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La sostenibile leggerezza del viaggio

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In occasione dell’arrivo a Rovereto della mostra fotografica di viaggio “Il Giro del Mondo in 80 blogger” ho conosciuto personalmente Eliana Lazzareschi Belloni, autrice di “La sostenibile leggerezza del viaggio. Guida-diario per un turismo sostenibile“.
Durante la serata organizzata all’interno di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, io e lei abbiamo fatto due chiacchiere “green”, per raccontare ai visitatori della mostra ed ai curiosi presenti all’evento come si può fare per viaggiare più ecologicamente e responsabilmente.

intervista Chiara ed Eliana

Io ed Eliana durante la chiacchierata a Smart Lab, dov’è allestita la mostra “Il Giro del Mondo in 80 blogger”

Proprio il festival del turismo responsabile IT.A.CÀ, nelle sue varie tappe in tutta Italia, ci invita a riconsiderare il viaggio non più solo come semplice vacanza, ma come un’esperienza capace di soddisfare il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo, vicino e lontano da casa. Un’esperienza che trasforma il turista in un residente temporaneo, perché si sente parte del luogo che sta visitando. Ed è proprio quello che cerca di fare Eliana nei suoi viaggi, con accorgimenti ed abitudini che le permettono di spostarsi, mangiare e visitare in modo responsabile ed eco-compatibile.

La sostenibile leggerezza del viaggioLa prima parte del suo libro affronta diversi punti, dando un utile vademecum ricco di consigli pratici per un viaggio sostenibile: dalla meta scelta, alle strutture da privilegiare, dalle modalità di trasporto alle occasioni per aiutare lo sviluppo locale, come il fatto di provare i piatti e la cucina del luogo. E ancora, quali buone abitudini adottare in viaggio, come stare a contatto con la natura, come affinare il proprio spirito di adattabilità.
Nella sua guida-diario per un turismo sostenibile Eliana dà anche parametri utili per valutare l’effettiva eco-compatibilità di una struttura e di una destinazione, come la gestione dei prodotti alimentari, dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti e dei trasporti.

Un intero capitolo è dedicato alle risorse per viaggiare in maniera sostenibile: siti dedicati alle strutture eco-friendly, alla mobilità sostenibile, all’ospitalità ed al volontariato, fino ai viaggi spirituali. Si trovano tantissimi spunti per viaggiare in modo responsabile ed anche low cost!
La prima parte si conclude con una sezione dedicata ai luoghi danneggiati dal turismo di massa (quante fitte al cuore, per luoghi che vorrei vedere almeno una volta nella vita, ma senza danneggiarli ulteriormente) allo sfruttamento animale nel turismo, mettendo in luce tante situazioni in cui l’uomo, per ignoranza o per soldi, abusa degli animali per compiacere i turisti, spesso ignari di tutto ciò che sta dietro questi business.

Eliana è una ragazza solare, grintosa e positiva: mentre racconta dei suoi viaggi pendiamo tutti dalle sue labbra, curiosi di conoscere le sue avventure. Lo stesso avviene leggendo la seconda parte del suo libro, dedicata alle sue esperienze di viaggio lento e sostenibile del 2016: un fil rouge le lega le une alle altre, e non è solo il tema della sostenibilità. Certo, anche e soprattutto quello, dato che alla fine di ogni viaggio Eliana dà i voti alla propria esperienza, creando una mini-pagella per autovalutare quanto il suo viaggio sia stato eco-sostenibile. L’altro filone che lega questi cinque racconti di viaggio è il viaggio in solitaria: l’autrice è (quasi) sempre partita da sola, riscoprendo un modo di viaggiare che ora le appartiene. In viaggio da sola ha riscoperto lati di sé che prima non conosceva, e si è sentita più libera di stringere nuove amicizie e relazioni, lanciandosi senza paura in chiacchierate con sconosciuti ed in esperienze nuove come il Couchsurfing.

Quando Eliana parla del Couchsurfing, per l’ennesima volta, mi ritrovo nelle sue parole e nel suo spirito di viaggio.

Sono sempre stata affascinata dalla diversità, forse è proprio per questo motivo che quando viaggio mi piace stare a contatto con le persone del posto e apprendere di più sulla loro cultura, sulla loro storia e sul loro atteggiamento. Questo spirito e filosofia vengono abbracciati in toto dal couchsurfing. Affidarsi a perfetti sconosciuti è difficile, forse la cosa più complicata di tutte. Siamo abituati a diffidare e, anche quando ci accadono cose belle, rimaniamo involontariamente sulla difensiva. Spesso scatta un meccanismo psicologico implicito, come se non ci sentissimo davvero meritevoli di certe fortune o gioie, tanto da dover necessariamente cercare un lato oscuro o negativo.

In questo periodo di incertezze io ho deciso di ascoltare le storie belle che l’umanità ha da raccontarci, è il mio modo di reagire alla negatività. Ogni giorno ci sono persone che si conoscono in viaggio, relazioni umane che s’intrecciano in maniera spontanea, gente generosa che offre ospitalità a estranei senza aspettarsi nulla in cambio, solo per il piacere di conoscere gli altri, di donarsi, di interagire con loro. E questo è sempre accaduto: in antichità la gente usava ospitare pellegrini e raminghi e all’epoca non c’era internet, non ci si poteva informare sulle persone, non c’erano le referenze di altri ospitanti e ospiti.

Lo scambio gratuito è la cosa più bella che c’è dietro la filosofia di questa comunità e il progresso di internet, nonostante i suoi lati negativi, aiuta a diffonderne lo spirito.

Il libro è un condensato di consigli di eco-sostenibilità e di esperienze che mettono in pratica i principi del viaggio lento, sostenibile e responsabile. Un manuale che consiglio vivamente di leggere per cambiare il proprio punto di vista, in viaggio e non solo. Lo potete trovare qui, mentre a questo link trovate il blog di Eliana, Geco Travels (dall’unione della G di Geo, ECO di Ecologia ed O di Olismo).

Buon viaggio lento, sostenibile e responsabile a tutti! 🙂

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Il mio ABC del viaggiare sostenibile e responsabile

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Viaggiare in maniera più sostenibile non è impossibile: ognuno di noi può fare qualcosa nel proprio piccolo, in ogni viaggio. Basta poco: ecco il mio alfabeto del viaggiare sostenibile e responsabile! 🙂

A come… Ambiente: un viaggio sostenibile è tale se rispetta l’ambiente circostante. Partendo dai mezzi di trasporto, fino alle scelte che si fanno in loco, ogni atteggiamento è importante per rispettare il territorio che si sta visitando.

B come… Biciclette: utilizza mezzi ecologici e ad impatto zero come le bici per spostarti, sia dove abiti sia quando visiti un posto nuovo.

bicicletta

C come… Condivisione: per limitare gli sprechi e le emissioni e per risparmiare si può semplicemente condividere. Un viaggio, un alloggio, un pasto: è la sharing economy, l’economia della condivisione che aiuta l’ambiente e le persone.

D come… Dare prima di ricevere: che sia un sorriso, un saluto o qualcosa di materiale, è importante essere pronti ad offrire prima di aspettarsi di ricevere qualcosa.

E come… Empatia: il viaggiatore responsabile viaggia con la mente ed il cuore aperti, per comprendere e mettersi nei panni delle persone che incontra, e tornare arricchito nel profondo.

F come… Free walking tour: per visitare una città in maniera economica ed ecologica, i free walking tour sono l’ideale. Queste visite guidate gratuite (si lascia una “mancia” solo se e quanto si vuole) si svolgono a piedi e sono spesso organizzate da giovani locali che mettono tanta passione in ciò che fanno. Un bel modo di scoprire un nuovo posto!

G come… Grazie: il viaggiatore responsabile non si dimentica di dire grazie, è una parola che cerca di imparare, ricordarsi ed usare nella lingua locale del posto che visita.

H come… Hotel? No grazie, a meno che non sia sostenibile e gestito da persone del posto! Il viaggiatore responsabile preferisce soluzioni alternative, più legate al territorio e che coinvolgano gli abitanti locali, come Bed&Breakfast, agriturismi, piccoli appartamenti, Airbnb o anche Couchsurfing. Ci sono anche strutture eco e green di ottima qualità: si possono trovare online su portali green come Piuturismo ed Ecobnb.

I come… InterRail, un modo ecologico (ed economico) di viaggiare. Il treno permette di spostarsi con ritmi meno frenetici e di arrivare fin nel cuore delle città, senza inquinare, e la formula dell’InterRail apre le porte ad un viaggio di avventura, esplorazione, libertà.

mondo

L come… Lentezza: scoprire o riscoprire un luogo, assaporare un piatto tipico, spostarsi su un mezzo locale… tutto ha un sapore diverso se fatto lentamente.

M come… Musica, il linguaggio universale che unisce tutte le culture, assieme alla danza, al canto e a tante altre arti.

N come… Naturale: in viaggio ma anche nella vita di ogni giorno cerca di utilizzare prodotti naturali, come alimenti, frutta e verdura bio, prodotti ecologici e materiali poveri e semplici, per scelte più responsabili per te e per l’ambiente.

O come… Occhi: guarda negli occhi chi incontri, ma non dimenticarti di ascoltare, sorridere e tendere la mano. Cerca di conoscere chi abita il luogo che stai visitando.

P come… Piedi: sono il tuo mezzo di trasporto migliore, per camminare in lungo e in largo e visitare quanto più possibile senza inquinare.

Q come… Quando: decidere quando viaggiare è fondamentale per evitare di spostarsi quando lo fa la maggior parte dei turisti, per visitare un luogo con più calma e per godersi meglio una destinazione. La bassa stagione è l’ideale per approfittare di prezzi più bassi e per aiutare anche il turismo di diverse località a destagionalizzarsi.

R come… Rispetto, per chiunque e per qualunque cosa incontri in viaggio: per le persone innanzitutto, ma anche per i luoghi, per le culture e per le tradizioni locali.

slow travel

S come… Street food: i mercati tipici e le bancarelle che vendono cibo sono piccoli scrigni di cultura locale. Assaggia le pietanze tipiche dai venditori ambulanti e nei mercati locali: scoprirai l’enogastronomia del posto spendendo poco!

T come… Tipico: se visiti un posto cerca di scoprire cosa è tipico del luogo, sia per assaggiare i prodotti enogastronomici sia per conoscere le tradizioni. In questo modo ti immergerai davvero nella cultura locale.

U come… Utilità: il turismo può essere davvero utile per una località, per la sua popolazione ed in generale per lo sviluppo dell’economia locale, se attuato con i giusti principi e nel rispetto del luogo e dei suoi abitanti.

V come… Viaggiatore e non turista: qual è la differenza? Il viaggiatore non va alla ricerca delle 10 cose da vedere di un luogo, ma si perde tra i vicoli di una città. Ama esplorare, provare le cose tipiche di un posto e muoversi con mezzi locali. Non segue i classici itinerari, ma li crea da sé, con i consigli della gente del luogo.

Z come… Zaino: un bagaglio pratico, comodo e facilmente trasportabile come uno zaino può aiutare a viaggiare più leggeri e ad inquinare di meno.

…e # come #viaggiaresponsabile, il tag che ho creato per segnalare tutte le iniziative o proposte di turismo sostenibile e responsabile in Italia e nel mondo: usalo sui social per farmi conoscere nuove idee!

Sicuramente avrò dimenticato qualche aspetto fondamentale o qualche particolare per viaggiare in modo sostenibile e responsabile: ti va di aiutarmi ad arricchire questo abecedario della sostenibilità con i tuoi suggerimenti? 🙂 Lasciami la tua idea nei commenti!

Scoprire ecologicamente San Gimignano e la Toscana

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Se penso alla Toscana riesco già a vedere le distese infinite di campi di girasoli, terra brulla e vigneti che si alternano all’infinito. La Val d’Elsa e la Val d’Orcia, in particolare, hanno paesaggi da cartolina, colori unici, ambienti speciali… che andrebbero mantenuti così, in tutta la loro meraviglia, anche in futuro.
Naturalmente il turismo è arrivato anche in questi territori e, anche se indubbiamente le zone ne hanno beneficiato dal punto di vista economico, lo stesso non si può dire dell’ambiente, che subisce l’inevitabile impatto e l’inquinamento degli spostamenti turistici. Io però sono riuscita ad esplorare San Gimignano e Volterra in maniera ecologica, e potreste farlo anche voi: vi spiego come! 🙂

San Gimignano e le sue torri

San Gimignano e le sue torri

San Gimignano è un meraviglioso borgo medievale dove vivono poco più di 7.000 abitanti, ma che in estate si anima particolarmente richiamando grazie alla sua bellezza oltre 20.000 visitatori al giorno. Per ridurre l’inevitabile impatto turistico sul territorio, Peugeot ha dotato il Comune di San Gimignano di alcune e-bike e di auto elettriche iOn, che possono essere utilizzate per esplorare la cittadina ed i suoi dintorni.

Una volta arrivati a San Gimignano, basterà dirigersi da Galerie Peugeot e parcheggiare l’auto: da qui ripartirete alla scoperta del territorio con mezzi ecosostenibili.

Galerie PeugeotGalerie Peugeot è l’unico museo al di fuori della Francia dedicato alla storia di questa casa automobilistica, con una rara collezione di bellissime auto storiche. È proprio qui che ho scoperto che la prima auto elettrica marchiata Peugeot risale addirittura al 1941: nata da una necessità (il carburante all’epoca era frazionato), venne usata principalmente dai medici durante la seconda guerra mondiale.
A partire da quest’estate Galerie Peugeot ha deciso di ampliare i servizi a disposizione dei turisti e dei viaggiatori, che possono noleggiare veicoli ad impatto ambientale zero per visitare San Gimignano ed i magnifici borghi vicini in modo rispettoso e completamente ecologico: 2 auto iOn 100% elettriche per viaggi brevi o a medio raggio ed una serie di biciclette a pedalata assistita per muoversi tra le vie del borgo.

E-bike PeugeotCosì con una e-bike si riesce a salire e scendere senza fatica per tutto il borgo di San Gimignano e nelle colline circostanti, un territorio ricco di saliscendi che con una normale bicicletta o con una mountain bike potrebbero risultare impegnativi, specialmente per chi non è allenato. Con la e-bike invece ci si muove senza fatica, cambiando la marcia del motore elettrico e pedalando appena a seconda della durezza della salita.

A bordo di una macchina elettrica invece si può scorrazzare per le colline toscane, senza preoccuparsi di danneggiare questi borghi incastonati nel tempo e nella storia. Con la Peugeot iOn infatti si scivola silenziosamente tra borghi e colline, quasi in sintonia con la natura toscana, perché quest’auto non produce né rumore né emissioni. All’inizio non vi accorgerete nemmeno di averla accesa! 🙂 In più è facile e comoda da guidare, ed è compatta ma pratica per 4 persone che vogliono spostarsi assieme (e ridurre così ulteriormente l’impatto ambientale). La batteria ha un’autonomia di circa 150 chilometri, e si ricarica mentre si decelera o si frena. Quando è scarica, è sufficiente collegarla alle colonnine elettriche distribuite sul territorio per fare il pieno e ripartire! Per trovare le colonnine, c’è la app gratuita Next Charge, con cui individuare la più vicina carica disponibile.
La scelta di un’auto elettrica è l’ideale per chi si sposta poco ma costantemente, come i pendolari, ma anche per i viaggiatori che vogliono muoversi liberamente tra i borghi toscani senza impattare su questi paesaggi mozzafiato con l’inquinamento acustico o dello smog.

Peugeot iOn in Toscana

Proprio a bordo della iOn siamo arrivate a Volterra, dopo poco più di mezz’ora che si trascorre guardando con stupore il paesaggio fuori dal finestrino. Volterra è un altro magnifico borgo con un centro storico di origine etrusca, come testimoniano l’Acropoli, la Porta all’Arco, la Porta Diana e una gran parte della cinta muraria. A questi si alternano gli edifici medievali come la Cattedrale, la Fortezza Medicea ed il Palazzo dei Priori, nel cuore di Volterra. Nel borgo ci si muove a piedi, lasciando l’auto in uno dei parcheggi che circondano le mura.

Volterra, Toscana

Volterra al tramonto

Un’altra mezz’ora di divertimento con la iOn e siamo di ritorno a San Gimignano: anche qui nel centro storico si entra a piedi o in bicicletta, mentre l’auto resta in uno dei parcheggi esterni alla cinta muraria.

San GimignanoNon stupisce che San Gimignano faccia parte dei siti Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO: il borgo è rimasto intatto nel suo aspetto due-trecentesco e custodisce edifici storici di rara bellezza. Famosa per le sue torri medievali, che svettano nel panorama toscano rendendola visibile anche a chilometri di distanza, la città custodisce diversi gioielli architettonici e scorci unici.

Nel periodo d’oro comunale le torri e case-torri presenti a San Gimignano erano addirittura 72, mentre oggi ne restano 16. La torre più alta è quella del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri, mentre la più antica è la torre Rognosa (51 metri).
Per comprendere meglio la cultura del luogo ed il carattere “bellicoso” degli abitanti, si può risalire al regolamento del 1255 che vietò ai privati di erigere torri più alte della torre Rognosa, all’epoca la più alta: le due famiglie più importanti della città non persero l’occasione per dimostrare la propria potenza e fecero costruire due torri poco più basse ma quasi della stessa grandezza.

Un’altra torre degna di nota è la torre Campatelli, recentemente riaperta grazie al FAI, mentre altri edifici da non perdere sono la Chiesa Collegiata (o Duomo) con le pareti interamente affrescate e con la Loggia del Battistero, la Chiesa di Sant’Agostino ed i suoi numerosi affreschi, la Piazza della Cisterna, il Palazzo vecchio del Podestà, la Spezieria di Santa Fina, le Fonti medioevali e le Mura di San Gimignano con le sue porte d’accesso, le rocche ed i bastioni.

Hotel Villasanpaolo

La vista su San Gimignano dalla sala dell’Hotel Villasanpaolo, dove ho soggiornato

Queste terre così ospitali possono essere visitate in molti modi, ma la maniera migliore è con rispetto. Per questo l’ideale è parcheggiare la propria auto ed utilizzare i mezzi ecosostenibili messi a disposizione da Peugeot, un modo per muoversi in queste terre senza impattare sull’ambiente.

VolterraQualche info in più:

  • il noleggio di un’auto elettrica alle Galerie Peugeot ammonta a 40 € al giorno, ma il prezzo giornaliero scende se si noleggia la vettura per più giorni;
  • con 10 € in più si ha l’opzione “full included” con possibilità di avere una macchina carica e pulita ogni giorno;
  • per trovare la colonnina elettrica più vicina c’è la app Next Charge che informa sulle colonnine disponibili, quelle occupate e quelle in manutenzione: è completamente gratuita e si può scaricare per Android, Apple e Windows;
  • le e-bike di Peugeot appartengono al modello eC03.100 con assistenza elettrica alla pedalata, cambio Shimano Nexus a 7 rapporti e sistema Walk Assist e USB per collegare i dispositivi portatili del ciclista;
  • per assaggiare i golosi piatti della tradizione toscana a San Gimignano, due posti speciali sono La Mandragola ed il Ristorante Trattoria Chiribiri: proprio in quest’ultimo ho mangiato questi deliziosi pici con ragù di verdure e speck che sembrano un quadro, con dentro tutti i colori della Toscana.

Pici toscani

Proposte di turismo ecologico in fiera a Riva del Garda

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expo riva hotelDa domenica 25 a mercoledì 28 gennaio 2015 a Riva del Garda si tiene Expo Riva Hotel, una fiera dedicata all’ospitalità ed alla ristorazione. La storica manifestazione giunge nel 2015 alla sua 39a edizione, ed è patrocinata da Federalberghi e Federturismo Confindustria. Un appuntamento imperdibile per chi si occupa di Ho.Re.Ca. (Hotellerie-Restaurant-Café) ed in generale lavora nel settore alberghiero, ristorativo, dell’accoglienza e del turismo, per curiosare i nuovi trend del mercato e scoprire come applicare nuove formule sostenibili alla propria attività. Qualche numero della fiera? 6 padiglioni espositivi, 4 grandi aree tematiche: Indoor & Outdoor Contract & Design, Coffee & Beverage, Food & Equipment, Eco & Wellness, 34.000 metri quadrati, 480 aziende espositrici ed oltre 20.000 operatori in 4 giornate di fiera.

A tutto questo si aggiunge un calendario ricco di eventi collaterali, come convegni e seminari, master, corsi di aggiornamento, giornate di stage e di formazione, incontri con esperti, degustazioni e dimostrazioni. Tutto il programma è consultabile qui, ma io vi segnalo qualche appuntamento interessante sulla sostenibilità:

  • I convegni didattici organizzati da UniSG e Slow Food Italia, tre seminari sulla “Lotta allo spreco e sostenibilità” con laboratori ad iscrizione: “Cosa si mangia a colazione?”, “L’albergo sostenibile” e “Ristorazione alberghiera e spreco alimentare”; durante il terzo seminario la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino presenta l’esperienza “Bring the food” nella lotta allo spreco alimentare
  • Gli incontri di approfondimento ed i  laboratori della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, tra cui la presentazione di domenica 25 gennaio alle ore 15.00: “Ecoristorazione ed Ecolabel, le scelte del turista sostenibile: due marchi per riconoscere alberghi e ristoranti ecologici” e quella di lunedì 26 gennaio alle ore 17.00: “Visibilità per la ricettività sostenibile: l’esperienza del portale ViaggiVerdi”
  • Il convegno ASAT su “La sostenibilità ambientale e le scelte manageriali negli alberghi”, martedì 27 gennaio alle ore 10.30
  • Gli incontri presso l’Area Forum Territorio Sostenibile, all’interno del padiglione Eco & Wellness, tra cui l’incontro di lunedì 26 gennaio alle ore 11.00 sulla “Gestione sostenibile degli eventi: iso20121 opportunità e traguardo per il territorio”, e quelli di mercoledì 28 gennaio: alle ore 11.00 un focus sul “Bike Sharing. Mobilità sostenibile, opportunità turistica per l’Alto Garda e Ledro?” ed alle ore 14.00 “La vacanza open air e la riduzione dell’impatto ambientale”.

La manifestazione ha luogo nel Quartiere Fieristico di Riva Del Garda (Trento), in Via Baltera 20, con i seguenti orari:
domenica 25, lunedì 26, martedì 27 gennaio dalle 10.00 alle 18.30;
mercoledì 28 gennaio dalle 10.00 alle 17.00.

Per maggiori informazioni si può consultare il sito della fiera.

#mappiamolitalia, un progetto per mettere in rete il turismo ecologico

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Oggi un nuovo progetto si lancia con un hashtag. Ed è così che nasce anche #mappiamolitalia, una piattaforma per il turismo che si rivolge sia ai lettori del sito +Turismo sia alle strutture ricettive sostenibili diffuse sul territorio italiano.

+turismo mappiamolitalia#mappiamolitalia vuole essere una piattaforma turistica interattiva nella quale i lettori possono trovare storie di viaggio, itinerari e news, mentre le strutture turistiche possono usufruire di strumenti e funzionalità per gestire la propria presenza sul web, diffondere news, avere visibilità internazionale e farsi auto promozione senza costi aggiuntivi. Ogni informazione presente nel sito è geotaggata, ed il progetto sta già raccogliendo nel suo database non solo strutture ristorative o ricettive come B&B, agriturismi, fattorie, poderi e rifugi, ma anche parchi regionali e nazionali, isole, laghi, vette, oasi del WWF, itinerari ed applicazioni di viaggio, eventi locali e news e perfino libri e guide locali.

Con #mappiamolitalia, +Turismo desidera mappare l’Italia eco-sostenibile e raccontare il nostro Paese e le sue eccellenze con una particolare attenzione alla natura, al paesaggio, alla cultura, alla storia ed alle tradizioni che l’Italia offre e che la caratterizzano. Il progetto, ambizioso ma realizzabile, vuole raccontare e far conoscere le strutture a basso impatto ambientale presenti in Italia, i ristoranti che utilizzano prodotti del territorio o biologici, i negozi che vendono prodotti eco-compatibili. Vuole dar voce a chi crede nella salvaguardia dell’ambiente e raccontare la storia delle persone che ne hanno fatto il loro stile di vita.

Marinella Scarico, Social Media Manager e Web writer di +Turismo, ci racconta qualcosa di più in questa intervista.

  • Marinella, come è nata l’idea di questo progetto?

Marinella: PiuTurismo è una delle tante attività di sviluppo che i Green Geek svolgono: ci siamo dedicati e continuiamo a fare il Wifi free e in questo percorso siamo entrati in contatto con diverse strutture turistiche. Essendo viaggiatori sostenibili abbiamo avuto questa idea, unendo i puntini di tanti temi che i vari gruppi di lavoro svolgono su argomenti che collaborano tra loro. Le strutture usano il nostro Wifi, e inoltre forniamo loro supporto e formazione per migliorare e gestire la loro presenza in rete e sui social network, e li aiutiamo anche nella creazione e gestione del loro sito. Dalla nostra professione e dalla voglia di viaggiare e raccontare il nostro paese abbiamo creato una squadra di Green Geek che mette a disposizione il suo tempo e le sue ore per il progetto.

  • In poche parole, come funziona #mappiamolitalia?

Marinella: Grazie alla geo localizzazione dei contenuti di strutture e di viaggi la redazione mappa costantemente informazioni turistiche utili a chi viaggia. Queste informazioni sono connesse ai vari canali: quello sport ha mappato tutte le piste da sci italiane, rendendo riconoscibili quelle accessibili anche da Google Earth. Ha proseguito con gli sport outdoor, dalle pareti di arrampicata ai centri immersione. Questo permetterà al turista di trovare sia le nostre strutture iscritte, provate e convenzionate, ma anche di avere accesso con lo stesso sito alle informazioni inerenti tutti gli altri servizi di suo interesse. La mappa dei parchi nazionali li riporta tutti, evidenziando quelli provati e raccontati da noi, così da rendere più completa ed accessibile l’esperienza a chi viaggia.

  • Ad oggi quante strutture turistiche e proposte sostenibili avete censito?

Marinella: Le strutture iscritte sono 1100, abbiamo iniziato la campagna iscrizioni da settembre, quindi per ora siamo all’inizio. Il sito ed il progetto piacciono molto, quindi l’aggiornamento del numero di strutture iscritte è giornaliero. Inoltre da noi non si possono iscrivere solo strutture agrituristiche. Abbiamo spazio anche per lo sport, il benessere ed il buon cibo, con ristoranti a chilometro zero, fattorie didattiche e produttori locali.  Tutto il mondo che ruota attorno al turismo e che troppo spesso non è in rete con gli altri settori. Al nostro turista raccontiamo dove dormire, dove mangiare, cosa vedere e forniamo tutte le informazioni di cosa c’è di turisticamente rilevante (e  green) nei dintorni. Dalla SPA più ecologica della Toscana, alla piccola osteria tipica del Cremasco.

  • Il turista sta effettivamente diventando più attento all’ambiente nei suoi viaggi oppure è solo una “moda” temporanea?

Marinella: Non è una moda temporanea, è una necessità. Che non tocca ovviamente solo il turismo, ma che vede nel turismo grandi investimenti da parte dei gestori spesso non riconosciuti dal mercato. Mercato, soprattutto estero, che si fa incantare dal prezzo o dalla scritta “vera pizza napoletana” a 12 € davanti al Ponte di Rialto di Venezia e ci casca. A questi turisti facciamo fare un po’ di strada in più, e li mandiamo a mangiare nella miglior osteria tipica in una calle tranquilla, spendendo lo stesso che avrebbero speso per una pizza forse scaldata al microonde. Nello stesso modo li guidiamo verso le rotte meno note e meno battute dal turismo tradizionale, scegliendo ed esaltando solo le strutture realmente attente a questi valori. Questo crea un meccanismo virtuoso, che porta il turista ad avvalersi di aziende locali e veramente rispettose del chilometro zero, che avendo più turisti possono investire maggiormente nel miglioramento della qualità dell’offerta. E migliorando la qualità dell’aria che respiriamo, con turisti più felici e soddisfatti dell’esperienza.

  • Si può davvero parlare di un’Italia eco-sostenibile e di un turismo responsabile nella nostra Penisola?

ecoturismoMarinella: Non si può ancora parlare di Italia ecosostenibile, siamo ancora lontani. Non esiste una reale strategia energetica in questo paese, il che porta il mercato ad una giungla. Basta pensare alla bolla del fotovoltaico, che doveva risolvere i problemi energetici del paese, ed è diventato un problema di borsa, conto energia e reale sostenibilità economica. Noi insegnamo alle nostre strutture ad unire differenti scelte tecnologiche che, insieme, fanno da moltiplicatore di fattore per risparmiare energia, auto-prodursela (o usarla sul posto, come nel caso della geotermia) ed impattare meno. Lo facciamo unendo l’esperienza di figure eterogenee nel team, come nel caso di Elena Galli, che ci supporta per tutta la strategia di certificazione e valutazione energetica, il mio, che arrivo da una formazione informatica e che essendo sempre stata attenta all’ambiente mi sono poi specializzata in energy management, e Mauro Lattuada, che progetta case domotiche e illuminate a led. Tutti professionisti che viaggiano con un  occhio attento all’ambiente ed all’utilizzo delle risorse.

 

Come dicono i creatori di +Turismo,

Siamo viaggiatori convinti che si possa viaggiare rispettando l’ambiente e il nostro territorio e che è importante raccontare e far conoscere le aziende turistiche e le strutture ricettive che investono nella eco sostenibilità e nell’attenzione all’impatto ambientale.

I creatori sono convinti che, anche se in crisi, il turismo si possa risollevare a partire dalle buone pratiche, e dal mettere in Rete tutti gli attori che gravitano attorno al turismo, perché è nel nostro DNA.
Se la vostra struttura è eco-sostenibile, potete segnalarla per il progetto #mappiamolitalia e registrarla gratuitamente al sito +Turismo. Date un’occhiata qui.