa mattina del secondo giorno è stata dedicata a Greenwich, dove si arriva facilmente con la DLR, la metropolitana leggera che serve l’area ricostruita della zona del Docklands nell’est di Londra. Qui, costruito su una collinetta ed immerso nel Greenwich Park, si trova l’Old Royal Observatory, progettato dal grande architetto Christopher Wren nel 1675 per calcolare esattamente la longitudine e rendere più sicura la navigazione. Vi lavorarono gli astronomi reali compreso un aiutante di Halley, John Harrison, che costruì un cronometro in grado di segnare sempre l’ora esatta, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche: la sua impegnativa carriera è raccontata all’interno dell’osservatorio (l’audioguida, anche in italiano, è compresa nel biglietto). Nel 1884 i delegati di 25 Nazioni decisero che il meridiano da cui calcolare l’ora e la distanza fosse quello di Greenwich: nel cortile dell’osservatorio una linea indica il Prime Meridian, il grado zero di longitudine, mentre un grande orologio segna l’ora di Greenwich.
Il Planetario offre spettacoli gratuiti e a pagamento in determinati orari: conviene informarsi una volta arrivati alla biglietteria per organizzare al meglio la propria visita.

Science Museum

L’interno del Science Museum

Nel primo pomeriggio ci siamo spostati nella zona di Notting Hill: abbiamo percorso sotto una pioggia fina Portobello Road, con i suoi eccentrici negozi vintage e di antiquariato, per poi avventurarci nel verde tra Kensington Gardens e Hyde Park, scoprendo l’area giochi a tema Peter Pan dedicata alla principessa Diana e ammirando Kensington Palace, residenza ufficiale dei duchi di Cambridge. A lato del parco si trovano la Royal Albert Hall e l’Albert Memorial, un opulente monumento dedicato al Principe Alberto.

Aggirando la Royal Albert Hall ci si ritrova in un attimo nel quartiere dei musei: qui sorgono infatti a poca distanza l’uno dall’altro il Victoria & Albert Museum, il Science Museum ed il Natural History Museum. Eravamo già molto propensi ad entrare, e la pioggia insistente ci ha convinto per la visita: abbiamo perciò visto rapidamente il Science Museum, enorme museo dedicato alla scienza di ogni tipo, e poi le Earth Galleries del Natural History Museum.

All’uscita abbiamo percorso Brompton Road fino ai grandi magazzini Harrod’s, con i suoi 7 piani e più di 300 reparti, ognuno col suo stile. Da li abbiamo preso la metro fino a Russell Square per visitare infine il British Museum, aperto fino alle 21 il venerdì sera. Non basterebbe una giornata intera per visitare tutto ciò che offre questo tempio della storia, ma noi ci siamo accontentati di vedere dal vivo la Stele di Rosetta ed altri cimeli, di perderci nel cunicolo di gallerie e di ritrovarci con lo sguardo perso nell’immensità dell’atrio.
Anche la seconda sera abbiamo deciso di cenare a Soho, quartiere dalle mille proposte enogastronomiche e culturali: gli armoniosi piatti speziati della cucina thailandese mi hanno conquistata!

I tesori nascosti di Londra

Binario 9 e 3/4Il nostro terzo ed ultimo giorno pieno è iniziato sabato mattina con la visita della stazione di King’s Cross e del suo famoso Binario 9 e 3/4 (i fan di Harry Potter mi capiranno). Niente foto di rito con il carrello mezzo scomparso, ormai quasi monopolizzate dai gestori del negozio accanto al binario immaginario, ma una scatola di Gelatine Tuttigusti+1 non me la toglie nessuno! 🙂

A pochi passi dalla stazione di King’s Cross e la notevole stazione di St. Pancras si trova la nuova British Library, una bella biblioteca che al suo interno ha una collezione di volumi di ogni tipo e valore, come due copie della Bibbia di Gutenberg ed altrettante della Magna Carta. L’esposizione interna è visitabile gratuitamente; noi ci siamo divertiti a girovagare un po’ ed a giocare ad una specie di Cluedo nello Shop della biblioteca, improvvisandoci detective.

Il pomeriggio siamo tornati nella City per visitare l’immensa Cattedrale di St. Paul: il biglietto può sembrare salato, ma include una ricca audioguida e la visita alle tre cupole ed alla cripta. Prendetevi tutto il tempo che vi serve, questa chiesa è uno scrigno di storia e merita di essere esplorata ed ascoltata. Se avete ancora fiato una volta giunti alla Whispering Gallery, la Cupola dei Bisbigli, mettete alla prova il sistema che dà il nome alla cupola: in due, ponetevi ai due lati opposti della cupola e provate a bisbigliare qualcosa lungo il muro, dovreste riuscire a sentirvi distintamente nonostante il grande spazio circostante. Sembra incredibile, ma funziona!

Vista da St. Paul

La vista da St. Paul. Dalla cima della cupola più alta si gode di un panorama a 360 gradi

Il resto del pomeriggio è stato dedicato all’esplorazione della City: girovagando abbiamo visto il curato edificio di Guildhall, la storica sede della municipalità londinese, e poi siamo finiti a Bank, nel cuore finanziario della City tra lo Stock Exchange, il Royal Exchange e la Bank of England. Proseguendo a piedi ci siamo imbattuti nel Monument, una colonna di 62 metri su cui si può salire, e poi nel curioso e colorato Leadenhall Market, un antico mercato delle carni coperto in vetro e ferro battuto.

St. PaulNon ancora stanchi, abbiamo passeggiato fino a Tower Hill, la collinetta su cui corre un bel pezzo di muro romano e dove si erge la Tower of London, fortezza dalla storia piuttosto complicata. Davanti a Tower Hill si erge il famoso Tower Bridge, costruito tra il 1886 ed il 1894 in stile neogotico. La parte centrale si apre al passaggio delle navi: l’evento non è più così frequente come in passato, ma avviene ancora circa 900 volte all’anno.

Una volta attraversato il ponte, ci siamo incamminati lungo South Bank, costeggiando il Tamigi e passando accanto a curiosi edifici come il GLA (Greater London Authority) Building, sede dell’amministrazione metropolitana, interamente costruito in vetro a simboleggiare la trasparenza della democrazia. Dopo una tappa per una buona birra al pub The George, uno dei più antichi ancora in attività fin dal 1542, siamo arrivati fino alla Tate Modern, aperta il sabato fino alle 22, così ne abbiamo approfittato per visitare le 4 aree tematiche ed ammirare opere di grandi artisti tra cui Matisse, Picasso, Kandinsky, Pollock, Dalí, Magritte, Ernst, De Chirico, Miró.
All’uscita abbiamo attraversato il  Millennium Bridge, che dalla Tate Modern porta alla Cattedrale di St. Paul, e ci siamo spostati in metro fino a Soho, quartiere a cui ci siamo ormai affezionati.

 

Le mille sfaccettature di una città in continuo cambiamento

Londra è una città incredibile, con edifici di ogni epoca e stile, musei ricchi di opere preziose completamente gratuiti e monumenti a personaggi che hanno fatto la storia. È trafficata di auto, bus, taxi e persone, ma sa anche regalare tranquillità nei suoi grandi parchi e nelle passeggiate lungo il Tamigi.

Per muoverci in città noi abbiamo camminato molto: è il modo migliore per godersi Londra e tutto ciò che ha da offrire. Per agevolarci e velocizzarci negli spostamenti abbiamo acquistato due Oyster Card, la tessera che permette di utilizzare tutti i trasporti semplicemente caricandola. La card ha un valore di 5 £ che fungono come cauzione (vengono restituiti se si decide di consegnare la tessera al termine della vacanza), e si carica semplicemente a qualsiasi stazione della metropolitana. Una volta raggiunto il tetto massimo di spesa giornaliera, si viaggia gratuitamente.

Dall’aeroporto di Stansted abbiamo raggiunto comodamente Londra con la rete di autobus National Express, che collegano varie zone della città in poco più di un’ora e ad un prezzo molto accessibile. Per dormire, invece, ci siamo affidati ad AirBnb ed abbiamo soggiornato per 5 notti in un semplice appartamentino nel comodo e tranquillo quartiere di Shoreditch.

Devo dire che Londra non solo ha soddisfatto le mie alte aspettative, ma mi ha stupita con la sua personalità, lasciandomi il desiderio di tornare per vedere anche tutto quello che per ragioni di tempo ho dovuto lasciare per la prossima volta. Voi ci siete stati? Lasciatemi nei commenti i vostri consigli su cosa vedere assolutamente la prossima volta: sarei felice di fare un nuovo itinerario! 🙂

Tower Bridge

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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  1. Cavolo, l’impegno profuso per vedere tutte queste cose in soli tre giorni merita un applauso! Ahhh, Londra, città fantastica. Avrà sempre un pezzo del mio cuore. E’ come dici tu, quando la si lascia, si ha già voglia di ritornarci.
    Ciao

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    • Ciao Matteo! Ahah grazie, in effetti scrivendo l’articolo mi sono resa conto di quanto siamo riusciti a vedere in soli tre giorni. Sono soddisfatta di quest’itinerario, anche se devo dire che serve impegno e voglia di girare… ma se si sceglie Londra almeno la seconda cosa la do per scontata 😉
      Ci tornerò sicuramente!

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  2. bel resoconto della vs. tre-giorni! Ho potuto rivedermici lungo alcuni degli itinerari con la “zavorra” Lorenzo al piede. Naturalmente Greenwich noi l’abbiamo raggiunta via Tamigi (più rilassante). Ciao
    zio Renato

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  3. Finalmente ho letto anch’io il tuo lungo e dettagliato diario di viaggio. Sei molto brava a scrivere e penso invoglierai molti a viaggiare con l’entusiasmo che trasmetti. Complimenti.

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  4. La prima volta che sono andata a Londra ho dovuto prendere ulteriori ferie per riprendermi … Siete stati bravi a girarla tutta in pochi giorni e direi che le cose principali le avete fatte…La prima volta che l’ho visitata non mi è piaciuta poi dopo qualche anno mi sono trasferita lì e la musica è cambiata !!!

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