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In cammino per conoscere e conoscersi

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Sono partita per Cracovia con uno zaino pieno di domande. Sono tornata a casa con due zaini: il mio, pieno di cose superflue che mi ero portata e che non sono servite, domande comprese, ed un altro, un regalo dei polacchi, uno zainetto rosso semplicissimo e zeppo di cose fondamentali, come valori, amicizie, emozioni ed anche un po’ di leggerezza e semplicità.

GMG 2016La metafora degli zaini mi serve per ragionare sul mio viaggio speciale a Cracovia per la XXXI GMG, la Giornata Mondiale della Gioventù. Come dicevo prima della partenza, non pensavo di riuscire a partecipare per via del periodo che non coincideva con le ferie e per vari altri motivi, invece ho fatto bene a provarci: la GMG è una di quelle esperienze che restano nel cuore. Pochi giorni in cui si respira un’aria diversa, specialmente in questo periodo così triste e pieno di paure per il mondo.

Cracovia è stata un concentrato di pura energia fatto di sorrisi di ogni tipo, abbracci, canti e musica. Il meraviglioso centro storico è stato invaso da balli, flash mob, sventolanti bandiere di ogni colore e soprattutto da centinaia di giovani provenienti da ogni parte del mondo, tutti confluiti qui per ascoltare una voce finalmente diversa, quella di una Chiesa che vuole provare a cambiare.
Forse è proprio per questo che i miei zaini sono arrivati a casa entrambi pieni: le domande con cui ero partita sono rimaste, anche se ora hanno un significato diverso, mentre accanto a loro ho ritrovato vecchi valori, nuova speranza, rinata positività.

Castello di WawelAnche Cracovia mi ha piacevolmente stupita: capitale della Polonia cattolica fino alla fine del XVI secolo, ha un meraviglioso cuore medievale che dal 1978 fa parte del Patrimonio dell’Umanità Unesco. A noi pellegrini ed ai tanti fedeli che vi vengono in visita Cracovia è stata presentata come la città di Karol Wojtyla, il buon Papa Giovanni Paolo II che qui ha vissuto per 40 anni: la città può essere visitata anche sulle sue orme, dall’Università alle chiese e cattedrali.
La Città Vecchia (Stare Miasto) è un gioiello con architetture gotiche, rinascimentali e barocche una accanto all’altra. La Piazza del Mercato (Rynek Głowny), proprio nel cuore del centro storico, è la più grande piazza medievale d’Europa, ed attorno vi sorgono la Basilica di Santa Maria, la torre civica del Municipio, il grande Mercato dei tessuti e magnifici palazzi del XVII e XVIII secolo. Altri edifici da non perdere sono la Cattedrale del Wawel, dove storicamente venivano incoronati i sovrani polacchi, il Castello di Wawel sulla collina della città ed il Barbacane, una struttura difensiva collocata vicino alla Porta Florianska, uno dei pochi baluardi rimasti a memoria delle antiche mura cittadine.

GMG Cracovia (5)

La Piazza del Mercato (Rynek Głowny) con la Basilica di Santa Maria

GMG 2016Come ho raccontato sui social, se dovessi riassumere la mia GMG in una parola sceglierei “accoglienza“: l’accoglienza di tutti i volontari che hanno aiutato ed assistito gli oltre 2 milioni di giovani provenienti da ogni parte del pianeta, l’accoglienza di tutti questi giovani a Papa Francesco nei vari momenti di preghiera, l’accoglienza della città di Cracovia a questo evento incredibile.
Anche domenica sera, nell’ultimo giorno di questa GMG, ne abbiamo avuto un esempio tangibile quando – stremati dai chilometri già fatti per tornare ai nostri alloggi dal Campus Misericordiae e da una pioggia incessante – abbiamo fatto autostop ed un ragazzo polacco molto gentile ci ha dato un passaggio in macchina, risparmiandoci gli ultimi 10 km di sofferenza.

La mia GMG è stata un’esperienza breve ma intensa, fatta di emozioni, energia, rispetto, entusiasmo e positività che ho percepito in mezzo a migliaia di volti. Ho camminato, ho ascoltato, ho parlato, ho pregato, mi sono lasciata trasportare. Mi sono arrabbiata, ho sorriso, ho stretto i denti, ho cantato, ho chiuso gli occhi ascoltando il silenzio assordante di oltre due milioni di persone. Ho acceso una candela, ho stretto mani, ho incrociato sguardi, ho scambiato bandiere. Sono rimasta colpita da una travolgente carica di affetto, accoglienza ed unità nella diversità, sono tornata a casa diversa da come sono partita.
La GMG è stata un’esperienza unica che porterò nel cuore, assieme alle domande inespresse ed alle certezze ritrovate.

GMG 2016Alcune foto sono prese dall’account Flickr della GMG di Cracovia.

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In viaggio verso una nuova esperienza

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Quando ho espresso i miei #TravelDreams all’inizio di quest’anno avevo messo quest’esperienza nella lista dei sogni di viaggio del 2016, anche se sapevo che sarebbe stato difficile da realizzare. Però non mi sono arresa, anzi ho cercato in tutti i modi di organizzare un viaggio non solo per me e qualche amico, ma per un pullman intero (ebbene sì, ogni tanto mi improvviso travel organiser!). Poi tanti che a voce si erano dimostrati interessati si sono tirati indietro, ma io sono andata avanti per la mia strada. Ed eccomi qui, alla vigilia della partenza, a riflettere su questa nuova esperienza che mi aspetta.

Cracovia
Domani partirò per Cracovia, in Polonia, una città dalle dimensioni modeste che è pronta ad accogliere circa un milione e mezzo di giovani per la XXXI GMG, la Giornata Mondiale della Gioventù. Tantissimi ragazzi sono appena arrivati nelle diocesi di Cracovia e delle città vicine, e molti altri arriveranno in questi giorni. Ma cos’è veramente la GMG?

momento GMG

Sembra quasi di dover rompere un tabù parlando di un viaggio religioso, però voglio farlo per raccontare la bellezza di un evento che ha dell’incredibile. Migliaia di giovani radunati per conoscersi, camminare, cantare e -ognuno a modo suo- pregare in una città che improvvisamente viene invasa pacificamente da tanti sorrisi, lingue diverse e gioia infinita.
La Giornata Mondiale della Gioventù o World Youth Day (WYD) è un incontro internazionale di spiritualità e cultura dei giovani cattolici di tutto il mondo; venne istituita nel 1985 da Giovanni Paolo II, il quale però non si ritenne mai il fondatore delle GMG, e da allora ogni due o tre anni ha coinvolto milioni di giovani provenienti da ogni parte del pianeta, radunandoli in diverse città e stati.

logo GMGSolitamente si parte per una settimana o dieci giorni, un periodo durante il quale si viene accolti nelle diocesi locali in una specie di gemellaggio e scambio culturale, si frequentano attività organizzate (come la catechesi ma anche gli eventi organizzati dai vari giovani del posto, concerti, mostre) e si vive assieme ogni momento della giornata con grande spirito di adattamento ma anche molto divertimento.
Il fine settimana ci si sposta tutti in un grande spazio aperto, dove si veglia tutta la notte assieme al Papa per concludere alla domenica con la messa al mattino, e poi ognuno riprende la sua strada.

Avevo sedici anni quando ho preso parte alla mia prima (e finora unica) GMG: nel 2005 eravamo in tantissimi a Colonia, in Germania, e ricordo tutta la semplicità e la bellezza di quei dieci giorni di condivisione.

Non sarà un viaggio alla scoperta di una nuova città, anche se non sono mai stata a Cracovia e sono curiosa di vederla; questa è una vera e propria esperienza che dà una sferzata positiva allo spirito. Anche se non si è credenti. No, non sto scherzando: pensate semplicemente alla bellezza di vedere tanti giovani riuniti per stare assieme qualche giorno, ognuno col suo modo d’essere e di vivere la propria fede e religione, ma tutti con la voglia di vivere un’esperienza diversa.

giovani GMG

Parto per Cracovia con uno zaino pieno di domande, che non necessariamente dovranno tutte trovare risposta, e con la voglia di vedere un volto nuovo di questa Chiesa, fatto di un Papa finalmente alternativo, di persone laiche e religiose che credono in questo cambiamento e soprattutto di giovani che non si arrendono di fronte ad un mondo sempre più complesso ma ancora incredibilmente bello.

Le foto sono prese dall’account Flickr della GMG di Cracovia ed i loghi dal sito ufficiale.

#‎TravelDreams2016‬, i sogni di viaggio non finiscono mai

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Il 2016 è appena cominciato, ed io ho già iniziato a sognare di nuovi viaggi intorno al mondo. Sono emozionata e carica allo stesso tempo, perché voglio mettermi nuovamente alla prova. Il 2015 è stato un anno sorprendente: non avrei mai pensato di realizzare tanti dei miei #TravelDreams2015!

interrailDa quella lista ho depennato l’InterRail nell’Europa dell’Est: un viaggio incredibile, che mi ha lasciato emozioni indelebili e che consiglio a chiunque. Io lo lascio scritto sulla mia Travel Wishlist, perché mi piacerebbe rifarlo, magari con altre tappe. 
Sono riuscita a tornare a Girona per Temps de Flors
: ne valeva davvero la pena! Un’esplosione di colori e fiori in ogni angolo della città che mi ha fatto scoprire una Girona diversa da quella vissuta durante il mio breve periodo da Ragazza alla Pari.
Uno dei TravelDreams2015 era andare a trovare una delle mie migliori amiche a Copenaghen: sono riuscita ad esaudirlo. Ci sono stata a fine giugno, proprio nel periodo con più luce di tutto l’anno: infatti tra le altre mille cose abbiamo partecipato anche alla Festa della Luce, con falò e birra in riva al mare. Scrivo della Danimarca e di Copenaghen con emozione, perché ho già prenotato un nuovo volo per la capitale danese, dove tornerò tra poco.
Il 2015 ha visto anche altri viaggi più o meno grandi, come il weekend nella bella Bergamo e quello ad Ancona, ma soprattutto è stato l’anno di un viaggio inaspettato ed incredibile: quello in America lungo la Route 66 assieme a mio padre.

Il bilancio nasce spontaneo: nel 2015 ho viaggiato molto, ma nel 2016 desidero viaggiare ancora di più, pur sapendo che dovrò conciliare mille altre cose. Metto via un anno di emozioni, di soddisfazioni e di viaggi incredibili, che porterò sempre nel cuore e nei ricordi, anche grazie a questo blog che mi permette di tenerne una traccia. Nel 2015 ho visitato 29 nuove città, ho messo piede in 3 continenti, ho conosciuto nuovi amici e fatto nuove esperienze come il Couchsurfing; è cresciuto il team di Igerstrentino, community Instagram che ho riattivato a fine 2014; mi sono laureata a Venezia ed ho trovato un lavoro nel campo della comunicazione online, pieno di sfide ma anche di grandi soddisfazioni.

Per quest’anno nuovo di zecca metto sulla lista dei #TravelDreams2016 il Portogallo, magari on the road.
Vorrei visitare Londra, che non ho mai visto se non in mille cartoline.
E Sarajevo, che dev’essere una città bellissima.
Tra i miei #TravelDreams2016 non può mancare il Marocco, di cui sogno luci, musiche e profumi speziati.
Ci metto anche la Giornata mondiale della Gioventù a Cracovia: chissà che spirito d’animo riuscirà a trasmettere Papa Francesco ai giovani in quell’occasione!
E poi, perché no, il Sud America: mi piacerebbe tanto andare a trovare i parenti in Argentina

Cosa augurare quindi a me ed a voi per questo 2016? Che sia un nuovo anno di viaggi, emozioni ed anche di grandi sogni, perché non bisogna mai smettere di sognare e, al risveglio, fare di tutto per realizzare i propri sogni. Buon 2016! 🙂

dream big