Il mondo alla fine del mondo

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Ho deciso di leggere questo libro semplicemente perché mi è arrivato per Natale. Non l’ho acquistato: mi è stato spedito grazie all’iniziativa “Babbo Natale segreto” del bellissimo gruppo Facebook Exploreading. La mia mittente ha pensato che potesse piacermi, ed ha indovinato. “Il mondo alla fine del mondo” è stato come un bicchiere di vino frizzante che è scivolato veloce, lasciandomi un piacevole ricordo.

Il romanzo di Luis Sepúlveda è ambientato in Cile: mentre mi immergevo sempre più a fondo tra le sue pagine, sognavo ad occhi aperti quelle terre che conoscerò prossimamente.

Il mondo alla fine del mondo

La storia si apre ad Amburgo, dove lavora il protagonista, in un’agenzia giornalistica collegata a Greenpeace ed impegnata in campo ecologico. Il reporter torna in Cile, il suo Paese d’origine, per scoprire cos’è successo alla nave fantasma giapponese Nishin Maru, una baleniera registrata ufficialmente come demolita. Nell’impresa lo aiutano una giovane attivista di Greenpeace e il capitano Nilssen, un uomo burbero ma dal cuore grande. Così ha inizio un viaggio attraverso mari insidiosi e glaciali, tra fiordi labirintici, pericolosi banchi di sabbia ed isole spazzate dai venti impetuosi, sotto il cielo livido della Terra del Fuoco.

Eccolo, il mondo alla fine del mondo: una storia ai confini della terra, in bilico tra l’oceano con le sue creature e le infinite distese di terre da proteggere. Una storia di reportage giornalistico, di tenacia e di coraggio per difendere questo pianeta.

Santiago del Cile. Ero felice ad Amburgo, ma continuavo a pensare ad un ritorno a Santiago. Ricordavo quella città come si fa con una fidanzata, e temevo di trovarla trasformata in una vecchietta rimbambita che rifiuta il passare degli anni. (…)

Arrivai a Puerto Montt assieme all’inverno. Non appena scesi dall’aereo sentii il gelido saluto del Pacifico. La temperatura era di pochi miserabili gradi sopra lo zero e la brezza pungeva il volto.

Il finale mi ha lasciata con con una curiosità non del tutto soddisfatta, e con una voglia di partire che ci ha messo un po’ per assopirsi. Lo consiglio vivamente agli amanti delle terre sconfinate e dei viaggi di scoperta.

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Informazioni su Kia (Chiara Ruggeri)

Gitana che sogna di fare della sua passione, il viaggio, una professione (la reporter o blogger di viaggio), sono una ragazza curiosa che ha girato e vissuto una parte del pianeta Terra, ma a cui manca ancora molto da vedere. Credo che la diversità che mi circonda sia una meravigliosa ricchezza, e che l’incontro con persone e culture altre da me possano farmi crescere ed aprirmi nuovi orizzonti. Oltre al viaggio, amo scrivere, adoro la musica, la fotografia ed il buon cibo. In particolare, mi affascina il turismo sostenibile e responsabile, perché lo considero un ottimo modo di viaggiare facendo del bene: a noi, al luogo che visitiamo ed alla gente che vi abita. Sono fermamente convinta che fare turismo responsabilmente significhi comportarsi da viaggiatore e non da semplice turista. Dal 2012 racconto di Paesi, di turismo e di viaggi nel mio blog "Viaggiando s'impara". Dai un'occhiata al mio blog e sentiti libero/a di lasciarmi un commento oppure di scrivermi una mail! :)

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