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Tutta la Hygge di Copenaghen

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Copenaghen è una città particolare: sembra sempre sulla sua, ma sa affascinare. Un po’ immusonita, a volte, ma con un gran cuore e braccia che sanno accogliere, scaldare e coccolare… specialmente nella stagione più fredda, quando fuori la luce dura sempre meno e l’inverno bussa alle porte.

Hygge a CopenaghenÈ in quest’atmosfera che esplode la voglia di hygge. Questa parola di origini norvegesi significava più o meno “stare bene”, ed apparve nella lingua scritta danese intorno alla fine del XVIII secolo: da allora fa parte della cultura danese, e si può applicare a qualsiasi cosa e a qualsiasi luogo. La parola non ha una traduzione letterale: descrive una sensazione di calore e benessere, tipica dei momenti intimi con amici e con la famiglia, quando ci si sente felici e rilassati e si gustano i piccoli piaceri della vita. In Danimarca la hygge descrive anche uno stile di vita ideale per affrontare la malinconia invernale, dovuta alle temperature glaciali e alle prolungate ore di buio. Ecco che le candele accese, le coperte di lana e grandi tazze fumanti di the, caffè o cioccolata sono perfetti per scacciare il lato negativo dell’inverno.

Anche a Copenaghen si possono vivere momenti di hygge, come sorseggiare bevande calde e mangiare una fetta di torta in luoghi confortevoli e in buona compagnia, oppure trovarsi con amici e parenti per chiacchierare e godersi il tempo assieme. Anche una passeggiata lungo i canali di Nyhavn, con le sue casette colorate, un giro ai Giardini di Tivoli illuminati per le feste o un giro in bicicletta per le strade di Copenaghen, magari in una delle biciclette danesi (le Christiania o cargo bike), possono essere un’esperienza “hyggelig”. Jægersborggade, nel quartiere di Nørrebro, ha tante occasioni per creare un momento di hygge, bevendo un caffè al Coffee Collective con il proprio micro-laboratorio di torrefazione, oppure girovagando nei negozietti di cioccolato, caramellifici e wine bar.
Un’altra cosa hyggelig è un giro tra i vecchi canali di Copenaghen, magari con un tour in battello: da Gammel Strand ne partono diversi ogni giorno, con l’audioguida in più lingue, per scoprire la città marittima da un altro punto di vista.

i canali di Copenaghen

La colazione hygge per eccellenza è quella in pasticceria, ad esempio da Lagkagehuset, a base di caffè e girella alla cannella. Per un pasto super hygge, il Paludan Bogcafé è perfetto: punto di incontro di tanti studenti, questo locale ha un’atmosfera molto accogliente, come in una biblioteca, con vecchi scaffali alle pareti. I piatti sono abbondanti e molto gustosi, la luce è soffusa e gli angoli dove sedersi in compagnia sono tanti e arredati in modi diversi.
Ma a Copenaghen si può trovare la hygge anche al mercato di Torvehallerne o al fantastico Copenhagen Street Food, l’importante è mangiare bene e in ottima compagnia.

Ormai l’abbiamo capito: l’elemento essenziale della hygge è quello di rendere l’atmosfera migliore, per passare dal freddo al sentirsi caldi, dentro. Ma la hygge non è limitata alla stagione invernale: in estate descrive benissimo i pic-nic nei parchi, i barbecue con gli amici, i festival di strada, i concerti all’aperto e le pedalate in bicicletta.

E voi, avete mai provato un momento di pura hygge a casa o in viaggio? Raccontatemelo nei commenti 🙂

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Around The Sound: il giro dell’Øresund tra Copenaghen e Malmö

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E se vi dicessi che esiste un biglietto unico per viaggiare in due Paesi, lungo la costa della Danimarca e della Svezia, a bordo di treni e traghetti, mi credereste? Fareste bene a fidarvi di me, perché questa possibilità esiste, e non costa nemmeno molto. Si chiama “Öresund rundt” card, ed è un biglietto che permette di scoprire la regione dell’Øresund, comprese le due città di Copenaghen e Malmö.

Han HelsingorNon sapevo di questo biglietto finché la mia cara amica che vive a Copenaghen non me ne ha parlato. Era da qualche giorno che mi frullava in testa l’idea di visitare Malmö, e poi è arrivata la sua proposta: perché non fare il giro dell’Øresund? Peccato per la fitta nebbia che ci ha accompagnato durante tutto il giorno: dovrò tornare per forza per fare le foto che non sono riuscita a scattare! 😉

L’Øresund (in danese) o Öresund (in svedese), è lo stretto che separa l’isola di Sjælland, in Danimarca, e la Svezia. Il ponte omonimo con i suoi 15,9 km è il ponte strallato più lungo d’Europa, ed è formato da un’autostrada e da una ferrovia a doppio binario che sorvolano lo stretto e l’isola artificiale di Peberholm, dopo la quale proseguono in un tunnel sotterraneo per poi riemergere vicino all’aeroporto Kastrup di Copenaghen. Le due città di Copenaghen e Malmö sono congiunte proprio grazie a questo ponte, formando la regione dell’Øresund.

oresund rundt tripIl biglietto “Öresund rundt” comprende diversi trasporti, oltre a sconti su alloggi ed attrazioni varie in Svezia:

  • i treni Öresundståg, che collegano le varie città lungo la costa dell’Øresund;
  • i bus urbani ed extraurbani della città di Malmö;
  • la metro di Copenaghen e certi autobus;
  • il traghetto tra le città di Helsingør (Danimarca) e Helsingborg (Svezia).

Tutti i treni ed i traghetti sono molto frequenti e veloci. Il biglietto è valido due giorni ed in entrambe le direzioni, permette di fare quante fermate si desidera e costa 249 SEK (corone svedesi), circa 27 €, e può essere acquistato presso l’Ufficio del turismo di Malmö o nella stazione centrale di Malmö.
Se si decide di partire dalla Danimarca si può acquistare l’Öresund rundt ticket nell’Ufficio turistico di Copenhagen, oppure si possono fare due biglietti, uno da Copenaghen a Helsingborg ed un altro da Helsingborg a Copenaghen. Nel nostro caso abbiamo trovato chiuso l’ufficio turistico di Copenaghen (di domenica mattina, sigh!), quindi siamo stati costretti al piano B, ma questo non cambia assolutamente nulla per chi desidera fare il giro dell’Øresund ed il prezzo è all’incirca lo stesso: 206 DKK (corone danesi), ossia circa 27,50 €. In questo secondo caso però i due biglietti sono validi solo il giorno dell’emissione.

copenaghen

La piazza rossa di Norrebro, a Copenaghen

Le attrazioni da vedere lungo le coste dell’Øresund sono tante. A partire da Copenaghen, una città che merita decisamente qualche giorno in più ed alla quale ho dedicato un viaggio precedente.
Dalla stazione centrale di Copenaghen in poco più di 40 minuti si arriva a Helsingør, all’estremità dell’isola di Sjælland. Qui l’Øresund raggiunge il tratto più stretto: Helsingør infatti dista appena 4 km dalla città svedese di Helsingborg.
La cittadina è famosa per la fortezza di Kronborg, divenuta il luogo di ambientazione dell’Amleto di Shakespeare. Il Castello di Kronborg, patrimonio dell’UNESCO dal 2000, è uno dei castelli rinascimentali più importanti del Nord Europa. La sua costruzione risale al 1420: il castello fu voluto dal re danese, Eric di Pomerania, per controllare il passaggio delle navi nello stretto e riscuotere il pedaggio d’accesso o d’uscita dal Mar Baltico. Grazie alla sua posizione strategica venne ampliato nel 1585, quando fu ricostruito da Federico II di Danimarca, divenendo una fortezza denominata Kronborg. Shakespeare successivamente vi ambientò l’Amleto, grazie al quale oggi il castello è conosciuto in tutto il mondo. I danesi però conoscono la fortezza anche per la sua importanza storica e perché nei sotterranei del castello risiede l’eroe danese Holger Danske, la statua di un guerriero pronto a risvegliarsi qualora la Danimarca si trovasse in pericolo.
Per visitare il castello è sufficiente un’ora-un’ora e mezza. Ci sono diversi tour guidati in inglese che permettono di scoprire la storia ed i segreti del castello.
Helsingør si visita velocemente, ma ci sono anche qui altre attrazioni, come il Museo marittimo danese, il moderno centro culturale o “il sirenetto” Han, la versione maschile della sirenetta di Copenaghen: una statua di acciaio inox che guarda verso il porto in perenne attesa. I più fortunati possono persino vederlo fare l’occhiolino! 😉

castello di Kronborg

Il castello di Kronborg, in un’immagine senza nebbia di Wikimedia Commons

Da Helsingør si prende poi il traghetto per Helsingborg: in appena 15 minuti si arriva in Svezia! La città di Helsingborg originariamente era danese: fondata nel 1085, divenne svedese nel 1658, in seguito ad alcune guerre fra Danimarca e Svezia. La cittadina medievale è carina ed accogliente, ed offre alcune chicche da vedere in breve tempo, come la Chiesa medievale di Santa Maria, il municipio, il teatro cittadino e la fortezza medievale di Kärnan, con la sua torre alta 35 metri. La si raggiunge dalla scalinata della piazza principale della città, la Stortorget, e dalla cima della torre si può godere di uno spettacolare panorama su Helsingborg, il mare e persino la costa danese. Purtroppo durante il mio round trip sono rimasta sempre immersa nella nebbia, ma ci tornerò! 😉 Anche perché mi mancano alcuni must see di questa città, come il Castello di Sofiero, a circa 5 km dal centro, il museo all’aperto di Fredriksdal e la sorgente di acqua minerale Ramlösa Brunnspark.

Helsingborg

La bella cittadina svedese di Helsingborg. Immagine di Wikimedia Commons

Dalla stazione centrale di Helsinborg, la stessa in cui si giunge con il traghetto da Helsingør, partono i treni per Malmö. In appena 40 minuti si arriva in centro città, e ci si può dedicare all’esplorazione. Credo proprio che tornerò anche qui, magari in estate: Malmö appoggia il turismo responsabile, con tante zone verdi, alloggi all’insegna della sostenibilità, oltre 40 km di piste ciclabili e bar e ristoranti che offrono menu a base di prodotti organici e locali. Gamla Staden, ossia il suo centro storico, è formato da tre piazze principali: la Stortorget (piazza grande), la Lilla Torg (piazza piccola) e la Gustav Adolf Torg. Al centro della Stortoget si erge la statua di Re Carlo X Gustavo di Svezia, che ha salvato la città dal dominio danese, mentre a lato si trova il Municipio, risalente al 1546. La piazza è collegata alla Lilla Torg, su cui si affaccia il Form/Design Center, un magazzino del 1800 trasformato in sede espositiva, ed entrambe si connettono alla Gustav Adolf Torg attraverso una via pedonale ideale per lo shopping. Noi abbiamo gironzolato nel centro storico, passeggiando lungo i canali che delimitano il quartiere ed arrivando fino alla Sankt Petri Kyrka, l’edificio più antico della città: è una chiesa in mattoni rossi risalente al XIV secolo.

Anche Malmö ha molto da offrire: Malmöhus, ossia il castello di Malmo con l’annesso museo; la Malmö Konsthall, dedicata all’arte contemporanea; il colorato quartiere di Möllevången con il suo mercato e locali multietnici; il Moderna Museet Malmö, una centrale elettrica convertita in museo d’arte moderna e contemporanea; lo stabilimento termale Kallis con piscine di acqua salata e saune. Ma accanto al cuore storico della città c’è anche il suo lato moderno. A partire dal Turning Torso, un edificio di 190 metri (è l’edificio più alto della Svezia) composto da 54 piani divisi in nove cubi rotanti, realizzato dall’archistar Santiago Calatrava. I più golosi non possono perdersi la fabbrica del cioccolato Mazzetti, Malmö Chokladfabrik: uno stabilimento diventato museo del cioccolato.

Malmo

Malmö ci ha accolti immersa nella nebbia

In una giornata si possono vedere le principali attrazioni delle città affacciate sull’Øresund; un weekend invece è l’ideale per fare il giro con più calma e dedicare più tempo alla visita delle città e di tutto ciò che offrono. In ogni caso, l’Öresund rundt card è stata una bella scoperta, assieme a Helsingør, Helsingborg e Malmö!

Qui potete trovare…

Per qualsiasi altro dubbio scrivetemi nei commenti 😉

#‎TravelDreams2016‬, i sogni di viaggio non finiscono mai

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Il 2016 è appena cominciato, ed io ho già iniziato a sognare di nuovi viaggi intorno al mondo. Sono emozionata e carica allo stesso tempo, perché voglio mettermi nuovamente alla prova. Il 2015 è stato un anno sorprendente: non avrei mai pensato di realizzare tanti dei miei #TravelDreams2015!

interrailDa quella lista ho depennato l’InterRail nell’Europa dell’Est: un viaggio incredibile, che mi ha lasciato emozioni indelebili e che consiglio a chiunque. Io lo lascio scritto sulla mia Travel Wishlist, perché mi piacerebbe rifarlo, magari con altre tappe. 
Sono riuscita a tornare a Girona per Temps de Flors
: ne valeva davvero la pena! Un’esplosione di colori e fiori in ogni angolo della città che mi ha fatto scoprire una Girona diversa da quella vissuta durante il mio breve periodo da Ragazza alla Pari.
Uno dei TravelDreams2015 era andare a trovare una delle mie migliori amiche a Copenaghen: sono riuscita ad esaudirlo. Ci sono stata a fine giugno, proprio nel periodo con più luce di tutto l’anno: infatti tra le altre mille cose abbiamo partecipato anche alla Festa della Luce, con falò e birra in riva al mare. Scrivo della Danimarca e di Copenaghen con emozione, perché ho già prenotato un nuovo volo per la capitale danese, dove tornerò tra poco.
Il 2015 ha visto anche altri viaggi più o meno grandi, come il weekend nella bella Bergamo e quello ad Ancona, ma soprattutto è stato l’anno di un viaggio inaspettato ed incredibile: quello in America lungo la Route 66 assieme a mio padre.

Il bilancio nasce spontaneo: nel 2015 ho viaggiato molto, ma nel 2016 desidero viaggiare ancora di più, pur sapendo che dovrò conciliare mille altre cose. Metto via un anno di emozioni, di soddisfazioni e di viaggi incredibili, che porterò sempre nel cuore e nei ricordi, anche grazie a questo blog che mi permette di tenerne una traccia. Nel 2015 ho visitato 29 nuove città, ho messo piede in 3 continenti, ho conosciuto nuovi amici e fatto nuove esperienze come il Couchsurfing; è cresciuto il team di Igerstrentino, community Instagram che ho riattivato a fine 2014; mi sono laureata a Venezia ed ho trovato un lavoro nel campo della comunicazione online, pieno di sfide ma anche di grandi soddisfazioni.

Per quest’anno nuovo di zecca metto sulla lista dei #TravelDreams2016 il Portogallo, magari on the road.
Vorrei visitare Londra, che non ho mai visto se non in mille cartoline.
E Sarajevo, che dev’essere una città bellissima.
Tra i miei #TravelDreams2016 non può mancare il Marocco, di cui sogno luci, musiche e profumi speziati.
Ci metto anche la Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia: chissà che spirito d’animo riuscirà a trasmettere Papa Francesco ai giovani in quell’occasione!
E poi, perché no, il Sud America: mi piacerebbe tanto andare a trovare i parenti in Argentina

Cosa augurare quindi a me ed a voi per questo 2016? Che sia un nuovo anno di viaggi, emozioni ed anche di grandi sogni, perché non bisogna mai smettere di sognare e, al risveglio, fare di tutto per realizzare i propri sogni. Buon 2016! 🙂

dream big

Copenaghen di fresco e di luce

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Sono partita per Copenaghen con l’idea di andare alla ricerca del lato sostenibile della città. Non serviva: ogni aspetto di questa capitale è legato alla sostenibilità! Eletta European Green Capital e città più vivibile del mondo nel 2014, Copenaghen è attenta ai bisogni dei suoi cittadini ed ai desideri dei suoi visitatori. La qualità della vita qui è alta, ma vi si respira un’aria diversa anche grazie alle piccole cose, che fanno di questa capitale scandinava un posto da vivere, più che da visitare.

Copenaghen luce falòHo scelto il periodo migliore in cui andare a Copenaghen, grazie ai consigli della mia amica che vive qui da circa un anno e mezzo. A fine giugno, complici le giornate più lunghe, Copenaghen si veste di luce, e la notte sembra non arrivare mai! In particolare il 23 giugno è la festa della luce: Midsummer, o la vigilia di Sankt Hans, viene celebrata con grandi falò nei paesini e lungo le coste. La festa ha una lunga tradizione, sia vichinga che cristiana; in epoca medievale si credeva che nelle notti di mezza estate le streghe raccogliessero le erbe per le loro pozioni, così ancora oggi spesso si bruciano fantocci che indossano vecchi vestiti e che le rappresentano. Proprio il 23 giugno abbiamo deciso di spostarci a Humlebaek, una quarantina di chilometri a nord, per andare a vedere il Louisiana Museum of Modern Art, che merita decisamente una visita. Il museo si trova sul mare, e mescola architettura ed arte con il paesaggio unico che circonda il complesso; dal giardino di sculture, guardando verso il mare, lo sguardo incontra la costa svedese, che pare davvero vicina. C’è anche la possibilità di cenare a buffet nel ristorante del museo con piatti tipici, e di visitare le collezioni dopo cena: durante la settimana il Louisiana è aperto fino alle 22!
Nel rientrare in città, i falò in spiaggia hanno catturato la nostra attenzione, così ci siamo fermati ed abbiamo festeggiato la luce assieme a tanti danesi entusiasti, naturalmente con un bicchiere di øl, la buona birra locale.

Il parlamento di Copenaghen

Il comune di Copenaghen

Il centro di Copenaghen si visita tranquillamente a piedi, ma se si vuole fare un giro in tutti i quartieri è meglio considerare anche i mezzi pubblici, come metro o autobus, oppure si può noleggiare una bicicletta e pedalare lungo i nastri ciclabili che percorrono tutta la città.
Nel quartiere centrale si trovano il bel comune danese, che si può visitare gratuitamente, il palazzo di Amalienborg, il Rådhuset (municipio),  la sede centrale dell’Università e Nyhavn, il pittoresco vecchio porto di Copenaghen, anche se il nome in realtà significa “porto nuovo”.
Ci sono poi il quartiere nord, Nørrebro, che si è trasformato negli ultimi anni in un vibrante quartiere multiculturale, e Vesterbro, quello ad ovest: qui si trova il Museo della birreria Carlsberg, per vivere una vera “Exbeerience”!
Ad Østerbro, il quartiere ad est, trovano spazio il più grande parco di Copenaghen, Fælledparken, e lo stadio nazionale. Qui se ne sta anche la Sirenetta di Andersen, ma mettete in conto una lunga passeggiata dal centro città se volete andare a trovarla: la mia amica mi aveva avvisata che non dovevo aspettarmi molto, perché la statua è piccola e la zona in cui è collocata non è tra le più belle, ma io volevo vedere lo stesso lo sguardo di questa figura mitica perso sul porto.

Copenaghen Sirenetta

Un curioso eco-bar davanti alla Black Diamond

Un curioso eco-bar davanti alla Black Diamond

Da non perdere in centro città ci sono chicche culturali e low-cost come The Black Diamond, l’estensione della biblioteca reale che ospita un caffè e diverse mostre sia temporanee che permanenti; il Museo Nazionale, con collezioni di ogni genere e ad ingresso gratuito; il Danish Jewish Museum, il museo ebraico danese che con l’architettura labirintica di Daniel Libeskind permette di esplorare 400 anni di vita ebraica in Danimarca; la Round Tower, un osservatorio astronomico che dal diciassettesimo secolo si staglia nel cuore della città, alla cui cima si accede con una rampa a spirale senza gradini.
Ci sono anche altre attrazioni della Capitale che meritano una visita: i Giardini Tivoli con il loro grande parco divertimenti, il Palazzo di Amalienborg, i laghi di Copenaghen ed i sentieri che li costeggiano. Non dimenticate poi di entrare nel negozio di Lego, lungo lo Stroget, la via dello shopping danese (letteralmente “via dello struscio”): tra le varie sculture, nello store c’è anche la riproduzione della zona di Nyhavn!

Per un pranzo o uno spuntino veloce, fate un salto al Torvehallerne, un grande mercato coperto e permanente dove si può assaggiare il vero street food locale ed acquistare frutta, verdura, carne, pesce, spezie, pane e piatti già pronti da portare a casa o mangiare ai tavolini all’aperto.
Per assaggiare qualcosa di tipico durante il vostro soggiorno danese buttatevi sui piatti a base di pesce (fiske): qui sanno di cosa si parla! Qualche esempio di piatti locali? Provate a chiedere Smørrebrød (fette di pane guarnite con pesce e vari intingoli), Røde pølser (una salsiccia rossa da mangiare anche come hot dog) e Frikadeller (polpette di carne o pesce). Un dolce estivo è il Koldskål, un dessert a base di crema fresca al limone e biscottini sbriciolati.

Uscendo da Christiania si entra automaticamente nell'EU

Uscendo da Christiania si entra automaticamente nell’EU

Girovagando per il centro si giunge anche a Christianshavn, un altro quartiere centrale che ospita la micro-città di Christiania, una vivace comunità hippie in cui vigono regole specificamente locali. Il posto fu fondato nel 1971 da un gruppo di hippies ed oggi ci vive un migliaio di persone che ha scelto di vivere in maniera alternativa. Anche se ora il luogo è diventato in parte un’attrazione turistica, non mi sarei mai aspettata che qui ci fossero leggi speciali! Varcando l’ingresso sembra di entrare in un grande parco, ed in effetti è così: tra case, piazzette e natura selvaggia sono distribuiti bar e bancarelle di ogni genere. Nell’aria aleggia un odore intenso di fumo, ma pare che qui ci si possa appellare alla giurisdizione olandese, invece che a quella danese. Un posto davvero curioso, che vi consiglio di visitare proprio perché sembra di entrare per un attimo in un altro mondo; le persone sono tranquille e socievoli, e non ci sono particolari divieti se non quello di non fare fotografie nel cuore pulsante di Christiania.

Se ci si sposta appena fuori dal centro una tappa la merita certamente la cittadina di Lyngby, dove si trova l’Open Air Museum: un museo all’aria aperta che include un intero villaggio contadino, per curiosare nella vita rurale di un tempo. Vi si accede gratuitamente e si può portare con sé l’occorrente per un pic-nic: gli spazi verdi sono tanti, e ci si può riposare all’ombra del mulino o nel cortile di una delle casette contadine.
Sempre poco distante, nel bosco di Dyrehaven si trova Bakken, il parco divertimenti più antico d’Europa con le caratteristiche montagne russe ancora in legno: confesso che i rumori dei vagoni sulle rotaie non erano dei più rincuoranti, ma che divertimento! 🙂

Copenaghen Nyhavn

Copenaghen è un’ottima base di partenza per visitare tutti i dintorni dell’isola di Sjælland, su cui sorge. Un esempio di gita fuori porta? A poco più di 30 km e mezz’ora di treno c’è Roskilde, patria dell’omonimo festival rock e custode centenaria dei re danesi.
Sul sito ufficiale si possono reperire tante altre informazioni su Copenaghen, sui suoi dintorni e sulle sue proposte sostenibili. Date un’occhiata anche qui per scoprire tante curiosità sul suo lato green.

 

Roskilde: un festival rock e molto altro

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Roskilde è famosa per essere la città che ospita uno dei festival rock più famosi in Europa, il Roskilde festival. Ma questa cittadina a soli 30 km da Copenaghen ha molto altro da offrire: io l’ho visitata durante il mio viaggio nella capitale danese, e ne sono rimasta affascinata.

Roskilde piazza StændertorvetRoskilde è l’antica capitale della Danimarca: fino al 1443 il potere ruotava attorno a questa città, che infatti possiede una cattedrale in cui da secoli sono sepolti tutti i regnanti danesi. Persino l’attuale regina, Margherita II, ha già pronta la sua tomba! Dalla bella stazione dei treni di Roskilde si raggiunge il centro storico in pochi minuti, e si può partire dalla piazza Stændertorvet per un giro della città rapido ma completo. Se passate dall’ufficio informazioni che si affaccia proprio su questa piazza potete prendere con voi qualche depliant ed un pieghevole che vi condurrà per le vie di Roskilde permettendovi di ammirare le principali attrazioni. Si parte dal Palazzo Reale (Det Gule Palæ), un edificio che si affaccia sulla Stændertorvet, la piazza centrale. A parte il suo curioso colore giallo, questo palazzo si fa notare per essere una sede espositiva di arte contemporanea e la residenza ufficiale del vescovo di Roskilde, anche se fu concepito originariamente come residenza per la famiglia reale in visita alla città.Roskilde cathedral

Da una piccola porta nel cortile del Palazzo si accede direttamente alla piazza della Cattedrale di Roskilde: qui si erge infatti la prima cattedrale gotica ad essere costruita in mattoni. La chiesa venne costruita tra il XII e il XIII secolo, ma fino al ventesimo secolo è rimasta l’unica cattedrale nell’isola di Sjælland: per questo dal 1995 fa parte del patrimonio dell’UNESCO. Al suo interno si scoprono autentici tesori, e non sto parlando solo delle tombe di tutti i re danesi! L’ingresso è un po’ caro (60 corone, circa 8 €) ma permette di ricevere una corposa guida alla cattedrale, con alcune spiegazioni anche in italiano oltre all’inglese.

Dalla cattedrale si può giungere in pochi minuti al convento del XIII secolo in Sankt Peders stræde, per poi proseguire attraverso il parco Byparken verso il fiordo. Nel parco ci si può fermare da Pipers Hus per una sosta tipicamente danese: io ci sono stata per pranzo, assaggiando lo smørrebrød: fette di pane nero con vari condimenti che in Danimarca si mangiano per pranzo (frokost).
Il locale è davvero carino, con un servizio cordiale e prezzi nella norma, ed ha una splendida vista sul parco e sul fiordo!

Fiordo di Roskilde

Dalla fine del parco si sbuca proprio sul fiordo di Roskilde, dove si trova anche il Museo vichingo: qui sono conservati i resti di cinque navi vichinghe che vennero ritrovate proprio in questo fiordo, dove erano state collocate nel 1200 a protezione della città. Con un supplemento al prezzo del biglietto si può fare anche un’escursione in barca nei dintorni, provando a remare come un vero vichingo.
Roskilde Lise NørgaardDal fiordo in pochi passi si raggiunge Sct. Jørgensbjerg, il quartiere dei pescatori con le sue case colorate e le viuzze strette e tortuose. Dal parco della chiesa sovrastante il quartiere si ha una vista magnifica sul fiordo e su tutta la città.

Di nuovo in piazza Stændertorvet, proprio all’angolo con la via Skomagergade, si può ammirare il vecchio municipio con la torre, un tempo il campanile della chiesa di Sankt Laurentii della quale oggi si possono visitare le rovine.
Ritornando verso la stazione fermatevi a riposare sulla panchina di Lise Nørgaard, multiforme autrice e giornalista a cui Roskilde ha dato i natali. Accanto alla sua statua, sulla panchina sono incisi i nomi delle diverse opere a cui ha lavorato.

Oggi Roskilde è meta di turisti e non solo, dato che dal 1971 ospita un particolare festival rock che è diventato nel corso degli anni uno tra i più importanti in Europa: al Roskilde Festival ed ai suoi incredibili concerti partecipano, per un giorno o per tutta la settimana, giovani provenienti dalla Scandinavia e da tutta Europa. Proprio in occasione del festival Roskilde si è colorata di arancione in ogni angolo! Nel corso degli anni ha visto esibirsi artisti come i Muse, Florence and the Machine, Pharrell Williams, Paul McCartney e molti altri. L’ideale sarebbe stato fermarsi a Roskilde ancora un po’! 🙂

Per tante altre informazioni su Roskilde e le sue attrattive si può visitare il sito ufficiale.

I miei #TravelDreams2015

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TravelDreams2015Si avvicina la fine dell’anno, ed è inevitabile tirarne le somme. Il 2014 è stato un anno strano, vissuto metà in giro e metà a casa, con qualche viaggio in Europa e tanti alla riscoperta della mia Italia. Ho terminato le lezioni universitarie a Venezia, ed a febbraio ho lasciato la mia casa in laguna per una stanza in un piccolo condominio con 7 coinquilini matti a Francoforte, dove sono restata per 3 mesi prima di tornare a Rovereto, da dove sono ripartita spesso e volentieri per tante brevi gite fuori porta.

Alla fine di un anno però è allo stesso modo inevitabile pensare anche ai nuovi progetti per l’anno che sta per iniziare: tante idee e qualche sogno e tantissimi viaggi nel cassetto, da far avverare con la fortuna del 2015. Ecco quindi i miei #TravelDreams2015, dalla bella idea di Manu di “Pensieri in Viaggio”Farah di “Viaggi nel Cassetto” e Lucia di “Respirare con la pancia” che abbraccio virtualmente.

La mia priorità del 2015 è la laurea: a febbraio/marzo infatti dovrei terminare il mio percorso universitario. Poi ho in mente un Interrail nell’Europa dell’est, che devo programmare tappa per tappa. Se i treni non dovessero essere dalla mia parte, sposterò le tratte sull’Europa centrale, ma l’Interrail va fatto assolutamente: il biglietto low-cost vale fino ai 26 anni, ed a settembre 2015 scatteranno per me proprio i 26. Doh!

Sempre entro i 26 anni devo tornare a Parigi, fosse anche solo per un weekend: tantissimi musei sono gratuiti per gli under 26, e quando ci sono stata nel 2009 non sono riuscita a vedere tutto quello che la città ed i suoi dintorni offrono. Una gita nella capitale francese è perciò d’obbligo!

Una meta del 2015 sarà sicuramente Copenaghen e la Danimarca: dopo quasi un anno che una delle mie migliori amiche vi si è trasferita, è più che necessario andare a trovarla! Credo comunque che aspetterò che l’inverno sia finito: non è infatti la stagione migliore per visitare la “fresca” Danimarca.

Altra meta del nuovo anno sarà Girona, in Spagna, dove nell’estate del 2013 sono stata ragazza alla pari. Ci tornerò perché la mia famiglia spagnola mi ha più volte invitata per “Temps de flors“, la festa dei fiori che per due settimane riempie il Barri Vell, il quartiere vecchio di Girona, di magnifiche composizioni floreali in ogni monumento, patio e giardino. Il 2015 sarà l’anno della 60ma edizione, che si terrà dal 9 al 17 maggio.

Nel 2015 mi piacerebbe riuscire a fare tanti bei weekend low-cost alla scoperta dell’Europa, proprio come fa Marika, che da quando mi ha raccontato la sua sfida di fare un viaggio al mese con meno di 120 euro è diventata la mia guru dello spendere poco e viaggiare tanto! Ora che Ryanair tornerà a volare anche dall’aeroporto di Verona questa sfida è facilitata.

E siccome sognare è gratis, io ci metto tra i miei #TravelDreams2015 anche il Portogallo, che vorrei tanto visitare in lungo e in largo, il Brasile dove mi piacerebbe tornare anche per rivedere i tanti amici che ho in varie città, l’Argentina che ho sognato ad occhi aperti dall’Italia grazie all’avventura dell’amica Licia e l’India, che mi affascina con i suoi riti ed i suoi colori.

Chissà se allo scadere del prossimo anno avrò realizzato tutti questi sogni, per ora chiudo felice il 2014 ed aspetto emozionata il 2015, in attesa di scoprire cosa mi riserverà il nuovo anno!

 

Sandemans, una guida speciale in città

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Mi capita spesso, quando soggiorno negli ostelli, di ritrovarmi a girare quella ruota portabiglietti traboccante di bigliettini da visita di ogni tipo: ristoranti, musei, noleggi vari… e poi ci sono loro: i tour guidati Sandemans New Europe, completamente gratuiti, presenti ormai in diverse città.
È un modo diverso di visitare la città e le sue attrazioni, ed è proprio una bella esperienza! Il tour è interamente a piedi, quindi super sostenibile, ed è condotto da giovani guide (anche se forse non abilitate) davvero ben preparate. Il percorso dura tra le 2 e le 3 ore, e prevede sempre una pausa per uno spuntino in un locale dallo stile giovane. Normalmente i tour sono disponibili in inglese e nella lingua locale. Alla fine del tour, ognuno è libero di lasciare o meno una mancia alla propria guida, senza alcuna forzatura.

logoFinora ho avuto il piacere di provare il tour di Madrid, quello di Amsterdam e poco tempo fa il tour di Barcellona, e tutte le volte ne sono rimasta entusiasta! Il tempo vola mentre si passeggia lungo grandi viali o quando ci si infila in vicoli strettissimi, ascoltando le spiegazioni ricche di particolari ed ammirando secoli di storia incastonati in monumenti affascinanti.

Sandemans New Europe opera ad oggi in 18 città: Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bruxelles, Copenaghen, Dublino, Edimburgo, Amburgo, Gerusalemme, Lisbona, Liverpool, Londra, Madrid, Monaco, New York, Parigi, Praga e Tel Aviv.

La loro filosofia, disponibile sul sito internet, è proprio quella di sviluppare un turismo responsabile preservando i sapori locali: “Being one of the largest walking tour promoters in Europe isn’t just about providing tours, it is about developing responsible tourism and preserving local flavors.
In più, camminando lungo il percorso si possono fare nuove conoscenze, per potersi godere la città nei giorni seguenti assieme a nuovi amici.