Archivi categoria: Viaggi e turismo

Argomenti vari legati dal fil rouge del viaggio.

Il mondo alla fine del mondo

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Ho deciso di leggere questo libro semplicemente perché mi è arrivato per Natale. Non l’ho acquistato: mi è stato spedito grazie all’iniziativa “Babbo Natale segreto” del bellissimo gruppo Facebook Exploreading. La mia mittente ha pensato che potesse piacermi, ed ha indovinato. “Il mondo alla fine del mondo” è stato come un bicchiere di vino frizzante che è scivolato veloce, lasciandomi un piacevole ricordo.

Il romanzo di Luis Sepúlveda è ambientato in Cile: mentre mi immergevo sempre più a fondo tra le sue pagine, sognavo ad occhi aperti quelle terre che conoscerò prossimamente.

Il mondo alla fine del mondo

La storia si apre ad Amburgo, dove lavora il protagonista, in un’agenzia giornalistica collegata a Greenpeace ed impegnata in campo ecologico. Il reporter torna in Cile, il suo Paese d’origine, per scoprire cos’è successo alla nave fantasma giapponese Nishin Maru, una baleniera registrata ufficialmente come demolita. Nell’impresa lo aiutano una giovane attivista di Greenpeace e il capitano Nilssen, un uomo burbero ma dal cuore grande. Così ha inizio un viaggio attraverso mari insidiosi e glaciali, tra fiordi labirintici, pericolosi banchi di sabbia ed isole spazzate dai venti impetuosi, sotto il cielo livido della Terra del Fuoco.

Eccolo, il mondo alla fine del mondo: una storia ai confini della terra, in bilico tra l’oceano con le sue creature e le infinite distese di terre da proteggere. Una storia di reportage giornalistico, di tenacia e di coraggio per difendere questo pianeta.

Santiago del Cile. Ero felice ad Amburgo, ma continuavo a pensare ad un ritorno a Santiago. Ricordavo quella città come si fa con una fidanzata, e temevo di trovarla trasformata in una vecchietta rimbambita che rifiuta il passare degli anni. (…)

Arrivai a Puerto Montt assieme all’inverno. Non appena scesi dall’aereo sentii il gelido saluto del Pacifico. La temperatura era di pochi miserabili gradi sopra lo zero e la brezza pungeva il volto.

Il finale mi ha lasciata con con una curiosità non del tutto soddisfatta, e con una voglia di partire che ci ha messo un po’ per assopirsi. Lo consiglio vivamente agli amanti delle terre sconfinate e dei viaggi di scoperta.

Un’estate diversa: 5 idee per vacanze alternative

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L’estate è alle porte e la voglia di partire è sempre più forte: se ancora non sapete dove andare nei prossimi mesi, ecco 3 idee per trascorrere vacanze alternative, sostenibili e responsabili, per ricordi che non sbiadiranno con il passare del tempo! 😉

Per trascorrere una vacanza diversa tutelando l’ambiente il Fondo Ambiente Italiano propone i FAI Summer Camp, una settimana dedicata ai ragazzi dai 20 ai 26 anni da trascorrere nei luoghi più belli d’Italia. In pochi giorni si  può così entrare a far parte della grande missione della tutela culturale, aiutando il FAI a prendersi cura dell’immenso patrimonio italiano di arte e natura ed imparando al tempo stesso trucchi e segreti direttamente dai professionisti della cultura. Per l’estate 2017 sono in programma diversi camp da nord a sud del nostro Bel Paese, e più precisamente a Cuneo nel Castello della Manta, nel Castello e Parco di Masino a Caravino in provincia di Torino, a Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), a Perugia nel Bosco di San Francesco, a Tivoli (Roma) nel Parco Villa Gregoriana, e nella Valle dei Templi ad Agrigento nel Giardino della Kolymbethra.

Campi estivi FAI - Fondo Ambiente Italiano

Credits FAI – Fondo Ambiente Italiano

Anche Legambiente propone campi estivi di volontariato a tutela della flora e fauna sia italiana che estera. Dall’Arcipelago toscano a Lampedusa, dalle Cinque Terre al Cilento, ognuno può contribuire ai diversi progetti di salvaguardia del territorio.

Libera, invece, ripropone anche per l’estate 2017 “E!State Liberi”, numerosi campi di impegno e formazione sui terreni e nei beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni. L’esperienza di questi campi prevede tre momenti diversi: le attività agricole o di risistemazione del bene, la formazione e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale. L’obiettivo principale dei campi è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sulla giustizia sociale attraverso l’approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso, che avviene direttamente tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, le istituzioni e gli operatori delle cooperative sociali e delle associazioni che gestiscono i beni confiscati.

A chi ama visitare più Paesi e città durante le vacanze io consiglio di provare l’InterRail: un biglietto ferroviario che vale per uno o più stati e permette di viaggiare in assoluta libertà! Ci sono tanti motivi per fare un InterRail: è anche per questo che nel 2015 ho deciso di partire e visitare in treno l’Europa dell’Est, fino ad arrivare ad Istanbul (se siete curiosi qui trovate tutte le mie tappe). Il treno dà una sensazione di libertà impagabile, ed ha un ritmo perfetto per viaggiare ad una buona velocità senza però perdersi nulla lungo il cammino.

Viaggiando in InterRail.

Un’altra idea per un viaggio itinerante è l’autobus. Flixbus ha proposto da pochi mesi il biglietto Interflix, per visitare fino a 5 città durante un unico grande viaggio. Il prezzo è davvero contenuto (99 €) e permette di scegliere 5 destinazioni tra più di 900 mete in 20 Paesi europei, da visitare entro 3 mesi. Un viaggio con più tappe ma a impatto ambientale ridotto! 🙂

E voi che vacanze trascorrerete quest’estate? Se siete ancora indecisi ora avete qualche idea in più. Oppure avete già pianificato nuove avventure? Raccontatemelo nei commenti! 😉

Destinazione Umana, un nuovo modo di vivere il viaggio

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Se decidessi di partire ora, a cosa ti affideresti? Al sogno rinchiuso nel cassetto, al desiderio di rivedere un luogo o una persona particolare, o semplicemente al cuore? Servirebbe un’ispirazione, anzi, un viaggio ispirazionale. Destinazione Umana è un tour operator on-line che risponde ad una domanda precisa: non dove i viaggiatori vogliono andare, bensì chi desiderano conoscere. Credono nel valore dell’esperienza, e nella bellezza dell’incontro con l’Altro. Ho conosciuto Silvia, ideatrice con Valerio di Destinazione Umana, e – incuriosita da questa proposta alternativa – ho pensato di farle qualche domanda.

silvia destinazione umana

  • Destinazione Umana, un nome che racconta già un grande progetto. Ce lo descrivi in 3 parole?

Sivia: accoglienza, umanità, ispirazione.

  • Silvia, tu sei una delle fondatrici: ci racconti com’è nata questa idea?

Silvia: La nascita e lo sviluppo di questa idea rappresentano già di per sé un viaggio 🙂 Mi sono laureata nel 2009 in scienze politiche, corso di cultura e diritti umani. Al grido di “salverò il mondo!” mi sono trovata, in realtà, a dover chiudere per un po’ i miei sogni in un cassetto, accettando un contratto a tempo indeterminato come impiegata nell’ufficio commerciale di un’azienda. Dopo 4 anni alla scrivania il mio livello di creatività era però andato a farsi friggere e, decisa a rianimarlo, ho aperto per gioco, insieme a Valerio, il blog ViviSostenibile. Da quel momento è stato uno spalancarsi continuo di opportunità che mi ha portato, dopo qualche mese, a licenziarmi per aprire e gestire un b&b sulle colline della Valsamoggia (BO). Quell’esperienza, durata un anno, mi ha regalato le intuizioni che oggi sono alla base di Destinazione Umana. Da un lato, infatti, mi sono resa conto che non esistevano strumenti di promozione per piccole strutture ricettive, fuori dalle mete “mainstream”, che volessero raccontarsi in maniera autentica rimettendo al centro dell’attenzione i valori e la storia che erano alla base del loro lavoro di ricettività. E dall’altro ho notato che i viaggiatori che arrivavano al mio b&b erano sì interessati alle belle camere e al territorio, ma c’era soprattutto la curiosità di scambiare esperienze con me, di relazionarsi umanamente, di ispirarsi. Da lì il progetto si è evoluto prima in associazione, poi in portale di viaggi, fino a diventare quello che è oggi: il primo ed unico tour operator al mondo a chiederti non dove vuoi andare, bensì chi desideri conoscere.

  • Come si può partire da un’ispirazione per trovare il viaggio adatto a sé?

Silvia: Come dicevo prima, la nostra rivoluzione è ribaltare la tradizionale concezione del viaggio per portarti non verso una meta fine a se stessa, bensì verso la Destinazione Umana che più fa al caso tuo. Per farlo ti guidiamo attraverso 4 ispirazioni di viaggio:
cambiamento, pensata per tutti quei viaggiatori che desiderano fare un cambio più o meno radicale della loro vita e conoscere qualcuno che ha già intrapreso questo percorso per lasciarsi ispirare;
innovazione, pensata per tutte quelle persone che desiderano sviluppare un’idea di impresa durante il viaggio;
ruralità, per chi sente il bisogno di immergersi nella natura, in contesti rurali e non cittadini;
spiritualità, ideata per chi è alla ricerca di una riconnessione con se stesso.

ispirazioni destinazione umana

  • Come fa un luogo o un’attività turistica a diventare una Destinazione Umana?

Silvia: Al momento accogliamo persone che si occupano di accoglienza turistica e che desiderano mettere a disposizione dei viaggiatori non solo dei posti letto, ma anche la propria storia, per ispirarsi a vicenda.
Per entrare a far parte della nostra rete si possono candidare compilando questo form, dopodiché verranno ricontattati per un colloquio conoscitivo che ha l’obiettivo di verificare che ci sia una reale condivisione della filosofia di viaggio che promuoviamo.
Discorso diverso sui territori, sui quali elaboriamo noi proposte di viaggio per farli conoscere attraverso le persone che li vivono, ad esempio un viaggio come Palermo Umana.

  • Destinazione Umana ha inventato la figura dell’Inspirational Travel Designer. Ci spieghi meglio di cosa si tratta?

Silvia: Certo! Siamo partiti ponendoci questa una domanda: Il lavoro del consulente di viaggi è obsoleto? Crediamo di no, ma solo a patto che sia sempre più in grado di comprendere che c’è una vacanza giusta per ogni momento della vita. L’Inspirational Travel Designer è quel consulente che viene formato da Destinazione Umana per disegnare vacanze che incontrino psicologicamente le necessità del viaggiatore, al fine di poter ideare, promuovere e vendere viaggi che soddisfino i suoi veri bisogni. Su questa pagina trovate maggiori informazioni su come candidarvi per diventarlo 🙂

A me è venuta voglia di partire subito e di scoprire questo modo unico di viaggio, e a voi? 😉

Non chiederti più dove, ma chi.

Scopritene di più su Destinazione Umana sul loro sito.

5 mete italiane da riscoprire quest’estate

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L’Italia è veramente il Paese delle meraviglie, ed ogni volta che viaggio nel mio Paese mi rendo conto di quanto sia fortunata a viverci. Per questo voglio suggerirvi 5 mete che ho visitato negli ultimi anni lungo lo Stivale che mi hanno conquistata: sono destinazioni in cui trascorrere qualche giorno durante uno dei prossimi ponti di primavera, ma anche una settimana o più in estate.

Grado: un piccolo borgo marinaro, una cittadina sospesa tra mare e laguna in cui gustare il pesce fresco e camminare lungo la riva, con il vento che scompiglia i capelli. Ma anche Trieste e Gorizia sono due città da visitare con qualche giorno in più a disposizione, per trascorrere un weekend tra il suono del mare e l’incanto della storia. Per sfruttare il tempo a disposizione l’ideale è spostarsi in macchina o in treno tra le singole città, ma poi girare a piedi nei centri.

Grado

I borghi toscani, come San Gimignano e Volterra: queste perle vanno scoperte lentamente, gustandosi anche tutto il paesaggio in cui sono immerse. La Val d’Elsa e la Val d’Orcia ed i loro orizzonti che si infrangono sulle colline, tra file di cipressi e tramonti mozzafiato, ed i piccoli borghi medievali che si incontrano a poche manciate di chilometri l’uno dall’altro sono un’ottima idea per un weekend fuori porta o per una settimana di sano relax. Raggiungere queste cittadine e spostarsi tra i piccoli borghi in bici o con una macchina elettrica vi farà sentire meglio fisicamente e moralmente, nei confronti di questi territori belli al punto da togliere il fiato.

Volterra, Toscana

Il Fermano ed i suoi dintorni: una fila di borghi “bandiere blu” lungo la costa Adriatica, chilometri di passeggiate e piste ciclabili, chicche storiche e monumenti dalla notevole importanza… sono i paesi delle province di Fermo e Macerata, che vi invito a scoprire per godervi le Marche tra costa ed entroterra. Con una bicicletta si può percorrere un bel tratto sul lungomare, godendosi il paesaggio, come da Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio.
Tutte queste località possono essere raggiunte comodamente in macchina oppure in treno, opzione più sostenibile e sicuramente preferibile, anche per godersi il panorama marino in tutta tranquillità.

lungomare Fermano

Cagliari: qualche giorno nel capoluogo sardo vi farà sentire rigenerati. Un clima mite, i sette colli ed i bei quartieri da esplorare, la buona cucina della tradizione ed i fenicotteri rosa: che cosa desiderare di più? 🙂
Anche se può apparire faticoso, visitare Cagliari a piedi è un ottimo esercizio e dà anche molte soddisfazioni, regalando panorami incredibili sulla città e sul mare che la abbraccia. Si può raggiungere facilmente la città sia con voli low cost sia in macchina, naturalmente via mare, prenotando online un traghetto per la Sardegna. Con questa seconda soluzione si può scegliere di viaggiare all’ora che si preferisce: di giorno ci si gode la traversata del mar Tirreno, oppure si possono ottimizzare le proprie risorse viaggiando di notte, in modo da sfruttare il più possibile le giornate per visitare la città. Un consiglio: durante il viaggio approfittatene per scaricare le audioguide gratuite messe a disposizione dal sito di Cagliariturismo, le avrete pronte per quando sarete in città.

Cagliari

Palermo: la Capitale italiana della Cultura del 2018 (ha eliminato Trento in finale, ahimè!) ha davvero molto da offrire, in primis la sua incredibile mescolanza di influssi e di culture. Palazzi normanni, architetture bizantine, un mare che abbraccia la costa e la tradizione culinaria che la fa da padrona nei locali come nei mercati tradizionali: Palermo è una città che affascina i viaggiatori e conquista i loro palati! Ci si può arrivare comodamente con voli low cost oppure via terra e mare, attraversando in traghetto lo stretto di Messina. A proposito, proprio sul traghetto sullo stretto ho mangiato uno dei migliori arancini mai provati! 😀

Palermo

Avete già visitato una di queste città? Quale vi piacerebbe vedere prossimamente? Lasciatemi i vostri pareri e le vostre idee nei commenti 😉

L’Italia festeggia i suoi territori con la Giornata nazionale del Paesaggio

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Il prossimo 14 marzo il nostro Paese celebra la prima Giornata nazionale del Paesaggio, istituita nello spirito della Convenzione Europea del Paesaggio. Questo documento, adottato dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell’Ambiente del Consiglio d’Europa il 19 luglio 2000, dà una definizione univoca e condivisa di paesaggio e dispone i provvedimenti in tema di riconoscimento, tutela e salvaguardia del territorio. La Convenzione prevede la salvaguardia di tutti i paesaggi, indipendentemente da prestabiliti canoni di bellezza o originalità. La prima Giornata nazionale del Paesaggio riprende queste idee, con lo scopo di “richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese, per trasmettere alle giovani generazioni il messaggio che la tutela del paesaggio e lo studio della sua memoria storica costituiscono valori culturali ineludibili e premessa per un uso consapevole del territorio ed uno sviluppo sostenibile.”

locandina giornata nazionale del paesaggio

La Giornata nazionale del Paesaggio prevede diverse iniziative sull’intero territorio nazionale, tutte reperibili sulla pagina dedicata, oltre al Premio Nazionale del Paesaggio, un riconoscimento che il MiBACT vuole attribuire agli attuatori di buone pratiche per la qualità del paesaggio e della vita delle comunità locali, cioè quelle personalità o enti capaci di testimoniare le potenzialità del Patrimonio culturale del nostro Paese attraverso la creazione di economie sostenibili e la diffusione e la divulgazione di valori etici e culturali.

Le varie regioni si sono messe all’opera con idee interessanti e creative, come la campagna social “Paesaggi condivisi” promossa dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città dell’Aquila e i comuni del Cratere, che include i territori dell’Aquila e dei 56 comuni circostanti compresi nel cosiddetto “cratere sismico” del 2009, per stimolare nuovi sguardi su tutto ciò che ci circonda.

Il paesaggio è percezione, è immagine; è la profonda combinazione e interazione tra i diversi aspetti, le diverse forme e le molteplici visioni del territorio mediate attraverso le componenti umane, storiche e sociali e la percezione vissuta da chi lo osserva, lo vive, lo attraversa ogni giorno.

Il paesaggio non è solo natura e ambiente, ma comprende anche tutti gli aspetti legati alla storia ed all’umanità, come le reti degli antichi percorsi, i borghi, le città, le testimonianze archeologiche, la trama dei campi coltivati e tutte le altre opere dell’uomo stratificatesi nei secoli sul territorio. Il paesaggio italiano è una miscela unica di paesaggio storico e paesaggio umano, un carattere distintivo che va conservato e tutelato con un grande impegno diffuso e condiviso. La Giornata nazionale del Paesaggio è un’occasione importante per approfondire la riflessione sulla cultura e la tutela del paesaggio, diffondere la conoscenza del suo significato e la consapevolezza del suo valore: voi parteciperete in qualche modo? Fatemelo sapere nei commenti 😉

Il mio ABC del viaggiare sostenibile e responsabile

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Viaggiare in maniera più sostenibile non è impossibile: ognuno di noi può fare qualcosa nel proprio piccolo, in ogni viaggio. Basta poco: ecco il mio alfabeto del viaggiare sostenibile e responsabile! 🙂

A come… Ambiente: un viaggio sostenibile è tale se rispetta l’ambiente circostante. Partendo dai mezzi di trasporto, fino alle scelte che si fanno in loco, ogni atteggiamento è importante per rispettare il territorio che si sta visitando.

B come… Biciclette: utilizza mezzi ecologici e ad impatto zero come le bici per spostarti, sia dove abiti sia quando visiti un posto nuovo.

bicicletta

C come… Condivisione: per limitare gli sprechi e le emissioni e per risparmiare si può semplicemente condividere. Un viaggio, un alloggio, un pasto: è la sharing economy, l’economia della condivisione che aiuta l’ambiente e le persone.

D come… Dare prima di ricevere: che sia un sorriso, un saluto o qualcosa di materiale, è importante essere pronti ad offrire prima di aspettarsi di ricevere qualcosa.

E come… Empatia: il viaggiatore responsabile viaggia con la mente ed il cuore aperti, per comprendere e mettersi nei panni delle persone che incontra, e tornare arricchito nel profondo.

F come… Free walking tour: per visitare una città in maniera economica ed ecologica, i free walking tour sono l’ideale. Queste visite guidate gratuite (si lascia una “mancia” solo se e quanto si vuole) si svolgono a piedi e sono spesso organizzate da giovani locali che mettono tanta passione in ciò che fanno. Un bel modo di scoprire un nuovo posto!

G come… Grazie: il viaggiatore responsabile non si dimentica di dire grazie, è una parola che cerca di imparare, ricordarsi ed usare nella lingua locale del posto che visita.

H come… Hotel? No grazie, a meno che non sia sostenibile e gestito da persone del posto! Il viaggiatore responsabile preferisce soluzioni alternative, più legate al territorio e che coinvolgano gli abitanti locali, come Bed&Breakfast, agriturismi, piccoli appartamenti, Airbnb o anche Couchsurfing. Ci sono anche strutture eco e green di ottima qualità: si possono trovare online su portali green come Piuturismo ed Ecobnb.

I come… InterRail, un modo ecologico (ed economico) di viaggiare. Il treno permette di spostarsi con ritmi meno frenetici e di arrivare fin nel cuore delle città, senza inquinare, e la formula dell’InterRail apre le porte ad un viaggio di avventura, esplorazione, libertà.

mondo

L come… Lentezza: scoprire o riscoprire un luogo, assaporare un piatto tipico, spostarsi su un mezzo locale… tutto ha un sapore diverso se fatto lentamente.

M come… Musica, il linguaggio universale che unisce tutte le culture, assieme alla danza, al canto e a tante altre arti.

N come… Naturale: in viaggio ma anche nella vita di ogni giorno cerca di utilizzare prodotti naturali, come alimenti, frutta e verdura bio, prodotti ecologici e materiali poveri e semplici, per scelte più responsabili per te e per l’ambiente.

O come… Occhi: guarda negli occhi chi incontri, ma non dimenticarti di ascoltare, sorridere e tendere la mano. Cerca di conoscere chi abita il luogo che stai visitando.

P come… Piedi: sono il tuo mezzo di trasporto migliore, per camminare in lungo e in largo e visitare quanto più possibile senza inquinare.

Q come… Quando: decidere quando viaggiare è fondamentale per evitare di spostarsi quando lo fa la maggior parte dei turisti, per visitare un luogo con più calma e per godersi meglio una destinazione. La bassa stagione è l’ideale per approfittare di prezzi più bassi e per aiutare anche il turismo di diverse località a destagionalizzarsi.

R come… Rispetto, per chiunque e per qualunque cosa incontri in viaggio: per le persone innanzitutto, ma anche per i luoghi, per le culture e per le tradizioni locali.

slow travel

S come… Street food: i mercati tipici e le bancarelle che vendono cibo sono piccoli scrigni di cultura locale. Assaggia le pietanze tipiche dai venditori ambulanti e nei mercati locali: scoprirai l’enogastronomia del posto spendendo poco!

T come… Tipico: se visiti un posto cerca di scoprire cosa è tipico del luogo, sia per assaggiare i prodotti enogastronomici sia per conoscere le tradizioni. In questo modo ti immergerai davvero nella cultura locale.

U come… Utilità: il turismo può essere davvero utile per una località, per la sua popolazione ed in generale per lo sviluppo dell’economia locale, se attuato con i giusti principi e nel rispetto del luogo e dei suoi abitanti.

V come… Viaggiatore e non turista: qual è la differenza? Il viaggiatore non va alla ricerca delle 10 cose da vedere di un luogo, ma si perde tra i vicoli di una città. Ama esplorare, provare le cose tipiche di un posto e muoversi con mezzi locali. Non segue i classici itinerari, ma li crea da sé, con i consigli della gente del luogo.

Z come… Zaino: un bagaglio pratico, comodo e facilmente trasportabile come uno zaino può aiutare a viaggiare più leggeri e ad inquinare di meno.

…e # come #viaggiaresponsabile, il tag che ho creato per segnalare tutte le iniziative o proposte di turismo sostenibile e responsabile in Italia e nel mondo: usalo sui social per farmi conoscere nuove idee!

Sicuramente avrò dimenticato qualche aspetto fondamentale o qualche particolare per viaggiare in modo sostenibile e responsabile: ti va di aiutarmi ad arricchire questo abecedario della sostenibilità con i tuoi suggerimenti? 🙂 Lasciami la tua idea nei commenti!

2017, Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo

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logo international year of sustainable tourismEra il 4 dicembre 2015 quando l’ONU ha dichiarato il 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile: ad oggi sono già iniziati i 12 mesi che celebrano e promuovono il contributo che il settore turistico può dare alla costruzione di un mondo migliore. È proprio questo il principale obiettivo dell’Anno Internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo, un’occasione per sensibilizzare le persone a diffondere consapevolezza del grande patrimonio delle diverse culture e per ribadire l’esigenza di un turismo attento, consapevole e rispettoso del patrimonio culturale ed ambientale. Mai come oggi ne abbiamo bisogno.

Nel settembre 2015 più di 150 leader internazionali si sono incontrati alle Nazioni Unite: la comunità degli Stati ha approvato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, i cui contenuti sono divisi in 17 obiettivi, molti dei quali possono ricevere un grande contributo dal turismo sostenibile e responsabile. Questo argomento non è una novità in ambito internazionale, ma ribadisce quanto già stabilito alla Conferenza sullo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Rio+20) ed ancor prima al Summit di Rio del 1992, che sottolineava come il “turismo ben progettato e ben gestito” può contribuire alle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, alla creazione di posti di lavoro ed al commercio internazionale.

obiettivi sviluppo sostenibile

I 17 obiettivi per uno sviluppo sostenibile

Secondo Taleb Rifai, segretario generale dell’UNWTO (United Nations World Tourism Organization), quest’anno è un’occasione per sviluppare un turismo più responsabile e impegnato in grado di promuovere il contributo ai tre pilastri della sostenibilità, economico, sociale ed ambientale, e di risvegliare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle reali dimensioni di questo importante settore spesso sottovalutato. Il turismo infatti oggi rappresenta il 7% delle esportazioni in tutto il mondo, un posto di lavoro su undici ed il 10% del PIL mondiale: per questo, se ben gestito, può favorire la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dei beni culturali e naturali.
In questo quadro il turismo sostenibile può essere un grande vantaggio specialmente per le piccole società locali, in quanto valorizza l’ambiente, tutela il patrimonio culturale e sviluppa nuove forme di economia, permettendo anche alle realtà più fragili e deboli di proteggere le loro tradizioni e diversità.

L’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo promuove il ruolo del turismo in questi cinque settori chiave:

  • la crescita economica inclusiva e sostenibile;
  • l’inclusione sociale, l’occupazione e la riduzione della povertà;
  • l’efficienza delle risorse, la tutela dell’ambiente e dei cambiamenti climatici;
  • i valori culturali, la diversità e il patrimonio;
  • la comprensione reciproca, la pace e la sicurezza.

il contributo del turismo

Ogni viaggiatore può contribuire alla salvaguardia ambientale ed all’equità sociale, non solo in quest’anno dedicato ma in generale ogni volta che si sposta, semplicemente viaggiando con il cuore e con la testa e cercando di fare scelte più attente: viaggiare responsabilmente significa avere a cuore il benessere della popolazione locale, della sua cultura e dell’ambiente che ci ospita.

Le manifestazioni che celebrano l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile sono diverse, costantemente aggiornate sul sito dedicato. Il sito, ricco di contenuti, contiene anche una bellissima sezione dedicata alle storie di chi è coinvolto quotidianamente nel mondo del turismo, lo respira, lo vive e lo plasma.
Ognuno di noi può partecipare e contribuire in quest’anno speciale, anche solo diffondendo i valori del turismo sostenibile e responsabile. Se vi va, segnalatemi i progetti di turismo sostenibile che conoscete utilizzando il tag #viaggiaresponsabile sui social network: li inserirò nella mia rubrica! 🙂 Insieme possiamo rendere questo mondo un posto migliore anche viaggiando: io ci credo.