Archivi categoria: Viaggi e turismo

Argomenti vari legati dal fil rouge del viaggio.

Firenze… da vivere

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Lo ammetto, sono innamorata dell’Italia. Viverci non è facile, ma volete mettere la fortuna di vivere in uno dei Paesi più belli del mondo? Quante città da scoprire, mari, montagne (le Dolomiti!), laghi, valli e isole, oltre ad un immenso patrimonio culturale che a volte, ahimé, non sappiamo valorizzare completamente.

Proprio per la nostra Grande Bellezza, se mi chiedessero di trasferirmi, ci sarebbero tante città dove mi troverei a mio agio: Verona, Bologna, Firenze… ah, Firenze. Ci sono stata tante volte, per motivi di svago e per lavoro, ma ci torno ogni volta con piacere. Perché Firenze è semplicemente bella.

Firenze

Non so se sia il fatto che qui nacque e visse Dante (a mio dire un vero genio), o se sia quel clima di eterna bellezza che pervade mentre si cammina lungo l’Arno, in Piazza della Signoria, su Ponte Vecchio: a Firenze mi trasferirei domani.
Cosa da sottovalutare, poi, Firenze non è una città da bollino rosso per il portafoglio. Chiaro, viverci o studiare a Firenze non costa poco, ma ci sono tanti trucchi per risparmiare e godersi la vita in una delle città più famose d’Italia.

Partiamo dalle basi: l’alloggio. Nelle grandi città non è facile trovare casa, ma nemmeno nelle piccole: ve lo dice una che ad Erlangen, una cittadina della Germania, ha traslocato 3 volte in 5 mesi, abitando qua e là perché non si trovavano stanze o appartamenti disponibili. Per questo gli studenti italiani o Erasmus che vengono a studiare in una delle Università più prestigiose del Bel Paese e che sono in cerca di un alloggio a Firenze possono affidarsi a Uniplaces, un servizio che offre la possibilità di trovare e prenotare alloggi per un medio o lungo periodo in maniera rapida e semplice. Se l’avessero inventato prima, lo avrei certamente utilizzato! Sulla piattaforma sono presenti tantissime città in Italia ed in Europa, e le proposte offrono soluzioni per tutte le tasche. A Firenze si possono trovare oltre 160 appartamenti disponibili, da piccoli studi e monolocali fino ad appartamenti decisamente più grandi, in diverse zone della città.

Firenze Piazza della SignoriaAnche mangiare a Firenze senza spendere un capitale non è un grande dilemma: ci sono tantissimi posticini dove trovare piatti della tradizione fiorentina a prezzi più che ragionevoli. Io sono innamorata del Mosto Dolce, un locale con ottima cucina e deliziose birre artigianali, ma anche al Mercato Centrale si può trovare di tutto a prezzi abbordabili, per non parlare della mitica Focacceria Bondi poco distante.

Non da ultimo, l’offerta culturale di Firenze è veramente ampia: basta visitare il centro della città per accorgersene. Si resta a bocca aperta davanti alla maestosità della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, del Duomo, del Campanile di Giotto e del Battistero: opere di ingegno che valgono almeno una visita. Per risparmiare conviene acquistare il biglietto complessivo, che permette di evitare anche le code ad ogni cassa e comprende anche la Chiesa della Santissima Annunziata.

Oltre a queste meraviglie, vivere in una città come Firenze permette di ammirare ogni giorno opere come Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi, la Chiesa di Santa Croce, attraversare il celeberrimo Ponte Vecchio con il corridoio vasariano, ovvero il passaggio segreto dei Medici quand’erano signori di Firenze. E ancora si può chiacchierare davanti a Palazzo Pitti, nel Giardino di Boboli, davanti alla chiesa di Santo Spirito, appena al di là di Ponte Vecchio. Nel tempo libero, vale la pena vedere i principali musei, che sono a pagamento ma meritano una visita: la Galleria dell’Accademia e gli Uffizi, oltre alle mostre di Palazzo Pitti ed alla famosa Casa di Dante.

Per godersi una vista gratuita sulla città, basterà salire ai piani superiori della particolare Chiesa di Orsanmichele, mezza chiesa e mezzo granaio, definita il monumento più fiorentino di Firenze.
Anche la stazione di Santa Maria Novella, punto di arrivo di quasi tutti gli studenti in città, è già di suo un’attrazione da vedere, con la sua architettura razionalista italiana. Naturalmente una visita alla vicina Chiesa di Santa Maria Novella è d’obbligo.

Potrei andare avanti per ore, perché le cose da vedere a Firenze sono tantissime! Anche per questo motivo mi ci trasferirei, per riempirmi quotidianamente gli occhi di bellezza. Per questo vivere e studiare a Firenze è un’ottima idea: si può visitare con più calma tutto ciò che la città offre, oltre che vivere e respirare l’atmosfera fiorentina.

Anche i dintorni di Firenze sono tutti da scoprire: borghi come Vinci, Certaldo, Montecatini Terme, sono tutte chicche da gita giornaliera, che io ho piacevolmente scoperto qualche anno fa.

E voi, in che città speciale avete studiato? E dove vi trasferireste domani, se ve lo chiedessero? Raccontatemelo nei commenti! 🙂

Post in collaborazione con Uniplaces

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La sostenibile leggerezza del viaggio

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In occasione dell’arrivo a Rovereto della mostra fotografica di viaggio “Il Giro del Mondo in 80 blogger” ho conosciuto personalmente Eliana Lazzareschi Belloni, autrice di “La sostenibile leggerezza del viaggio. Guida-diario per un turismo sostenibile“.
Durante la serata organizzata all’interno di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, io e lei abbiamo fatto due chiacchiere “green”, per raccontare ai visitatori della mostra ed ai curiosi presenti all’evento come si può fare per viaggiare più ecologicamente e responsabilmente.

intervista Chiara ed Eliana

Io ed Eliana durante la chiacchierata a Smart Lab, dov’è allestita la mostra “Il Giro del Mondo in 80 blogger”

Proprio il festival del turismo responsabile IT.A.CÀ, nelle sue varie tappe in tutta Italia, ci invita a riconsiderare il viaggio non più solo come semplice vacanza, ma come un’esperienza capace di soddisfare il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo, vicino e lontano da casa. Un’esperienza che trasforma il turista in un residente temporaneo, perché si sente parte del luogo che sta visitando. Ed è proprio quello che cerca di fare Eliana nei suoi viaggi, con accorgimenti ed abitudini che le permettono di spostarsi, mangiare e visitare in modo responsabile ed eco-compatibile.

La sostenibile leggerezza del viaggioLa prima parte del suo libro affronta diversi punti, dando un utile vademecum ricco di consigli pratici per un viaggio sostenibile: dalla meta scelta, alle strutture da privilegiare, dalle modalità di trasporto alle occasioni per aiutare lo sviluppo locale, come il fatto di provare i piatti e la cucina del luogo. E ancora, quali buone abitudini adottare in viaggio, come stare a contatto con la natura, come affinare il proprio spirito di adattabilità.
Nella sua guida-diario per un turismo sostenibile Eliana dà anche parametri utili per valutare l’effettiva eco-compatibilità di una struttura e di una destinazione, come la gestione dei prodotti alimentari, dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti e dei trasporti.

Un intero capitolo è dedicato alle risorse per viaggiare in maniera sostenibile: siti dedicati alle strutture eco-friendly, alla mobilità sostenibile, all’ospitalità ed al volontariato, fino ai viaggi spirituali. Si trovano tantissimi spunti per viaggiare in modo responsabile ed anche low cost!
La prima parte si conclude con una sezione dedicata ai luoghi danneggiati dal turismo di massa (quante fitte al cuore, per luoghi che vorrei vedere almeno una volta nella vita, ma senza danneggiarli ulteriormente) allo sfruttamento animale nel turismo, mettendo in luce tante situazioni in cui l’uomo, per ignoranza o per soldi, abusa degli animali per compiacere i turisti, spesso ignari di tutto ciò che sta dietro questi business.

Eliana è una ragazza solare, grintosa e positiva: mentre racconta dei suoi viaggi pendiamo tutti dalle sue labbra, curiosi di conoscere le sue avventure. Lo stesso avviene leggendo la seconda parte del suo libro, dedicata alle sue esperienze di viaggio lento e sostenibile del 2016: un fil rouge le lega le une alle altre, e non è solo il tema della sostenibilità. Certo, anche e soprattutto quello, dato che alla fine di ogni viaggio Eliana dà i voti alla propria esperienza, creando una mini-pagella per autovalutare quanto il suo viaggio sia stato eco-sostenibile. L’altro filone che lega questi cinque racconti di viaggio è il viaggio in solitaria: l’autrice è (quasi) sempre partita da sola, riscoprendo un modo di viaggiare che ora le appartiene. In viaggio da sola ha riscoperto lati di sé che prima non conosceva, e si è sentita più libera di stringere nuove amicizie e relazioni, lanciandosi senza paura in chiacchierate con sconosciuti ed in esperienze nuove come il Couchsurfing.

Quando Eliana parla del Couchsurfing, per l’ennesima volta, mi ritrovo nelle sue parole e nel suo spirito di viaggio.

Sono sempre stata affascinata dalla diversità, forse è proprio per questo motivo che quando viaggio mi piace stare a contatto con le persone del posto e apprendere di più sulla loro cultura, sulla loro storia e sul loro atteggiamento. Questo spirito e filosofia vengono abbracciati in toto dal couchsurfing. Affidarsi a perfetti sconosciuti è difficile, forse la cosa più complicata di tutte. Siamo abituati a diffidare e, anche quando ci accadono cose belle, rimaniamo involontariamente sulla difensiva. Spesso scatta un meccanismo psicologico implicito, come se non ci sentissimo davvero meritevoli di certe fortune o gioie, tanto da dover necessariamente cercare un lato oscuro o negativo.

In questo periodo di incertezze io ho deciso di ascoltare le storie belle che l’umanità ha da raccontarci, è il mio modo di reagire alla negatività. Ogni giorno ci sono persone che si conoscono in viaggio, relazioni umane che s’intrecciano in maniera spontanea, gente generosa che offre ospitalità a estranei senza aspettarsi nulla in cambio, solo per il piacere di conoscere gli altri, di donarsi, di interagire con loro. E questo è sempre accaduto: in antichità la gente usava ospitare pellegrini e raminghi e all’epoca non c’era internet, non ci si poteva informare sulle persone, non c’erano le referenze di altri ospitanti e ospiti.

Lo scambio gratuito è la cosa più bella che c’è dietro la filosofia di questa comunità e il progresso di internet, nonostante i suoi lati negativi, aiuta a diffonderne lo spirito.

Il libro è un condensato di consigli di eco-sostenibilità e di esperienze che mettono in pratica i principi del viaggio lento, sostenibile e responsabile. Un manuale che consiglio vivamente di leggere per cambiare il proprio punto di vista, in viaggio e non solo. Lo potete trovare qui, mentre a questo link trovate il blog di Eliana, Geco Travels (dall’unione della G di Geo, ECO di Ecologia ed O di Olismo).

Buon viaggio lento, sostenibile e responsabile a tutti! 🙂

Il Giro del Mondo in 80 blogger… a Rovereto

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Il Giro del Mondo in 80 blogger… a Rovereto

La mostra fotografica di viaggio “Il Giro del Mondo in 80 blogger” arriva anche nella mia città, a Rovereto. Sono felice, emozionata e soddisfatta di poter accogliere questa iniziativa benefica nella Città della Pace, che ho potuto allestire grazie alla collaborazione di Visit Rovereto ed al sempre prezioso aiuto e supporto di Cristina di Crinviaggio.

Locandina 80 blogger Rovereto

Se non conoscete ancora Il giro del mondo in 80 blogger, vi racconto di cosa si tratta. La mostra comprende 80 singolari foto di viaggio di altrettanti travel blogger: 80 immagini che formano un itinerario per ammirare i luoghi più incredibili del mondo, in un percorso che parte da Rovereto per fare un viaggio attorno a tutta la terra. La mostra è già stata esposta a Padova a gennaio ed a Biella a luglio, ed è nata come iniziativa a sostegno della Onlus “Marta4Kids”, che raccoglie fondi per la fibrosi cistica. La Onlus è nata lo scorso anno dalla volontà di Christian Cappello, travel blogger bassanese e compagno di Marta Lazzarin, scomparsa a dicembre 2015 con il loro bimbo in grembo.

La mostra “Il Giro del Mondo in 80 blogger” è allestita nel salone di Smart Lab, il Centro Giovani di Rovereto, e viene inaugurata venerdì 22 settembre 2017 alle 20.30 con un brindisi e musica dal vivo.
All’interno della settimana trentina di IT.A.CÀ è organizzata inoltre una serata “slow”, giovedì 28 settembre a partire dalle 18.30: l’evento prevede una golosa apericena a base di sfiziosità culinarie con materie prime del territorio della Vallagarina, preparate dalla cucina solidale “Le Formichine”. La serata è accompagnata da musica dal vivo e prosegue con una chiacchierata green assieme ad Eliana Lazzareschi Belloni, travel blogger ed autrice di “La sostenibile leggerezza del viaggio. Guida-diario per un turismo sostenibile”. Nel contempo si potrà naturalmente visitare la mostra. La serata è completamente gratuita, apericena compresa, ma per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione, che si può fare facilmente a questo link.

Appunti, biglietti, ricordi rendono la mostra “Il Giro del Mondo in 80 blogger” interattiva: i visitatori possono partecipare con un loro contributo e diventare parte dell’esposizione stessa. L’ingresso è libero e le fotografie, gentilmente stampate da Ottica Immagini, sono acquistabili con una donazione alla Onlus “Marta4Kids”.
L’esposizione fotografica infatti ha come obiettivo quello di sensibilizzare alla bellezza del viaggio, specie se lento e responsabile, contribuendo al tempo stesso ad uno scopo benefico, ossia la raccolta di fondi per la Onlus “Marta4Kids”.

80 blogger Viaggiando s'impara

Il mio contributo per la mostra

Dopo l’inaugurazione di venerdì 22 settembre, la mostra rimane aperta da sabato 23 settembre a sabato 14 ottobre 2017 negli orari di apertura di Smart Lab (lunedì-venerdì 9.00 – 23.00, sabato 15.00 – 23.00/2.00).

Sabato 23 settembre inoltre è organizzato un Instameet alla scoperta dell’offerta culturale roveretana, gratuito ed aperto a tutti gli appassionati: basta registrarsi qui. I partecipanti potranno visitare i musei della città aderenti all’Instameet: la Fondazione Museo Civico, il Museo Storico Italiano della Guerra, il Mart, Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e la Campana dei Caduti, con la sua vista panoramica sulla città e sulla Vallagarina. Gli Instagramers potranno inoltre fare networking durante i momenti del pranzo e del brindisi finale, offerti da Visit Rovereto in collaborazione con i musei.

“Il Giro del Mondo in 80 blogger” si inserisce all’interno di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, in Trentino dal 25 settembre al 1 ottobre 2017. Coordinato dall’Associazione TassoBarbasso, la tappa trentina di IT.A.CÀ vede in calendario numerosi appuntamenti culturali sparsi su tutto il territorio provinciale, come presentazioni di libri, convegni, incontri, laboratori, cene, spettacoli, mostre ed itinerari a piedi, per riconsiderare il viaggio non più solo come semplice vacanza, ma come un’esperienza capace di soddisfare il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo, vicino e lontano da casa. Un’esperienza che trasforma il turista in un residente temporaneo.

Qui trovate tutto il programma del Festival IT.A.CÀ Trentino, mentre tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla mostra “Il giro del mondo in 80 blogger” vengono pubblicati sull’evento Facebook. Vi aspetto! 🙂

 

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze!”
Kostantin Kavafis

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Il mondo alla fine del mondo

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Ho deciso di leggere questo libro semplicemente perché mi è arrivato per Natale. Non l’ho acquistato: mi è stato spedito grazie all’iniziativa “Babbo Natale segreto” del bellissimo gruppo Facebook Exploreading. La mia mittente ha pensato che potesse piacermi, ed ha indovinato. “Il mondo alla fine del mondo” è stato come un bicchiere di vino frizzante che è scivolato veloce, lasciandomi un piacevole ricordo.

Il romanzo di Luis Sepúlveda è ambientato in Cile: mentre mi immergevo sempre più a fondo tra le sue pagine, sognavo ad occhi aperti quelle terre che conoscerò prossimamente.

Il mondo alla fine del mondo

La storia si apre ad Amburgo, dove lavora il protagonista, in un’agenzia giornalistica collegata a Greenpeace ed impegnata in campo ecologico. Il reporter torna in Cile, il suo Paese d’origine, per scoprire cos’è successo alla nave fantasma giapponese Nishin Maru, una baleniera registrata ufficialmente come demolita. Nell’impresa lo aiutano una giovane attivista di Greenpeace e il capitano Nilssen, un uomo burbero ma dal cuore grande. Così ha inizio un viaggio attraverso mari insidiosi e glaciali, tra fiordi labirintici, pericolosi banchi di sabbia ed isole spazzate dai venti impetuosi, sotto il cielo livido della Terra del Fuoco.

Eccolo, il mondo alla fine del mondo: una storia ai confini della terra, in bilico tra l’oceano con le sue creature e le infinite distese di terre da proteggere. Una storia di reportage giornalistico, di tenacia e di coraggio per difendere questo pianeta.

Santiago del Cile. Ero felice ad Amburgo, ma continuavo a pensare ad un ritorno a Santiago. Ricordavo quella città come si fa con una fidanzata, e temevo di trovarla trasformata in una vecchietta rimbambita che rifiuta il passare degli anni. (…)

Arrivai a Puerto Montt assieme all’inverno. Non appena scesi dall’aereo sentii il gelido saluto del Pacifico. La temperatura era di pochi miserabili gradi sopra lo zero e la brezza pungeva il volto.

Il finale mi ha lasciata con con una curiosità non del tutto soddisfatta, e con una voglia di partire che ci ha messo un po’ per assopirsi. Lo consiglio vivamente agli amanti delle terre sconfinate e dei viaggi di scoperta.

Un’estate diversa: 5 idee per vacanze alternative

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L’estate è alle porte e la voglia di partire è sempre più forte: se ancora non sapete dove andare nei prossimi mesi, ecco 3 idee per trascorrere vacanze alternative, sostenibili e responsabili, per ricordi che non sbiadiranno con il passare del tempo! 😉

Per trascorrere una vacanza diversa tutelando l’ambiente il Fondo Ambiente Italiano propone i FAI Summer Camp, una settimana dedicata ai ragazzi dai 20 ai 26 anni da trascorrere nei luoghi più belli d’Italia. In pochi giorni si  può così entrare a far parte della grande missione della tutela culturale, aiutando il FAI a prendersi cura dell’immenso patrimonio italiano di arte e natura ed imparando al tempo stesso trucchi e segreti direttamente dai professionisti della cultura. Per l’estate 2017 sono in programma diversi camp da nord a sud del nostro Bel Paese, e più precisamente a Cuneo nel Castello della Manta, nel Castello e Parco di Masino a Caravino in provincia di Torino, a Villa della Porta Bozzolo a Casalzuigno (Varese), a Perugia nel Bosco di San Francesco, a Tivoli (Roma) nel Parco Villa Gregoriana, e nella Valle dei Templi ad Agrigento nel Giardino della Kolymbethra.

Campi estivi FAI - Fondo Ambiente Italiano

Credits FAI – Fondo Ambiente Italiano

Anche Legambiente propone campi estivi di volontariato a tutela della flora e fauna sia italiana che estera. Dall’Arcipelago toscano a Lampedusa, dalle Cinque Terre al Cilento, ognuno può contribuire ai diversi progetti di salvaguardia del territorio.

Libera, invece, ripropone anche per l’estate 2017 “E!State Liberi”, numerosi campi di impegno e formazione sui terreni e nei beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni. L’esperienza di questi campi prevede tre momenti diversi: le attività agricole o di risistemazione del bene, la formazione e l’incontro con il territorio per uno scambio interculturale. L’obiettivo principale dei campi è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e sulla giustizia sociale attraverso l’approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso, che avviene direttamente tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, le istituzioni e gli operatori delle cooperative sociali e delle associazioni che gestiscono i beni confiscati.

A chi ama visitare più Paesi e città durante le vacanze io consiglio di provare l’InterRail: un biglietto ferroviario che vale per uno o più stati e permette di viaggiare in assoluta libertà! Ci sono tanti motivi per fare un InterRail: è anche per questo che nel 2015 ho deciso di partire e visitare in treno l’Europa dell’Est, fino ad arrivare ad Istanbul (se siete curiosi qui trovate tutte le mie tappe). Il treno dà una sensazione di libertà impagabile, ed ha un ritmo perfetto per viaggiare ad una buona velocità senza però perdersi nulla lungo il cammino.

Viaggiando in InterRail.

Un’altra idea per un viaggio itinerante è l’autobus. Flixbus ha proposto da pochi mesi il biglietto Interflix, per visitare fino a 5 città durante un unico grande viaggio. Il prezzo è davvero contenuto (99 €) e permette di scegliere 5 destinazioni tra più di 900 mete in 20 Paesi europei, da visitare entro 3 mesi. Un viaggio con più tappe ma a impatto ambientale ridotto! 🙂

E voi che vacanze trascorrerete quest’estate? Se siete ancora indecisi ora avete qualche idea in più. Oppure avete già pianificato nuove avventure? Raccontatemelo nei commenti! 😉

Destinazione Umana, un nuovo modo di vivere il viaggio

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Se decidessi di partire ora, a cosa ti affideresti? Al sogno rinchiuso nel cassetto, al desiderio di rivedere un luogo o una persona particolare, o semplicemente al cuore? Servirebbe un’ispirazione, anzi, un viaggio ispirazionale. Destinazione Umana è un tour operator on-line che risponde ad una domanda precisa: non dove i viaggiatori vogliono andare, bensì chi desiderano conoscere. Credono nel valore dell’esperienza, e nella bellezza dell’incontro con l’Altro. Ho conosciuto Silvia, ideatrice con Valerio di Destinazione Umana, e – incuriosita da questa proposta alternativa – ho pensato di farle qualche domanda.

silvia destinazione umana

  • Destinazione Umana, un nome che racconta già un grande progetto. Ce lo descrivi in 3 parole?

Sivia: accoglienza, umanità, ispirazione.

  • Silvia, tu sei una delle fondatrici: ci racconti com’è nata questa idea?

Silvia: La nascita e lo sviluppo di questa idea rappresentano già di per sé un viaggio 🙂 Mi sono laureata nel 2009 in scienze politiche, corso di cultura e diritti umani. Al grido di “salverò il mondo!” mi sono trovata, in realtà, a dover chiudere per un po’ i miei sogni in un cassetto, accettando un contratto a tempo indeterminato come impiegata nell’ufficio commerciale di un’azienda. Dopo 4 anni alla scrivania il mio livello di creatività era però andato a farsi friggere e, decisa a rianimarlo, ho aperto per gioco, insieme a Valerio, il blog ViviSostenibile. Da quel momento è stato uno spalancarsi continuo di opportunità che mi ha portato, dopo qualche mese, a licenziarmi per aprire e gestire un b&b sulle colline della Valsamoggia (BO). Quell’esperienza, durata un anno, mi ha regalato le intuizioni che oggi sono alla base di Destinazione Umana. Da un lato, infatti, mi sono resa conto che non esistevano strumenti di promozione per piccole strutture ricettive, fuori dalle mete “mainstream”, che volessero raccontarsi in maniera autentica rimettendo al centro dell’attenzione i valori e la storia che erano alla base del loro lavoro di ricettività. E dall’altro ho notato che i viaggiatori che arrivavano al mio b&b erano sì interessati alle belle camere e al territorio, ma c’era soprattutto la curiosità di scambiare esperienze con me, di relazionarsi umanamente, di ispirarsi. Da lì il progetto si è evoluto prima in associazione, poi in portale di viaggi, fino a diventare quello che è oggi: il primo ed unico tour operator al mondo a chiederti non dove vuoi andare, bensì chi desideri conoscere.

  • Come si può partire da un’ispirazione per trovare il viaggio adatto a sé?

Silvia: Come dicevo prima, la nostra rivoluzione è ribaltare la tradizionale concezione del viaggio per portarti non verso una meta fine a se stessa, bensì verso la Destinazione Umana che più fa al caso tuo. Per farlo ti guidiamo attraverso 4 ispirazioni di viaggio:
cambiamento, pensata per tutti quei viaggiatori che desiderano fare un cambio più o meno radicale della loro vita e conoscere qualcuno che ha già intrapreso questo percorso per lasciarsi ispirare;
innovazione, pensata per tutte quelle persone che desiderano sviluppare un’idea di impresa durante il viaggio;
ruralità, per chi sente il bisogno di immergersi nella natura, in contesti rurali e non cittadini;
spiritualità, ideata per chi è alla ricerca di una riconnessione con se stesso.

ispirazioni destinazione umana

  • Come fa un luogo o un’attività turistica a diventare una Destinazione Umana?

Silvia: Al momento accogliamo persone che si occupano di accoglienza turistica e che desiderano mettere a disposizione dei viaggiatori non solo dei posti letto, ma anche la propria storia, per ispirarsi a vicenda.
Per entrare a far parte della nostra rete si possono candidare compilando questo form, dopodiché verranno ricontattati per un colloquio conoscitivo che ha l’obiettivo di verificare che ci sia una reale condivisione della filosofia di viaggio che promuoviamo.
Discorso diverso sui territori, sui quali elaboriamo noi proposte di viaggio per farli conoscere attraverso le persone che li vivono, ad esempio un viaggio come Palermo Umana.

  • Destinazione Umana ha inventato la figura dell’Inspirational Travel Designer. Ci spieghi meglio di cosa si tratta?

Silvia: Certo! Siamo partiti ponendoci questa una domanda: Il lavoro del consulente di viaggi è obsoleto? Crediamo di no, ma solo a patto che sia sempre più in grado di comprendere che c’è una vacanza giusta per ogni momento della vita. L’Inspirational Travel Designer è quel consulente che viene formato da Destinazione Umana per disegnare vacanze che incontrino psicologicamente le necessità del viaggiatore, al fine di poter ideare, promuovere e vendere viaggi che soddisfino i suoi veri bisogni. Su questa pagina trovate maggiori informazioni su come candidarvi per diventarlo 🙂

A me è venuta voglia di partire subito e di scoprire questo modo unico di viaggio, e a voi? 😉

Non chiederti più dove, ma chi.

Scopritene di più su Destinazione Umana sul loro sito.

5 mete italiane da riscoprire quest’estate

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L’Italia è veramente il Paese delle meraviglie, ed ogni volta che viaggio nel mio Paese mi rendo conto di quanto sia fortunata a viverci. Per questo voglio suggerirvi 5 mete che ho visitato negli ultimi anni lungo lo Stivale che mi hanno conquistata: sono destinazioni in cui trascorrere qualche giorno durante uno dei prossimi ponti di primavera, ma anche una settimana o più in estate.

Grado: un piccolo borgo marinaro, una cittadina sospesa tra mare e laguna in cui gustare il pesce fresco e camminare lungo la riva, con il vento che scompiglia i capelli. Ma anche Trieste e Gorizia sono due città da visitare con qualche giorno in più a disposizione, per trascorrere un weekend tra il suono del mare e l’incanto della storia. Per sfruttare il tempo a disposizione l’ideale è spostarsi in macchina o in treno tra le singole città, ma poi girare a piedi nei centri.

Grado

I borghi toscani, come San Gimignano e Volterra: queste perle vanno scoperte lentamente, gustandosi anche tutto il paesaggio in cui sono immerse. La Val d’Elsa e la Val d’Orcia ed i loro orizzonti che si infrangono sulle colline, tra file di cipressi e tramonti mozzafiato, ed i piccoli borghi medievali che si incontrano a poche manciate di chilometri l’uno dall’altro sono un’ottima idea per un weekend fuori porta o per una settimana di sano relax. Raggiungere queste cittadine e spostarsi tra i piccoli borghi in bici o con una macchina elettrica vi farà sentire meglio fisicamente e moralmente, nei confronti di questi territori belli al punto da togliere il fiato.

Volterra, Toscana

Il Fermano ed i suoi dintorni: una fila di borghi “bandiere blu” lungo la costa Adriatica, chilometri di passeggiate e piste ciclabili, chicche storiche e monumenti dalla notevole importanza… sono i paesi delle province di Fermo e Macerata, che vi invito a scoprire per godervi le Marche tra costa ed entroterra. Con una bicicletta si può percorrere un bel tratto sul lungomare, godendosi il paesaggio, come da Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio.
Tutte queste località possono essere raggiunte comodamente in macchina oppure in treno, opzione più sostenibile e sicuramente preferibile, anche per godersi il panorama marino in tutta tranquillità.

lungomare Fermano

Cagliari: qualche giorno nel capoluogo sardo vi farà sentire rigenerati. Un clima mite, i sette colli ed i bei quartieri da esplorare, la buona cucina della tradizione ed i fenicotteri rosa: che cosa desiderare di più? 🙂
Anche se può apparire faticoso, visitare Cagliari a piedi è un ottimo esercizio e dà anche molte soddisfazioni, regalando panorami incredibili sulla città e sul mare che la abbraccia. Si può raggiungere facilmente la città sia con voli low cost sia in macchina, naturalmente via mare, prenotando online un traghetto per la Sardegna. Con questa seconda soluzione si può scegliere di viaggiare all’ora che si preferisce: di giorno ci si gode la traversata del mar Tirreno, oppure si possono ottimizzare le proprie risorse viaggiando di notte, in modo da sfruttare il più possibile le giornate per visitare la città. Un consiglio: durante il viaggio approfittatene per scaricare le audioguide gratuite messe a disposizione dal sito di Cagliariturismo, le avrete pronte per quando sarete in città.

Cagliari

Palermo: la Capitale italiana della Cultura del 2018 (ha eliminato Trento in finale, ahimè!) ha davvero molto da offrire, in primis la sua incredibile mescolanza di influssi e di culture. Palazzi normanni, architetture bizantine, un mare che abbraccia la costa e la tradizione culinaria che la fa da padrona nei locali come nei mercati tradizionali: Palermo è una città che affascina i viaggiatori e conquista i loro palati! Ci si può arrivare comodamente con voli low cost oppure via terra e mare, attraversando in traghetto lo stretto di Messina. A proposito, proprio sul traghetto sullo stretto ho mangiato uno dei migliori arancini mai provati! 😀

Palermo

Avete già visitato una di queste città? Quale vi piacerebbe vedere prossimamente? Lasciatemi i vostri pareri e le vostre idee nei commenti 😉