Archivi categoria: Girovagando per Venezia

In questa categoria infilo tutto ciò che sperimento nel mio tempo libero in laguna che valga la pena di essere visto, gustato o vissuto, e che condivido volentieri con il mondo! Locali curiosi, eventi particolari ed attrazioni che secondo me bisogna provare nella magica città di Venezia.

#BloggerPride2015, ritorno a Venezia

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Un weekend speciale, quello appena trascorso… l’ho passato a Venezia, al #BloggerPride2015 organizzato da Hostelsclub, ed è stata un’ottima occasione per imparare tante, anzi tantissime cose nuove. E poi è stata una bella iniziativa che mi ha permesso di riabbracciare gli amici e per conoscerne di nuovi, e per fare rete. Sì, questi due giorni a Venezia sono stati un mix frizzante di informazioni, chiacchiere, volti, arte e buon cibo, il tutto all’insegna della comunicazione. Lo scopo del BloggerPride infatti era proprio quello di darci spunti e strumenti per capire come comunicare al meglio i nostri contenuti attraverso i blog. L’incontro poi si è trasformato in una bellissima occasione per conoscersi e per fare rete tra blogger, tra persone con idee nuove, tra menti creative.

BloggerPride Venezia

I ragazzi di Hostelsclub hanno organizzato una due giorni di formazione di tutto rispetto: Marta e Chris de Blog di Viaggi ci hanno raccontato la loro esperienza e Marta ci ha spiegato nel dettaglio come lavorare ad un blog di viaggio, Massimo Fattoretto ci ha parlato di quella strana cosa che è la SEO ed Anna Covone, meglio conosciuta come “La Seomante”, ci ha svelato i trucchi per aprire un canale Youtube a tema viaggio e curarlo nei contenuti. Insomma, un bel weekend ricco di spunti per chi ha voglia di mettersi in gioco!

VeneziaE poi… ho rivisto Lei. Lei che è bella anche a novembre, se il sole la illumina di mille riflessi: Venezia, che ho lasciato ormai da quasi due anni e che rivedo sempre volentieri. Mi aspettavo di trovarla in un grigiore triste, avvolta dalla nebbia e zuppa di umidità. Invece no: un timido sole mi ha regalato una Venezia speciale, anche nel mese meno amato di tutti. Nemmeno l’acqua alta è venuta a guastare due giornate d’autunno inoltrato, e per la prima volta ho affermato a me stessa che sì, Venezia è bella anche a novembre.

Sabato pomeriggio abbiamo persino fatto una caccia al tesoro per le calli di Venezia: ad ogni tappa dovevamo scattare un selfie (ahimè!) e recuperare un indizio per scoprire la tappa successiva. La mia squadra non ha vinto, ma ci siamo divertiti ugualmente ed io ho rivisto con occhi diversi posti speciali come la Libreria Acqua Alta ed il Negozio Olivetti. Domenica invece ho potuto visitare la Fondazione Querini Stampalia, uno scrigno di tesori di cui, lo ammetto, ignoravo l’esistenza.

Queste occasioni di incontro mi ricordano sempre quanto sia importante continuare a formarsi, perché non si finisce mai di imparare, e fare rete tra persone, perché è proprio dal network che poi nascono le cose più belle. Grazie ad Hostelsclub che mi ha dato quest’opportunità e a tutte le belle persone che ho incontrato e rivisto in questi due giorni! 🙂

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Lo Stato “inesistente”

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Oggi vi porto in un posto nuovo: faremo un viaggio in uno Stato che non si trova in nessuna cartina geografica. Garbage-Patch-State

Si tratta del Garbage Patch State, uno Stato di sedici milioni di km², interamente fatto di rifiuti di plastica. Proprio così, questa mole enorme è l’immenso Stato delle Immondizie, che rappresenta il pericoloso fenomeno delle isole di plastica che galleggiano negli oceani. I Garbage Patch sono infatti cinque isole oceaniche galleggianti costituite da rifiuti, la maggior parte in plastica, che occupano già sedici milioni di chilometri quadrati e si espandono continuamente. È un vero e proprio stato che non si vede, poiché i frammenti non sono visibili, ma che c’è, esiste, ed è una minaccia costante per l’ambiente. La plastica intossica gli oceani e ne deforma gli abitanti, oltre ad essere pericolosa per la stessa umanità: i minuscoli frammenti sono infatti ingeriti dalla fauna marina.

Il Garbage Patch State è stato presentato ufficialmente alla sede UNESCO di Parigi l’11 aprile 2013 ed è stato dichiarato dalla stessa UNESCO “Stato Federale” riconosciuto dalla comunità internazionale. Esso si inserisce all’interno dell’opera “Wasteland”, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, con cui l’artista Maria Cristina Finucci non vuole demonizzare la plastica, ma semplicemente sensibilizzare e far riflettere sull’uso esagerato che se ne fa quotidianamente.

A Venezia il Garbage Patch State è ospitato dalla sede dell’Università Ca’ Foscari: una marea di tappi di plastica colorata si arrampicano sui muri dell’edificio tentando di raggiungere il Canal Grande, a simbolizzare  lo straripare della plastica e dei rifiuti in tutti i mari e gli oceani del pianeta. Accanto ai tappi, un enorme cubo funge da sala cinematografica, per immergere lo spettatore nella “zuppa di plastica” a 360°.

L’opera è visitabile fino al 24 novembre (da lunedì a venerdì  10-18; sabato 10-13.45) e l’ingresso è libero; dopo Venezia, Wasteland continuerà l’opera di sensibilizzazione, assumendo nuove sembianze in giro per l’Europa.

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L’altra Venezia

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L'altra Venezia

Si legge tutto d’un soffio “L’altra Venezia”, di Predrag Matvejević, una raccolta di pensieri e riflessioni sulla città “rappresentata innumerevoli volte, con la penna e con il pennello.” È proprio attorno a questa considerazione che si sviluppa il libro: Venezia è la protagonista di moltissime opere, dalla pittura alla musica, dalla letteratura alle più svariate arti. Matvejević non vuole aggiungere nulla di nuovo al già detto, ma “scopre frammenti e reperti pulendo delicatamente con un pennello la realtà sepolta sotto la polvere delle rappresentazioni”, per usare una bellissima espressione di Raffaele La Capria, che ne cura la prefazione.

Ai brevi capitoli si alternano cartine geografiche e vedute prospettiche della città veneziana degli ultimi secoli. Il mio occhio cade sempre sulle due colonne che segnano l’ingresso a Piazza San Marco dal mare. È proprio attraverso la scoperta e la riscoperta dei piccoli dettagli che le parole di Matvejević mi accompagnano ancora una volta lungo le calli, sopra ai ponti, nei giardini, per osservare con uno sguardo diverso, attento ai particolari, questa città unica nel suo genere.

Una chicca è la parte finale, “Ombre di città mediterranee”, piccoli stralci di poesia per ogni città affacciata sul Mediterraneo: rivisitare rapidamente alcune di esse attraverso queste sentenze è stata una esperienza avvincente.

 

Manet. Ritorno a Venezia

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manet-a-venezia_20333Un grande ritorno, quello che Édouard Manet fa a Venezia. L’artista ci torna per la terza volta, ma in quest’occasione rivede la città attraverso gli occhi dei volti dipinti nelle sue opere: a Palazzo Ducale, fino al 18 agosto 2013, sono esposti circa 80 lavori tra disegni, dipinti ed incisioni, grazie alla collaborazione speciale del Musée D’Orsay di Parigi.

Dai grandi capolavori e dai quadri più noti fino alle rappresentazioni realizzate sotto l’influenza italiana, la mostra “Manet. Ritorno a Venezia” espone le libere interpretazioni di dipinti antichi, affreschi e sculture che Manet ammirò durante i suoi due primi viaggi in Italia, nel 1853 e nel 1857, e pone a confronto opere magistrali come Le Déjeuner sur l’herbe e l’Olympia con i dipinti che avevano ispirato l’artista.

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Venezia si specchia e risplende nelle due piccole tele, raffiguranti il Canal Grande, realizzate dal pittore nel 1874, anno della I° Esposizione dei Pittori Impressionisti e del suo terzo viaggio in Italia.

Sono tante le proposte veneziane per visitare la città e la mostra in una maniera diversa, magari proprio come fece Manet, e lasciarsi incantare dal fascino della laguna: un tour alla scoperta dei tesori della Basilica di San Marco, gli scorci dei canali a bordo di una gondola, la magnificenza di Palazzo Ducale… un’occasione per visitare o riscoprire Venezia con occhi diversi, quelli con cui Manet si innamorò di questa città unica al mondo.

L’arte libera la notte

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L'arte libera la notteSta per arrivare il weekend, e con lui una bellissima iniziativa a Venezia: Art Night, una manifestazione ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia per fondere in una notte tutti i soggetti che si occupano di arte e di cultura in città. Sono tantissimi, oltre 400, gli eventi in programma nelle 183 sedi coinvolte, ciascuna con aperture eccezionali e gratuite, visite guidate, letture e concerti, tra cui la performance live, alle 22.30, nel cortile principale di Ca’ Foscari, dei video-artisti Masbedo accompagnati e musicati eccezionalmente dai Marlene Kuntz.

La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, è dedicata quest’anno al talento delle donne, in ogni sua espressione, ed ogni performance avrà come filo conduttore le doti femminili.

La notte si può seguire e condividere in diretta sui social network con gli hashtag #artnightvenezia #sabatoveneziano # ilTalentoDelleDonne. Su Instagram si può partecipare al contest dedicato al tema chiave di questa edizione, il #ilTalentoDelleDonne (stesso nome anche per Twitter), che sarà attivo fino al 22 giugno.

Tutto il programma è consultabile al sito www.artnightvenezia.it. È un’ottima occasione per esplorare questa città straripante di arte, e se il troppo girovagare stancherà le vostre membra, non vi preoccupate: sono in programma anche corse agevolate per i viaggiatori della Notte dell’Arte: servizi straordinari di autobus Actv, ed il vaporetto dell’Arte gratuito dalle ore 20.00 all’1.00.

Il caffè della Sposa

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La Torrefazione Marchi a Venezia

Caffè espresso, macchiato, lungo, ristretto, decaffeinato… quanti tipi di caffè prepariamo in Italia! Ma le miscele provengono da diverse parti del mondo, ed ognuna di esse sprigiona profumi e gusti completamente diversi. A Venezia ho scovato un posticino che prepara deliziosi caffè con miscele sempre nuove: si tratta della Torrefazione Marchi, un piccolo locale situato in Rio Terà San Leonardo, all’inizio di Strada Nuova. Il profumo del caffè si sente appena attraversato il ponte delle Guglie, ma bisogna aguzzare la vista per scorgere questa bottega nascosta tra un negozio di souvenir e l’altro: non ci sono insegne né tavolini all’esterno.
Fondata ancora nel 1930 da una signora di fine Ottocento, questa bottega si dedica fin da subito alla torrefazione quotidiana del caffè. Ancora oggi all’interno del locale è presente una macchina artigianale che tosta i diversi tipi di caffè, ed una volta scelta la miscela preferita, i chicchi vengono tostati direttamente sotto gli occhi del cliente. Il loro prodotto artigianale è il “Caffè della Sposa”, una miscela ottenuta con 8 qualità diverse, davvero speciale e dal gusto intenso!
Dal sito leggo che attualmente è l’unica bottega del caffè nel centro storico di Venezia autorizzata alla torrefazione artigianale in loco, e dal 2009 fa parte dei Locali storici della città. Una piccola perla di storia, gusto e profumi nel cuore di Venezia.