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Firenze… da vivere

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Lo ammetto, sono innamorata dell’Italia. Viverci non è facile, ma volete mettere la fortuna di vivere in uno dei Paesi più belli del mondo? Quante città da scoprire, mari, montagne (le Dolomiti!), laghi, valli e isole, oltre ad un immenso patrimonio culturale che a volte, ahimé, non sappiamo valorizzare completamente.

Proprio per la nostra Grande Bellezza, se mi chiedessero di trasferirmi, ci sarebbero tante città dove mi troverei a mio agio: Verona, Bologna, Firenze… ah, Firenze. Ci sono stata tante volte, per motivi di svago e per lavoro, ma ci torno ogni volta con piacere. Perché Firenze è semplicemente bella.

Firenze

Non so se sia il fatto che qui nacque e visse Dante (a mio dire un vero genio), o se sia quel clima di eterna bellezza che pervade mentre si cammina lungo l’Arno, in Piazza della Signoria, su Ponte Vecchio: a Firenze mi trasferirei domani.
Cosa da sottovalutare, poi, Firenze non è una città da bollino rosso per il portafoglio. Chiaro, viverci o studiare a Firenze non costa poco, ma ci sono tanti trucchi per risparmiare e godersi la vita in una delle città più famose d’Italia.

Partiamo dalle basi: l’alloggio. Nelle grandi città non è facile trovare casa, ma nemmeno nelle piccole: ve lo dice una che ad Erlangen, una cittadina della Germania, ha traslocato 3 volte in 5 mesi, abitando qua e là perché non si trovavano stanze o appartamenti disponibili. Per questo gli studenti italiani o Erasmus che vengono a studiare in una delle Università più prestigiose del Bel Paese e che sono in cerca di un alloggio a Firenze possono affidarsi a Uniplaces, un servizio che offre la possibilità di trovare e prenotare alloggi per un medio o lungo periodo in maniera rapida e semplice. Se l’avessero inventato prima, lo avrei certamente utilizzato! Sulla piattaforma sono presenti tantissime città in Italia ed in Europa, e le proposte offrono soluzioni per tutte le tasche. A Firenze si possono trovare oltre 160 appartamenti disponibili, da piccoli studi e monolocali fino ad appartamenti decisamente più grandi, in diverse zone della città.

Firenze Piazza della SignoriaAnche mangiare a Firenze senza spendere un capitale non è un grande dilemma: ci sono tantissimi posticini dove trovare piatti della tradizione fiorentina a prezzi più che ragionevoli. Io sono innamorata del Mosto Dolce, un locale con ottima cucina e deliziose birre artigianali, ma anche al Mercato Centrale si può trovare di tutto a prezzi abbordabili, per non parlare della mitica Focacceria Bondi poco distante.

Non da ultimo, l’offerta culturale di Firenze è veramente ampia: basta visitare il centro della città per accorgersene. Si resta a bocca aperta davanti alla maestosità della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, del Duomo, del Campanile di Giotto e del Battistero: opere di ingegno che valgono almeno una visita. Per risparmiare conviene acquistare il biglietto complessivo, che permette di evitare anche le code ad ogni cassa e comprende anche la Chiesa della Santissima Annunziata.

Oltre a queste meraviglie, vivere in una città come Firenze permette di ammirare ogni giorno opere come Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi, la Chiesa di Santa Croce, attraversare il celeberrimo Ponte Vecchio con il corridoio vasariano, ovvero il passaggio segreto dei Medici quand’erano signori di Firenze. E ancora si può chiacchierare davanti a Palazzo Pitti, nel Giardino di Boboli, davanti alla chiesa di Santo Spirito, appena al di là di Ponte Vecchio. Nel tempo libero, vale la pena vedere i principali musei, che sono a pagamento ma meritano una visita: la Galleria dell’Accademia e gli Uffizi, oltre alle mostre di Palazzo Pitti ed alla famosa Casa di Dante.

Per godersi una vista gratuita sulla città, basterà salire ai piani superiori della particolare Chiesa di Orsanmichele, mezza chiesa e mezzo granaio, definita il monumento più fiorentino di Firenze.
Anche la stazione di Santa Maria Novella, punto di arrivo di quasi tutti gli studenti in città, è già di suo un’attrazione da vedere, con la sua architettura razionalista italiana. Naturalmente una visita alla vicina Chiesa di Santa Maria Novella è d’obbligo.

Potrei andare avanti per ore, perché le cose da vedere a Firenze sono tantissime! Anche per questo motivo mi ci trasferirei, per riempirmi quotidianamente gli occhi di bellezza. Per questo vivere e studiare a Firenze è un’ottima idea: si può visitare con più calma tutto ciò che la città offre, oltre che vivere e respirare l’atmosfera fiorentina.

Anche i dintorni di Firenze sono tutti da scoprire: borghi come Vinci, Certaldo, Montecatini Terme, sono tutte chicche da gita giornaliera, che io ho piacevolmente scoperto qualche anno fa.

E voi, in che città speciale avete studiato? E dove vi trasferireste domani, se ve lo chiedessero? Raccontatemelo nei commenti! 🙂

Post in collaborazione con Uniplaces

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Italia bella, un’avventura a bordo di un ape calessino attraverso tutto lo Stivale

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Sembra incredibile, eppure su quell’ape calessino sono trascorsi ben 9 giorni. Mi pare di essere partita un mese fa, mi sembra di essere rimasta in viaggio per settimane… il tempo in questi giorni si è davvero dilatato. Quasi 24 ore su 24 in compagnia dei miei folli compagni di viaggio, Daniele, Alessandro e Diego, con cui abbiamo percorso in sella ai nostri due “bolidi” oltre 2000 chilometri attraverso tutta l’Italia. Un ape-calessino che viaggia lentamente, che inizia a urlare chiedendo pietà quando si sfiorano i 70 km orari, che sfreccia rombando fiero tra colli, scogliere e centri storici.

Ape-calessino in Toscana

È stata un’esperienza unica, un viaggio incredibile nella storia, nella cultura e nella tradizione dei tanti paesi italiani, dai borghi dell’entroterra alle città di mare, dai paesini sulla riva alle grandi città d’arte italiane. Un viaggio meraviglioso quanto stancante, perché si guida per ore, ma in fondo il bello di questo viaggio è proprio il viaggio stesso: gli sguardi incuriositi della gente, le domande buffe e le chiacchierate spontanee, i sorrisi dei bambini ed i continui saluti con le mani e con i clacson. È un viaggio nell’Italia più vera, più bella e più spontanea, che si può vivere solo attraversandola in lungo e in largo sulle strade secondarie, senza passare dall’autostrada, eterno nastro d’asfalto uguale in ogni dove.

Api-calessino sulla costa

Api-Calessino a Portofino

Api-Calessino a Portofino

Siamo partiti la mattina di sabato 25 giugno da Milano, dove si trova theGIRA, l’agenzia che propone questi tour, diretti per la nostra prima tappa a Genova.
I miei vaghi ricordi di questa città sono stati ricalcati in poche ore: una città viva, aperta e multiculturale in cui è bellissimo perdersi ad ascoltare gli artisti di strada e ad annusare i profumi speziati dei vicoli del centro che si mescolano a quelli dei piatti locali, come la focaccia appena sfornata.
Ci siamo goduti il tramonto in centro storico, ascoltando un gruppo di ragazzi che suonavano e cantavano in piazza Matteotti, per poi proseguire girovagando tra le viuzze del centro.

 

Vernazza, le Cinque Terre

Vernazza, le Cinque Terre

Il giorno successivo siamo partiti alla volta di Firenze, una lunga tappa intervallata da soste lungo la strada: in primis a Recco, per fare incetta di focaccia al formaggio, e poi a Portofino ed alle Cinque Terre, in particolare a Vernazza, che ci ha lasciati di stucco per la sua piccolezza (il centro è proprio piccolino!) ed al tempo stesso per la sua grande bellezza.

Un’altra breve sosta a Lucca con un buon caffè ci ha dato la carica giusta per raggiungere in serata la bella Firenze, dove abbiamo passeggiato tutta la sera ammirando i suoi palazzi e le sue chiese. E sì, io di Firenze non mi stancherò mai! 🙂

 

 

Ape-calessino in ToscanaIl terzo giorno di viaggio è trascorso rombando tra i colli senesi, uno dei percorsi più belli fatti a bordo del nostro ape-calessino.
Una sosta per pranzo in compagnia di un’amica di Ale a Siena, cittadina meravigliosa anche sotto un sole cocente, e poi via di nuovo a sfrecciare tra i campi ed i borghi della Val d’Orcia, con una mini sosta a Buonconvento, bellissimo borgo medievale. Alle 18 altra sosta obbligatoria a San Quirico d’Orcia per la partita dell’Italia, agli ottavi degli Europei contro la Spagna, e si riparte. A Viterbo arriviamo in tarda serata, stanchi ma felici ed accompagnati dalle lucciole che fanno capolino illuminandosi di colpo in mezzo al buio delle stradine toscane.

Ape-calessino sui colli senesi

Martedì 28 giugno partiamo da Viterbo diretti a Caserta: la strada è lunga e le tappe intermedie non ci attirano, quindi optiamo per un caffè veloce a Frosinone e ne approfittiamo per arrivare non troppo tardi a Caserta. La città sembra tranquilla, fin troppo per i nostri spiriti festaioli, così restiamo un po’ delusi… ma la visita alla Reggia di Caserta il mattino successivo ci fa dimenticare tutto: la residenza reale più grande al mondo, un palazzo barocco ricco di mobilia di ogni tipo, quadri, pavimenti e tappezzeria diversi ad ogni stanza, con spazi enormi ed un parco di 120 ettari lungo 3 chilometri… incredibile!

Mercoledì dopo la visita alla Reggia viaggiamo verso il mare, e percorriamo tutta la costa con i nostri calessini. Sorrento, Positano, Amalfi: in quest’ultima meravigliosa cittadina abbiamo fatto una lunga sosta, per incontrare alcuni amici e mangiarci un’ottima pizza. Ci voleva proprio! 😉
La ripartenza è lenta: sulla costiera amalfitana sono in programma i fuochi d’artificio, e centinaia di persone si affollano lungo la strada in moto, macchina e a piedi per ammirarli. Ci rassegniamo ad una decina di chilometri lenti ed in serata arriviamo a Salerno, cotti ma felici.

Ape calessini a Sorrento

Ape-calessini a Sorrento: sullo sfondo il Vesuvio

Redentore di MarateaIl giorno successivo il mare ci chiama ancora: partiamo presto per proseguire lungo la costa e fare qualche tuffo lungo la strada. Il Cilento è meraviglioso! Ci fermiamo ad ammirare le rovine di Paestum e poi a Maratea, per vedere la statua del Redentore che sorvola tutta la costa.
Proprio sulla strada che porta alla statua del Redentore incontriamo Alice, Sabrina e Camilla, le tre ragazze che con un altro ape-calessino hanno percorso la costa adriatica dello Stivale: sono arrivate qui anche loro per avvicinarsi pian piano a Catania, e ci raccontano un po’ della loro avventura davanti a qualche birra in una piazzetta di Maratea, in un bar che pullula di giovani e meno giovani del posto.
In serata arriviamo a Scalea, tranquillo borgo affacciato sul mare, dove ci raggiungono anche Giulia ed Ema, due amiche a bordo di un quarto ape-calessino partito da Milano poco dopo di noi. Gli api-calessino hanno conquistato l’Italia! 😀

Venerdì 1 luglio viaggiamo diretti verso Tropea, ma un incidente frena il nostro percorso: un ape-calessino ha l’acceleratore rotto. Passiamo alcune ore sotto il sole in attesa dei soccorsi, che arrivano con calma e per fortuna sistemano tutto. Tropea però ci ripaga con un tramonto mozzafiato ed un bel centro storico, ed il brutto episodio è già dimenticato.

Tropea

Tropea

Sabato ci tuffiamo nel blu del mare di Tropea, prima di ripartire in direzione Messina. L’ape-calessino prende il traghetto tra auto e camion senza farsi intimorire, e riprende a rombare in Sicilia con tanta grinta. Sul traghetto ne approfittiamo per mangiarci un ottimo arancino: non avrei mai pensato di assaggiare una bontà simile su un traghetto!
In serata è di nuovo ora di seguire la nostra nazionale, ai quarti di finale contro la Germania: giriamo in centro cercando un maxischermo e lo troviamo anche qui – che bella sensazione tifare per la stessa squadra da nord a sud dello Stivale!
Sul tardi ci prende un po’ di malinconia, non tanto per l’Italia, che esce dagli Europei ai rigori, quanto perché ci rendiamo conto che è l’ultima serata di un viaggio incredibile. Per fortuna sulla strada del ritorno in hotel troviamo una panetteria-pasticceria in pieno fermento, e l’occasione è ghiotta per assaggiare la coppia granita e brioches!

Domenica è l’ultimo giorno di viaggio: ci avviamo verso Catania, fermandoci per un tuffo a Letojanni e per un giretto nella bella Taormina. La vista dal teatro greco sulla costa è incredibile!
Arriviamo a Catania sotto il sole cocente delle 16, ed arriva il tanto temuto momento dei saluti. Ai compagni d’avventura ed alle lape, le due api-calessino che senza timore ci hanno scarrozzato da Milano a Catania per 9 lunghi giorni.
Chissà chi viaggerà con loro da Catania a Milano, tra pochi giorni, e chissà quanti altri pazzi viaggi faranno! L’avventura continua… 🙂

Teatro greco di Taormina

I calessini potrebbero arrivare anche nella vostra città: controllate dove si trovano sul sito viviamopositivo, trovateli e scattatevi un selfie con loro per partecipare al concorso e vincere fantastici premi – come uno scooter 125, biciclette, corsi di cucina ed un weekend per due persone in Sicilia con il calessino!

Se invece vi va di fare una buona azione, votate le mie foto! 😉 Ne trovate una qui.

Ape-calessino al tramonto

Firenze in 72 ore

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Arno e Ponte Vecchio FirenzeErano trascorsi ben 8 anni dalla mia ultima visita a Firenze, nel 2006: per questo tornarci mi ha emozionata. Firenze è una città così ricca, così bella e coinvolgente che quando sono ripartita ho espresso il desiderio di ritornarci presto. Mi sono fermata solo qualche giorno subito dopo il mio weekend nei borghi toscani, per partecipare alla BTO, la Borsa del Turismo Online, ma sono comunque riuscita a girare per la città. E, siccome la mia prima volta a Firenze avevo visto tante cose, ho realizzato un piccolo percorso da fare in 72 ore in questa città splendida, con consigli e suggerimenti su cosa vedere, dove fermarsi e cosa assaggiare assolutamente.

Si può partire da Santa Maria Novella: la stazione omonima, costruita tra il 1933 ed il 1935, è di per sé un’attrazione, essendo una delle opere dell’architettura razionalista italiana. I nomi delle sale all’interno della stazione sono esattamente quelli di tanti anni fa. La Chiesa di Santa Maria Novella, simbolo della città, fu eretta dai frati Domenicani in posizione simmetrica alla Chiesa francescana di Santa Croce, e fu completata solo nel 1400. Santa Maria Novella è affrescata dai grandi maestri fiorentini e si affaccia su una piazza che conserva ancora due obelischi del 1600.

Duomo FirenzeProseguendo verso il centro storico di Firenze, si giunge nel cuore della città: la piazza in cui si ergono la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Duomo, il Campanile di Giotto ed il Battistero. Sono opere di una magnificenza eccezionale, e ad ammirarle dall’esterno si rimane semplicemente a bocca aperta. Se si vuole visitarle tutte, il biglietto complessivo costa 10 € e comprende anche la Chiesa della Santissima Annunziata, a pochi passi dal Duomo alla fine di via dei Servi. Un consiglio: controllate bene gli orari di apertura e le eventuali celebrazioni; alcuni siti infatti potrebbero chiudere anticipatamente, lasciandovi a bocca asciutta. Dedicate una mezza giornata alla visita di queste opere uniche.

Nerbone Mercato Centrale Firenze

Ora di pranzo (o di merenda, fate voi!): accanto al Duomo, al n. 22 di via dei Martelli si trova Eataly, che offre ad un prezzo democratico i buoni piatti della tradizione toscana, dal panino col Lampredotto alle zuppe, pane, carne, formaggi, olio e vini di ottima qualità. Se preferite camminare un po’ di più, arrivate fino al Mercato Centrale di san Lorenzo: su due piani si innalza il tempio della cucina popolare e dello street food, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 00.01. Al piano terra vi accoglie uno stile sobrio, ancora autentico, assieme a fiori, formaggi, carne e spezie: entrando dalla piazza antistante, all’estremo lato sinistro si trova Nerbone, il re dell’intingolo fiorentino, dove potete trovare panini col Lampredotto e una condita pappa al pomodoro. Al piano superiore, invece, è un’esplosione di colori, grembiuli e cappelli di paglia a farla da padrone: sembra di entrare in un enorme bottega. Vi trovate anche qui Eataly, insieme a tanti altri piccoli e medi produttori di cibo genuino e piuttosto calorico. Andate al punto informazioni: vi troverete utili suggerimenti e forse anche qualche buono sconto per le mostre presenti in città.

Mercato Centrale Firenze

Il piano superiore del Mercato Centrale di Firenze

Poco distante dal Mercato Centrale c’è un altro localino, che si fa notare poco per il suo aspetto sobrio, eppure i fiorentini sanno che esiste: è la Focacceria Bondi, probabilmente uno tra i locali più antichi del centro di Firenze. Qui si può riempire il proprio triangolo di morbida focaccia con una delle salse e degli intingoli preparati freschi e super golosi, oltre che particolari: seppie in zimino, lardo di colonnata, pecorino di fossa, cavolo nero o caprino, pomodorini e menta. La focaccia viene farcita proprio sotto ai vostri occhi, e alla fine del pasto non riuscirete a resistere nemmeno alla golosa torta di mele della casa, servita tiepida. Una goduria!

Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio FirenzeDedicate un’altra mezza giornata alla visita di Piazza della Signoria, della Galleria dell’Accademia e degli Uffizi: la quantità di meraviglie è tale che in un tempo minore potreste subire la sindrome di Stendhal. Per risparmiarsi la coda conviene prenotare telefonicamente il biglietto degli Uffizi: non acquistatelo prima in internet, non è necessario e risparmierete qualche bell’euro. Controllate bene il sito degli Uffizi prima della vostra visita: se vi sono mostre temporanee in corso dovrete pagare un biglietto maggiorato di qualche euro, e purtroppo non c’è modo di scamparla.
Nei pressi del complesso di Piazza della Signoria con Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi scorre il fiume Arno, e poco più in là si allunga per attraversare il fiume il celeberrimo Ponte Vecchio con il corridoio vasariano, il passaggio segreto dei Medici quand’erano signori di Firenze. Attraversandolo si giunge in un’altra zona della città, altrettanto bella, con Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli e la chiesa di Santo Spirito.

In un’altra giornata dedicatevi alla scoperta di Palazzo Pitti con le sue mostre ed al Giardino di Boboli. Altrettanto tempo va dedicato alle altre mostre che si trovano in città, in particolare la mostra su Picasso e la modernità spagnola, esposta a Palazzo Strozzi fino al 25 gennaio 2015.
Non dimenticate poi di far visita alla Casa di Dante, dove il poeta nacque e trascorse una parte della sua vita; nella vicinissima chiesa di Santa Margherita de’ Cerchi il sommo poeta avrebbe incontrato per la prima volta la sua amata Beatrice Portinari.
Riservate una visita anche alla Chiesa di Santa Croce, eccezionale esempio di gotico in Italia, chiamata il Pantheon degli artisti perché contiene le tombe dei grandi dei secoli passati: Galileo, Michelangelo, Machiavelli e molti altri artisti leggendari.
Se passate accanto alla Chiesa di Orsanmichele, fermatevi a visitarla! È definita il monumento più fiorentino di Firenze, mezza chiesa e mezzo granaio, che nel suo passato è servita nella stessa maniera alla vita religiosa e alla vita civile. Salite anche ai piani superiori: scoprirete una raccolta di statue eccezionale, con una vista sugli orizzonti di Firenze che vi toglierà il fiato.

Se nel frattempo vi fosse tornato un certo languorino, al Mosto Dolce in via Nazionale si può trovare ogni ben di Dio, dai fritti ai panini, dalle pizze ai piatti della cucina tradizionale. Cucina ottima e birre deliziose: sono tutte artigianali, ed io mi sono innamorata della Martellina, una birra dal gusto eccezionale.

Arno e Ponte Vecchio FirenzeInfine, un consiglio su dove pernottare: se siete giovani (oppure anche se non lo siete più ma il vostro spirito lo è!) e volete spendere poco senza rinunciare alla qualità, vi suggerisco Plus Florence. È un ostello moderno: prima della ristrutturazione infatti era un dormitorio studentesco, ed ora su 5 piani si trovano camere singole o camerate nuove, ognuna con bagno privato. Sì, avete capito bene, niente corse in corridoio con imbarazzanti asciugamani addosso! Le camerate sono da 4, da 6 o da 8 persone, e sono equipaggiate con comodi letti ed un grande armadio per ognuno. Vi consiglio di portare con voi un lucchetto per chiudere il vostro armadio personale, se non volete ritrovarvi ad acquistarlo in ostello. Ma non vi ho ancora detto il bello: l’ostello offre a tutti i suoi clienti l’uso della sua piscina coperta, sauna e bagno turco! Ricordatevi quindi di portarvi anche il costume 😉 L’ostello è equipaggiato con una sala computer, la lavanderia, una grande terrazza panoramica al 5° piano ed un ristorante con un’ampia sala anche per la colazione, in cui c’è la possibilità di scegliere anche la formula “all you can eat” per 6 € (la colazione non è generalmente inclusa nel prezzo del pernottamento). Io ho prenotato online ma non direttamente sul loro canale, e così ho risparmiato qualche altro € sul totale. Mi sono trovata davvero molto bene e se tornerò a breve a Firenze sceglierò nuovamente di pernottare qui.

Alla fine, tre giorni a Firenze non saranno mai sufficienti, perché la città ha troppe meraviglie da offrire. Però questa è una buona scusa per tornarci, no? Voi avete qualche altro posto da suggerirmi per la mia prossima volta a Firenze? Lasciatelo nei commenti, sarò felice di testarlo alla prossima occasione!