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5 mete italiane da riscoprire quest’estate

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L’Italia è veramente il Paese delle meraviglie, ed ogni volta che viaggio nel mio Paese mi rendo conto di quanto sia fortunata a viverci. Per questo voglio suggerirvi 5 mete che ho visitato negli ultimi anni lungo lo Stivale che mi hanno conquistata: sono destinazioni in cui trascorrere qualche giorno durante uno dei prossimi ponti di primavera, ma anche una settimana o più in estate.

Grado: un piccolo borgo marinaro, una cittadina sospesa tra mare e laguna in cui gustare il pesce fresco e camminare lungo la riva, con il vento che scompiglia i capelli. Ma anche Trieste e Gorizia sono due città da visitare con qualche giorno in più a disposizione, per trascorrere un weekend tra il suono del mare e l’incanto della storia. Per sfruttare il tempo a disposizione l’ideale è spostarsi in macchina o in treno tra le singole città, ma poi girare a piedi nei centri.

Grado

I borghi toscani, come San Gimignano e Volterra: queste perle vanno scoperte lentamente, gustandosi anche tutto il paesaggio in cui sono immerse. La Val d’Elsa e la Val d’Orcia ed i loro orizzonti che si infrangono sulle colline, tra file di cipressi e tramonti mozzafiato, ed i piccoli borghi medievali che si incontrano a poche manciate di chilometri l’uno dall’altro sono un’ottima idea per un weekend fuori porta o per una settimana di sano relax. Raggiungere queste cittadine e spostarsi tra i piccoli borghi in bici o con una macchina elettrica vi farà sentire meglio fisicamente e moralmente, nei confronti di questi territori belli al punto da togliere il fiato.

Volterra, Toscana

Il Fermano ed i suoi dintorni: una fila di borghi “bandiere blu” lungo la costa Adriatica, chilometri di passeggiate e piste ciclabili, chicche storiche e monumenti dalla notevole importanza… sono i paesi delle province di Fermo e Macerata, che vi invito a scoprire per godervi le Marche tra costa ed entroterra. Con una bicicletta si può percorrere un bel tratto sul lungomare, godendosi il paesaggio, come da Porto San Giorgio a Porto Sant’Elpidio.
Tutte queste località possono essere raggiunte comodamente in macchina oppure in treno, opzione più sostenibile e sicuramente preferibile, anche per godersi il panorama marino in tutta tranquillità.

lungomare Fermano

Cagliari: qualche giorno nel capoluogo sardo vi farà sentire rigenerati. Un clima mite, i sette colli ed i bei quartieri da esplorare, la buona cucina della tradizione ed i fenicotteri rosa: che cosa desiderare di più? 🙂
Anche se può apparire faticoso, visitare Cagliari a piedi è un ottimo esercizio e dà anche molte soddisfazioni, regalando panorami incredibili sulla città e sul mare che la abbraccia. Si può raggiungere facilmente la città sia con voli low cost sia in macchina, naturalmente via mare, prenotando online un traghetto per la Sardegna. Con questa seconda soluzione si può scegliere di viaggiare all’ora che si preferisce: di giorno ci si gode la traversata del mar Tirreno, oppure si possono ottimizzare le proprie risorse viaggiando di notte, in modo da sfruttare il più possibile le giornate per visitare la città. Un consiglio: durante il viaggio approfittatene per scaricare le audioguide gratuite messe a disposizione dal sito di Cagliariturismo, le avrete pronte per quando sarete in città.

Cagliari

Palermo: la Capitale italiana della Cultura del 2018 (ha eliminato Trento in finale, ahimè!) ha davvero molto da offrire, in primis la sua incredibile mescolanza di influssi e di culture. Palazzi normanni, architetture bizantine, un mare che abbraccia la costa e la tradizione culinaria che la fa da padrona nei locali come nei mercati tradizionali: Palermo è una città che affascina i viaggiatori e conquista i loro palati! Ci si può arrivare comodamente con voli low cost oppure via terra e mare, attraversando in traghetto lo stretto di Messina. A proposito, proprio sul traghetto sullo stretto ho mangiato uno dei migliori arancini mai provati! 😀

Palermo

Avete già visitato una di queste città? Quale vi piacerebbe vedere prossimamente? Lasciatemi i vostri pareri e le vostre idee nei commenti 😉

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Italia bella, un’avventura a bordo di un ape calessino attraverso tutto lo Stivale

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Sembra incredibile, eppure su quell’ape calessino sono trascorsi ben 9 giorni. Mi pare di essere partita un mese fa, mi sembra di essere rimasta in viaggio per settimane… il tempo in questi giorni si è davvero dilatato. Quasi 24 ore su 24 in compagnia dei miei folli compagni di viaggio, Daniele, Alessandro e Diego, con cui abbiamo percorso in sella ai nostri due “bolidi” oltre 2000 chilometri attraverso tutta l’Italia. Un ape-calessino che viaggia lentamente, che inizia a urlare chiedendo pietà quando si sfiorano i 70 km orari, che sfreccia rombando fiero tra colli, scogliere e centri storici.

Ape-calessino in Toscana

È stata un’esperienza unica, un viaggio incredibile nella storia, nella cultura e nella tradizione dei tanti paesi italiani, dai borghi dell’entroterra alle città di mare, dai paesini sulla riva alle grandi città d’arte italiane. Un viaggio meraviglioso quanto stancante, perché si guida per ore, ma in fondo il bello di questo viaggio è proprio il viaggio stesso: gli sguardi incuriositi della gente, le domande buffe e le chiacchierate spontanee, i sorrisi dei bambini ed i continui saluti con le mani e con i clacson. È un viaggio nell’Italia più vera, più bella e più spontanea, che si può vivere solo attraversandola in lungo e in largo sulle strade secondarie, senza passare dall’autostrada, eterno nastro d’asfalto uguale in ogni dove.

Api-calessino sulla costa

Api-Calessino a Portofino

Api-Calessino a Portofino

Siamo partiti la mattina di sabato 25 giugno da Milano, dove si trova theGIRA, l’agenzia che propone questi tour, diretti per la nostra prima tappa a Genova.
I miei vaghi ricordi di questa città sono stati ricalcati in poche ore: una città viva, aperta e multiculturale in cui è bellissimo perdersi ad ascoltare gli artisti di strada e ad annusare i profumi speziati dei vicoli del centro che si mescolano a quelli dei piatti locali, come la focaccia appena sfornata.
Ci siamo goduti il tramonto in centro storico, ascoltando un gruppo di ragazzi che suonavano e cantavano in piazza Matteotti, per poi proseguire girovagando tra le viuzze del centro.

 

Vernazza, le Cinque Terre

Vernazza, le Cinque Terre

Il giorno successivo siamo partiti alla volta di Firenze, una lunga tappa intervallata da soste lungo la strada: in primis a Recco, per fare incetta di focaccia al formaggio, e poi a Portofino ed alle Cinque Terre, in particolare a Vernazza, che ci ha lasciati di stucco per la sua piccolezza (il centro è proprio piccolino!) ed al tempo stesso per la sua grande bellezza.

Un’altra breve sosta a Lucca con un buon caffè ci ha dato la carica giusta per raggiungere in serata la bella Firenze, dove abbiamo passeggiato tutta la sera ammirando i suoi palazzi e le sue chiese. E sì, io di Firenze non mi stancherò mai! 🙂

 

 

Ape-calessino in ToscanaIl terzo giorno di viaggio è trascorso rombando tra i colli senesi, uno dei percorsi più belli fatti a bordo del nostro ape-calessino.
Una sosta per pranzo in compagnia di un’amica di Ale a Siena, cittadina meravigliosa anche sotto un sole cocente, e poi via di nuovo a sfrecciare tra i campi ed i borghi della Val d’Orcia, con una mini sosta a Buonconvento, bellissimo borgo medievale. Alle 18 altra sosta obbligatoria a San Quirico d’Orcia per la partita dell’Italia, agli ottavi degli Europei contro la Spagna, e si riparte. A Viterbo arriviamo in tarda serata, stanchi ma felici ed accompagnati dalle lucciole che fanno capolino illuminandosi di colpo in mezzo al buio delle stradine toscane.

Ape-calessino sui colli senesi

Martedì 28 giugno partiamo da Viterbo diretti a Caserta: la strada è lunga e le tappe intermedie non ci attirano, quindi optiamo per un caffè veloce a Frosinone e ne approfittiamo per arrivare non troppo tardi a Caserta. La città sembra tranquilla, fin troppo per i nostri spiriti festaioli, così restiamo un po’ delusi… ma la visita alla Reggia di Caserta il mattino successivo ci fa dimenticare tutto: la residenza reale più grande al mondo, un palazzo barocco ricco di mobilia di ogni tipo, quadri, pavimenti e tappezzeria diversi ad ogni stanza, con spazi enormi ed un parco di 120 ettari lungo 3 chilometri… incredibile!

Mercoledì dopo la visita alla Reggia viaggiamo verso il mare, e percorriamo tutta la costa con i nostri calessini. Sorrento, Positano, Amalfi: in quest’ultima meravigliosa cittadina abbiamo fatto una lunga sosta, per incontrare alcuni amici e mangiarci un’ottima pizza. Ci voleva proprio! 😉
La ripartenza è lenta: sulla costiera amalfitana sono in programma i fuochi d’artificio, e centinaia di persone si affollano lungo la strada in moto, macchina e a piedi per ammirarli. Ci rassegniamo ad una decina di chilometri lenti ed in serata arriviamo a Salerno, cotti ma felici.

Ape calessini a Sorrento

Ape-calessini a Sorrento: sullo sfondo il Vesuvio

Redentore di MarateaIl giorno successivo il mare ci chiama ancora: partiamo presto per proseguire lungo la costa e fare qualche tuffo lungo la strada. Il Cilento è meraviglioso! Ci fermiamo ad ammirare le rovine di Paestum e poi a Maratea, per vedere la statua del Redentore che sorvola tutta la costa.
Proprio sulla strada che porta alla statua del Redentore incontriamo Alice, Sabrina e Camilla, le tre ragazze che con un altro ape-calessino hanno percorso la costa adriatica dello Stivale: sono arrivate qui anche loro per avvicinarsi pian piano a Catania, e ci raccontano un po’ della loro avventura davanti a qualche birra in una piazzetta di Maratea, in un bar che pullula di giovani e meno giovani del posto.
In serata arriviamo a Scalea, tranquillo borgo affacciato sul mare, dove ci raggiungono anche Giulia ed Ema, due amiche a bordo di un quarto ape-calessino partito da Milano poco dopo di noi. Gli api-calessino hanno conquistato l’Italia! 😀

Venerdì 1 luglio viaggiamo diretti verso Tropea, ma un incidente frena il nostro percorso: un ape-calessino ha l’acceleratore rotto. Passiamo alcune ore sotto il sole in attesa dei soccorsi, che arrivano con calma e per fortuna sistemano tutto. Tropea però ci ripaga con un tramonto mozzafiato ed un bel centro storico, ed il brutto episodio è già dimenticato.

Tropea

Tropea

Sabato ci tuffiamo nel blu del mare di Tropea, prima di ripartire in direzione Messina. L’ape-calessino prende il traghetto tra auto e camion senza farsi intimorire, e riprende a rombare in Sicilia con tanta grinta. Sul traghetto ne approfittiamo per mangiarci un ottimo arancino: non avrei mai pensato di assaggiare una bontà simile su un traghetto!
In serata è di nuovo ora di seguire la nostra nazionale, ai quarti di finale contro la Germania: giriamo in centro cercando un maxischermo e lo troviamo anche qui – che bella sensazione tifare per la stessa squadra da nord a sud dello Stivale!
Sul tardi ci prende un po’ di malinconia, non tanto per l’Italia, che esce dagli Europei ai rigori, quanto perché ci rendiamo conto che è l’ultima serata di un viaggio incredibile. Per fortuna sulla strada del ritorno in hotel troviamo una panetteria-pasticceria in pieno fermento, e l’occasione è ghiotta per assaggiare la coppia granita e brioches!

Domenica è l’ultimo giorno di viaggio: ci avviamo verso Catania, fermandoci per un tuffo a Letojanni e per un giretto nella bella Taormina. La vista dal teatro greco sulla costa è incredibile!
Arriviamo a Catania sotto il sole cocente delle 16, ed arriva il tanto temuto momento dei saluti. Ai compagni d’avventura ed alle lape, le due api-calessino che senza timore ci hanno scarrozzato da Milano a Catania per 9 lunghi giorni.
Chissà chi viaggerà con loro da Catania a Milano, tra pochi giorni, e chissà quanti altri pazzi viaggi faranno! L’avventura continua… 🙂

Teatro greco di Taormina

I calessini potrebbero arrivare anche nella vostra città: controllate dove si trovano sul sito viviamopositivo, trovateli e scattatevi un selfie con loro per partecipare al concorso e vincere fantastici premi – come uno scooter 125, biciclette, corsi di cucina ed un weekend per due persone in Sicilia con il calessino!

Se invece vi va di fare una buona azione, votate le mie foto! 😉 Ne trovate una qui.

Ape-calessino al tramonto

Cagliari, una vacanza da gustare

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Cagliari e il suo mare… Cagliari e la sua storia millenaria… Cagliari e la sua gente.

Cagliari dall'alto

Questa città mi è rimasta nel cuore, perché mi ha regalato un weekend di pura serenità. Casteddu, come la chiamano i locali, è piena di vita, e ti accoglie con l’affetto ed il calore di una mamma del sud all’ora di pranzo. Comodissima da raggiungere (nel suo aeroporto, vicino alla città, atterrano diversi voli anche low cost dalla Penisola), Cagliari è la Roma della Sardegna: si sviluppa infatti su sette colli, che oggi delineano i quartieri della città. Affacciata sul Golfo degli Angeli, Cagliari è sempre ben ventilata in ogni stagione dell’anno: non dimenticate quindi di portare con voi uno spolverino se la scegliete come meta! Il clima, però, rimane mite durante tutto l’anno, con una temperatura media di circa 16 gradi. Quest’anno, poi, Cagliari è Capitale italiana della Cultura 2015: immaginate quanti eventi vi aspettano in città!

Cagliari a passeggioLa città si è sviluppata attorno al colle su cui si trova lo storico quartiere di Castello, che costituisce il centro storico assieme ai quartieri di Villanova, Stampace e Marina. Cagliari può vantare una storia plurimillenaria: numerose sono state le sue dominazioni, che hanno lasciato sempre qualche traccia in città. E così, passeggiando per i quartieri cittadini, si incontrano i resti della civiltà punica nella Necropoli di Tuvixeddu, si può scorgere l’antica dominazione romana nel grande anfiteatro, si assapora l’Oriente nella Basilica bizantina di San Saturnino, edificata nel V secolo, probabilmente la chiesa più antica della Sardegna… ma un occhio attento sa trovare anche le civiltà a noi più vicine, come quella pisana che ha portato a Cagliari le sue alte torri e quella piemontese che le ha regalato un maestoso Palazzo Reale (o viceregio), residenza fino al 1847 dei viceré e talvolta anche dei Re del Regno di Sardegna.
La città è ricca di attrazioni da visitare: oltre a quelle appena nominate, non ci si può perdere la Cattedrale di Santa Maria, del XIII secolo; il Castello di San Michele, ubicato sul colle omonimo; il Bastione di Saint Remy, costruito ancora alla fine del XIX secolo sulle antiche mura della città per collegare il quartiere di Castello a quelli sottostanti di Villanova e Marina; i numerosi palazzi che raccontano la storia e l’evolversi della città cagliaritana, come l’Antico Palazzo di Città, Palazzo Boyl a Castello con la torre del Leone incorporata nella sua facciata, il bel Palazzo dell’Università nato in epoca sabauda, l’eclettico Nuovo palazzo civico che oggi è la sede municipale ed i diversi palazzi in stile liberty sparsi per il centro. Imperdibile anche una passeggiata sul lungomare dal Molo Ichnusa a Sant’Elia, con la vista sul Santuario di Nostra Signora di Bonaria, un complesso trecentesco che costituisce il primo esempio di architettura gotico-catalana in Sardegna sorto sul colle di Bonaria (al tempo di Bonaire, cioè “buona aria”), il cui nome ha ispirato la versione spagnola della capitale dell’Argentina, Buenos Aires.

Cagliari via Stretta

via Stretta, nel quartiere di Castello

Il miglior modo di visitare Cagliari è a piedi: in questo modo eviterete il traffico piuttosto congestionato del centro città e potrete perdervi tra le stradine del centro su cui si affacciano bar con i loro tavolini all’aperto, gallerie d’arte e negozietti, oppure fare una bella passeggiata fino al porto, o ancora esplorare i vicoli e le mura di Castello… à propos, se siete nel quartiere di Castello, nel centro storico, passate per via Stretta: i residenti hanno abbellito questo vicolo con tantissime piante e con vasi a dir poco curiosi!

Altro consiglio: il sito di Cagliariturismo mette a disposizione utilissime audioguide, completamente gratuite, da scaricare ed ascoltare mentre si visitano le meraviglie storico-culturali della città. Per godere di una magnifica vista sulla città basta salire sulle torri pisane: io ho scalato la seconda torre medievale più alta della città, la Torre dell’Elefante, chiamata così per il piccolo elefantino che ammira Cagliari appena sopra la porta, ma sulla città vegliano anche la Torre di San Pancrazio, la più alta di Cagliari, quella dello Sperone e la Torre del Leone, chiamata anche Torre dell’Aquila.
Per chi ama lo sport, a Cagliari troverà pane per i suoi denti: trekking, windsurf e kitesurf, ciclismo… mentre per i più pigri c’è la possibilità di godersi la spiaggia del Poetto con i suoi 10 km di sabbia, di gustarsi il mare con escursioni in barca, oppure di noleggiare una barca per sé e farsi cullare dalle onde del Mediterraneo.

Cos’altro non perdersi a Cagliari, anche se si visita la città solo per un weekend o per pochi giorni? Sicuramente un pranzo o una cena a base di pesce fresco, per gustare il vero sapore del mare; una passeggiata lungo gli stagni e le saline della città per vedere i fenicotteri rosa, che vivono nella Laguna di Santa Gilla a ovest e nello Stagno di Molentargius a est; assistere ad una celebrazione religiosa: io sono stata a Cagliari nell’ultimo fine settimana prima di Pasqua, periodo in cui le varie arciconfraternite organizzano i riti della Settimana Santa e della Pasqua, ed ho potuto assistere ad una delle numerose processioni per la Domenica delle Palme.

Cagliari tramonto

Ho scritto questo post cercando di dare qualche consiglio su cosa vedere e fare a Cagliari in pochi giorni, ma ho due amici cagliaritani che potrebbero aggiungere tanti altri spunti a questo articolo. Uno di loro ha anche un blog, dove potrete trovare altri consigli da insider sulla sua Cagliari. E voi, se l’avete visitata, cosa aggiungereste? 🙂

L’Italia e la sua Grande Bellezza: 15 ragioni per visitarla (non solo per l’Expo)

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Il 2015 è l’anno dell’Italia: Matera è stata nominata Capitale europea della Cultura per il prossimo 2019, Milano si prepara a diventare per 6 mesi il teatro dell’Esposizione Universale e Papa Francesco annuncia un Giubileo straordinario per il 2015-2016. Ma la nostra Penisola è sempre meravigliosa e non servono scuse particolari per venire a visitarla! Le occasioni sono sempre tante e diverse, per questo partecipo alla bellissima iniziativa #Come2Italy ideata da Milly Marchioni (BimbieViaggi) ed Alessandro Bertini (Girovagate), che chiedono agli amici blogger “Quanti sono i motivi per cui consiglieresti ad un amico di visitare l’Italia nell’anno dell’Expo?”.
Propongono di indicare 3 luoghi o 3 motivi per cui vale la pena venire in Italia, ma è così difficile sceglierne solo 3 che ho pensato di partecipare a #Come2Italy con una proposta diversa (ma intanto rifletto sulla mia top-3!). Eccovi quindi le mie tante ragioni per viaggiare in Italia nel 2015, in una raccolta di 15 imperdibili mostre da nord a sud dello Stivale!

tamara-de-lempicka torino

 

Per Tamara de Lempicka, le cui opere (circa 100) sono in mostra dal 19 marzo al 30 agosto 2015 a Palazzo Chiablese, a Torino. L’esposizione è divisa in sezioni che seguono in parte il suo percorso di donna ambivalente, alternativa e trasgressiva: la ritrattistica, la vita da artista divisa tra due mondi (l’Europa e l’America) vista attraverso le case, una sezione dedicata alla pittura sacra ed una alle nature morte, oltre a tante altre opere come illustrazioni per riviste di moda e fotografie dell’artista scattate dai grandi fotografi di moda degli anni ‘30-‘50.

italia fascino e mito monza

 

Per il fascino dell’Italia. “Italia: Fascino e mito. dal Cinquecento al contemporaneo” è il titolo della mostra organizzata presso la Villa Reale di Monza dal 23 aprile al 6 settembre 2015, che racconta il mito del Bel Paese nell’immaginario collettivo europeo nel corso dei secoli, simbolo di gran gusto e fonte di ispirazione per numerosi artisti internazionali.

leonardo da vinci milano

 

Per Leonardo da Vinci: dal 16 aprile al 19 luglio 2015 il Palazzo Reale di Milano ospita la mostra “Leonardo da Vinci: 1452-1519”. In un percorso organizzato in dodici sezioni sono esposte opere realizzate dal genio toscano durante il suo soggiorno milanese alla corte di Ludovico il Moro, oltre a numerosi disegni autografi e ad alcuni modelli storici di macchine da lui inventate. C’è anche la possibilità di confrontarlo con i maestri del Rinascimento italiano e internazionale, come Botticelli, Bramante, Antonello da Messina, Filippo Lippi, il Ghirlandaio, Paolo Uccello, Jan Van Eyck e Verrocchio.

 

johannesburg gallery paviaPer ammirare anche dall’Italia i “Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Da Degas a Picasso”: nelle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia sono ospitate fino al 19 luglio 2015 oltre sessanta opere di alcuni dei principali artisti del XIX e del XX secolo: Degas, Rossetti, Corot, Van Gogh, Gauguin, Signac, Picasso, Bacon, Andy Warhol e molti altri, che portano gli spettatori in un viaggio nella storia dell’arte dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, dall’Europa agli Stati Uniti fino al Sud Africa.

 

collezione mart roveretoPer l’arte moderna. Dal 28 marzo all’8 novembre 2015 il Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, meglio conosciuto come MART, espone #collezionemart: oltre 100 capolavori selezionati dalle proprie Collezioni, organizzati in due sezioni cronologiche e tematiche che si intitolano #modernaclassicità e #canonecontemporaneo. Nomi celebri per l’arte contemporanea come Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Fausto Melotti, Lucio Fontana si susseguono e con loro tutti i materiali e la varietà delle loro opere: manifesti, inviti, brochure, ritagli stampa e cataloghi, carteggi, fotografie, registrazioni sonore, filmati.
Rovereto vi incuriosisce? Io ci abito e ve la consiglio vivamente per una gita.

 

tutankhamon caravaggio van gogh vicenzaPer la magia della notte: a Vicenza fino al 2 giugno 2015 nella Basilica Palladiana è allestita la mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”, un’esposizione di capolavori, sensazioni, emozioni e simboli suddivisa in 6 sezioni tematiche dedicate all’antico Egitto e ai capolavori dal Cinquecento al Novecento di Van Gogh, Caravaggio, Rembrandt, El Greco, Tiziano, Monet, Gauguin, Matisse, Munch, Cézanne, Bacon, Rubens, Turner, Friedrich, Corot, Klee, Millet e Hopper. Io l’ho visitata e vi assicuro che merita!

 

pollock veneziaPer una gita con stile a Venezia, dove per qualche mese soggiorna anche il monumentale Murale (6 metri di lunghezza) realizzato da Pollock tra l’estate e l’autunno del 1943 per l’appartamento newyorkese di Peggy Guggenheim, celebre committente dell’opera. La mostra “Jackson Pollock. Murale. Energia resa visibile” è ospitata proprio presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dal 23 aprile al 16 novembre 2015.

 

italiani a tavola straPer il cibo. Non solo quello speciale di ogni località e di ogni regione, non solo quello di cui si parlerà ad EXPO2015, ma anche il protagonista dell’esposizione “Italiani a tavola 1860 – 1960. Storia fotografica dell’alimentazione, della cucina e della tavola in Italia”, allestita a Stra, nel Museo Nazionale Villa Pisani dal 28 marzo al 31 ottobre 2015. Gli scatti raccontano l’enogastronomia italiana e le tradizioni, le abitudini, i gesti, i luoghi e le occasioni speciali degli italiani a tavola. Ecco narrata l’identità alimentare e culturale italiana attraverso i volti degli italiani di allora, le scene d’osteria, i banchetti, matrimoni, scampagnate, ma anche la scarsità di cibo durante la Seconda Guerra Mondiale, le cure delle balie e delle mamme fino ai locali più e meno raffinati. Sono immortalati persino i “bacari” di Venezia!

 

picasso gaudi ferrara

Per gli spagnoli in visita all’Italia:
dal 19 aprile al 19 luglio 2015 nel bel Palazzo dei Diamanti di Ferrara è ospitata l’esposizione “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí”.
Protagonista della mostra è l’arte nella Barcellona tra il 1888 e il 1909 ed il fuoco artistico che anima l’inizio Novecento anche in Spagna.

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Per una gita in Francia senza muoversi dall’Emilia Romagna: dal 4 aprile al 13 settembre 2015 presso la Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo è allestita la mostra “Vedute di Francia nella Villa dei Capolavori. Renoir Monet Cézanne Matisse De Staël”.Tutti questi celeberrimi pittori sono riuniti nella Fondazione Magnani Rocca accomunati dalle diverse esperienze in Costa Azzurra.

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Per Piero della Francesca: dal 14 marzo al 14 giugno 2015 a Reggio nell’Emilia va in scena “Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza”. All’interno di Palazzo Magnani verranno messe in mostra cento opere dei grandi protagonisti del disegno prospettico e architettonico dei secoli XV-XVI, tra cui Lorenzo Ghiberti, Leon Battista Alberti, Domenico Ghirlandaio, Giovanni Bellini, Francesco di Giorgio, Albrecht Dürer e Michelangelo.

 

il bel paese ravennaPer un viaggio in tutta Italia rimanendo a Ravenna: dal 22 febbraio al 14 giugno 2015 il MAR (Museo d’Arte della città di Ravenna) ospita la mostra “Il Bel Paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi”, in un viaggio nel tempo lungo i più bei paesaggi italiani: vedute marine, vette alpine, laghi, scorci delle città del Grand Tour. Anche le tradizioni italiane trovano spazio, assieme alla storia di una società rurale che si evolve gradualmente verso l’industrializzazione.

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Per trascorrere un pomeriggio alternativo a Roma: presso le Scuderie del Quirinale, dal 5 marzo al 21 giugno 2015 è Matisse il protagonista, con la mostra “Arabesque”: oltre cento opere dell’artista, tra cui alcuni suoi capolavori, vogliono raccontare le influenze dell’Oriente sulla pittura di Matisse.

 

chagall_love_life_mostra_romaPer “Chagall. Love and life”: Dal 16 marzo al 26 luglio 2015 sempre a Roma, presso il Chiostro del Bramante, sono esposte oltre 150 opere tra dipinti, disegni e stampe provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, che ripercorrono la vita di Chagall e raccontano il legame particolare che legava il grande pittore alla moglie Bella Rosenfeld, per lui la principale fonte d’ispirazione. Altri temi centrali sono quelli della cultura ebraica con i suoi simboli, le influenze francesi, gli innamorati e, naturalmente, la moglie adorata.

 

picasso cataniaPer ritrovare Picasso anche in Sicilia: fino al 28 giugno 2015 al Museo Civico Castello Ursino di Catania si può visitare la mostra “Picasso e le sue passioni”, con una raccolta di più di 200 opere tra vasi, piatti, brocche, mattonelle dipinte, importanti opere su carta e alcuni oli del grande artista che ha raffigurato i temi e le passioni di una vita, come il teatro ed il circo, la tauromachia, le donne e la politica.

 

Allora, queste 15 spettacolari mostre vi bastano per spingervi a programmare una gita in Italia? Ci sono alcune mostre particolarmente belle ed interessanti che mi sono sfuggite e vi va di aggiungere nei commenti? Quali sono le vostre ragioni per venire a visitare l’Italia ed i vostri inviti per #Come2Italy? Io sono curiosa di conoscerli tutti!

B&B Day, i Bed&Breakfast italiani regalano una notte

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Dopo avervi parlato della bella iniziativa del portale Bed&Breakfast, “La Settimana del Baratto”, non potevo tralasciare quest’altra chicca: il B&B Day. Si tratta della Giornata Nazionale del B&B italiano, giunta quest’anno alla sua nona edizione, durante la quale migliaia di Bed and Breakfast in tutta Italia offrono la notte del 7 marzo a quanti prenotano un weekend o una vacanza di due o più giorni nelle loro strutture. In pratica, ci si ferma due notti ma se ne paga solo una! L’occasione è ghiotta, e io credo proprio che ne approfitterò. In quel weekend di marzo tutte le signore potranno vivere così la festa della Donna, o perlomeno avranno una scusa per concedersi un fine settimana fuori porta. Niente male, eh? 🙂

bbday7.03.2015

Spesso ci dimentichiamo di quanto è bella l’Italia e di quanti posti dobbiamo ancora scoprire… perché non decidere allora di trascorrere un weekend da qualche parte, sperimentando anche  l’ospitalità regionale italiana?

Sul sito trovate tutte le informazioni per aderire al B&B Day e scegliere attraverso l’apposita mascherina la meta che preferite, oppure potete spulciare tra le destinazioni un’offerta che faccia proprio al caso vostro. Per altre informazioni più dettagliate o per una ricerca tematica, il portale Bed&Breakfast ha classificato le strutture in diverse categorie: charme e design, dimore storiche, centri storici, giardini e paesaggi, aree metropolitane. Basta verificare che il B&B da voi scelto aderisca al B&B Day!

Come sempre, potete partecipare all’iniziativa del portale Bed&Breakfast sia come viaggiatori sia come gestori di una struttura:

  • se siete gestori di un B&B e la vostra struttura è affiliata al portale, basta accedere all’area riservata e dare l’adesione al B&B Day nell’apposita sezione “Eventi B&B e Iniziative”
  • se siete viaggiatori interessati al B&B Day basta semplicemente contattare i B&B che si trovano sul sito dell’iniziativa, utilizzando le mascherine di ricerca per trovare il B&B prediletto scegliendo la città o la località, la regione, il tema di viaggio o le caratteristiche ricercate nella struttura.

Vi ho convinti a partecipare al B&B Day? Fatemi sapere nei commenti dove andrete, io sono curiosa!

bbday

 

Le Belle Addormentate: un viaggio tra i borghi abbandonati d’Italia

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belle-addormentate“Le Belle Addormentate”: no, non è una fiaba che ci riporta indietro nel tempo… o forse sì. Le Belle Addormentate protagoniste di questo libro sono i borghi abbandonati d’Italia, quelli che costellano tutta la nostra Penisola da nord a sud, frammenti di storia sperduti nel paesaggio. Sono tanti, tantissimi, i borghi italiani che nel corso degli ultimi secoli sono stati abbandonati a causa di eventi naturali, di particolari vicende o per motivi a volte apparentemente assurdi. Antonio Mocciola, giornalista e narratore, ha visitato centinaia di borghi e di cittadine prima di selezionarne 82 e raccontarli in questo libro, che funge anche da guida: per ogni tappa infatti è indicata la via per raggiungerla, anche se non tutte sono facilmente agibili o praticabili.

La guida va letteralmente “alla riscoperta di un’Italia dimenticata“, raccontando le storie, gli avvenimenti e gli abbandoni di questi splendidi borghi, dando loro voce, perché queste città in realtà parlano da sole. I loro silenzi sono solo apparenti. Anche Fabio Bitonto dà spazio ai borghi dimenticati, grazie al progetto “Paesi Fantasma” che potete trovare in questo sito.

Nessuna guida suggerisce questi luoghi, perché spesso oltre alle difficoltà d’accesso vi sono vere e proprie ordinanze che vietano di visitarli. Ma questo non vale per tutte le città fantasma: alcune sono state il set di importanti film, altre stanno rinascendo grazie a varie iniziative. Ci si appassiona al tour di Mocciola lungo l’Italia dimenticata, ci si incuriosisce, si soffre per la perdita di questi villaggi (io mi sono commossa nel capitolo dedicato al centro storico de L’Aquila).

Nell’introduzione l’autore racconta:

Le ho viste tutte, le mie belle addormentate. Le ho viste spegnersi lentamente, oppure già rassegnate, o anche orgogliose e vive dibattersi come pesci nella rete. L’Italia abbandonata è il rovescio della medaglia, una cartina turistica letta al contrario. Non è solo montagna, dissanguata dalla natalità zero e dall’emigrazione. È anche pianura, o persino isole. È l’Italia perduta, messa ai margini della storia, punita dalle istituzioni, occultata dai navigatori satellitari, non coperta dalla rete dei cellulari, ignorata dal Wi-Fi. […] È di questo Belpaese estinto che voglio tornare a parlare, perché le città-fantasma sono tante cose: un saggetto antropologico, una bizzarra guida turistica, un cahier de doleances, un atto d’amore. […] E questi borghi abbandonati, dai nomi demodé e improbabili, ci appartengono, parlano di noi, della nostra storia, del nostro futuro.

Io ho scoperto questo libro, che vi consiglio caldamente, durante una bellissima serata di presentazione organizzata dal caro libraio Luigi Licci (di lui e della sua meravigliosa libreria di viaggi ne parla la mia amica Martina qui) all’Opificio dei Sensi, una struttura accogliente con ristorante alternativo ed una sala conferenze con i sedili dei cinema di una volta. Una serata davvero piacevole: tenete d’occhio il calendario dell’Opificio, gli eventi sono molto interessanti e Luigi ha sempre in serbo qualche serata diversa.

#mappiamolitalia, un progetto per mettere in rete il turismo ecologico

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Oggi un nuovo progetto si lancia con un hashtag. Ed è così che nasce anche #mappiamolitalia, una piattaforma per il turismo che si rivolge sia ai lettori del sito +Turismo sia alle strutture ricettive sostenibili diffuse sul territorio italiano.

+turismo mappiamolitalia#mappiamolitalia vuole essere una piattaforma turistica interattiva nella quale i lettori possono trovare storie di viaggio, itinerari e news, mentre le strutture turistiche possono usufruire di strumenti e funzionalità per gestire la propria presenza sul web, diffondere news, avere visibilità internazionale e farsi auto promozione senza costi aggiuntivi. Ogni informazione presente nel sito è geotaggata, ed il progetto sta già raccogliendo nel suo database non solo strutture ristorative o ricettive come B&B, agriturismi, fattorie, poderi e rifugi, ma anche parchi regionali e nazionali, isole, laghi, vette, oasi del WWF, itinerari ed applicazioni di viaggio, eventi locali e news e perfino libri e guide locali.

Con #mappiamolitalia, +Turismo desidera mappare l’Italia eco-sostenibile e raccontare il nostro Paese e le sue eccellenze con una particolare attenzione alla natura, al paesaggio, alla cultura, alla storia ed alle tradizioni che l’Italia offre e che la caratterizzano. Il progetto, ambizioso ma realizzabile, vuole raccontare e far conoscere le strutture a basso impatto ambientale presenti in Italia, i ristoranti che utilizzano prodotti del territorio o biologici, i negozi che vendono prodotti eco-compatibili. Vuole dar voce a chi crede nella salvaguardia dell’ambiente e raccontare la storia delle persone che ne hanno fatto il loro stile di vita.

Marinella Scarico, Social Media Manager e Web writer di +Turismo, ci racconta qualcosa di più in questa intervista.

  • Marinella, come è nata l’idea di questo progetto?

Marinella: PiuTurismo è una delle tante attività di sviluppo che i Green Geek svolgono: ci siamo dedicati e continuiamo a fare il Wifi free e in questo percorso siamo entrati in contatto con diverse strutture turistiche. Essendo viaggiatori sostenibili abbiamo avuto questa idea, unendo i puntini di tanti temi che i vari gruppi di lavoro svolgono su argomenti che collaborano tra loro. Le strutture usano il nostro Wifi, e inoltre forniamo loro supporto e formazione per migliorare e gestire la loro presenza in rete e sui social network, e li aiutiamo anche nella creazione e gestione del loro sito. Dalla nostra professione e dalla voglia di viaggiare e raccontare il nostro paese abbiamo creato una squadra di Green Geek che mette a disposizione il suo tempo e le sue ore per il progetto.

  • In poche parole, come funziona #mappiamolitalia?

Marinella: Grazie alla geo localizzazione dei contenuti di strutture e di viaggi la redazione mappa costantemente informazioni turistiche utili a chi viaggia. Queste informazioni sono connesse ai vari canali: quello sport ha mappato tutte le piste da sci italiane, rendendo riconoscibili quelle accessibili anche da Google Earth. Ha proseguito con gli sport outdoor, dalle pareti di arrampicata ai centri immersione. Questo permetterà al turista di trovare sia le nostre strutture iscritte, provate e convenzionate, ma anche di avere accesso con lo stesso sito alle informazioni inerenti tutti gli altri servizi di suo interesse. La mappa dei parchi nazionali li riporta tutti, evidenziando quelli provati e raccontati da noi, così da rendere più completa ed accessibile l’esperienza a chi viaggia.

  • Ad oggi quante strutture turistiche e proposte sostenibili avete censito?

Marinella: Le strutture iscritte sono 1100, abbiamo iniziato la campagna iscrizioni da settembre, quindi per ora siamo all’inizio. Il sito ed il progetto piacciono molto, quindi l’aggiornamento del numero di strutture iscritte è giornaliero. Inoltre da noi non si possono iscrivere solo strutture agrituristiche. Abbiamo spazio anche per lo sport, il benessere ed il buon cibo, con ristoranti a chilometro zero, fattorie didattiche e produttori locali.  Tutto il mondo che ruota attorno al turismo e che troppo spesso non è in rete con gli altri settori. Al nostro turista raccontiamo dove dormire, dove mangiare, cosa vedere e forniamo tutte le informazioni di cosa c’è di turisticamente rilevante (e  green) nei dintorni. Dalla SPA più ecologica della Toscana, alla piccola osteria tipica del Cremasco.

  • Il turista sta effettivamente diventando più attento all’ambiente nei suoi viaggi oppure è solo una “moda” temporanea?

Marinella: Non è una moda temporanea, è una necessità. Che non tocca ovviamente solo il turismo, ma che vede nel turismo grandi investimenti da parte dei gestori spesso non riconosciuti dal mercato. Mercato, soprattutto estero, che si fa incantare dal prezzo o dalla scritta “vera pizza napoletana” a 12 € davanti al Ponte di Rialto di Venezia e ci casca. A questi turisti facciamo fare un po’ di strada in più, e li mandiamo a mangiare nella miglior osteria tipica in una calle tranquilla, spendendo lo stesso che avrebbero speso per una pizza forse scaldata al microonde. Nello stesso modo li guidiamo verso le rotte meno note e meno battute dal turismo tradizionale, scegliendo ed esaltando solo le strutture realmente attente a questi valori. Questo crea un meccanismo virtuoso, che porta il turista ad avvalersi di aziende locali e veramente rispettose del chilometro zero, che avendo più turisti possono investire maggiormente nel miglioramento della qualità dell’offerta. E migliorando la qualità dell’aria che respiriamo, con turisti più felici e soddisfatti dell’esperienza.

  • Si può davvero parlare di un’Italia eco-sostenibile e di un turismo responsabile nella nostra Penisola?

ecoturismoMarinella: Non si può ancora parlare di Italia ecosostenibile, siamo ancora lontani. Non esiste una reale strategia energetica in questo paese, il che porta il mercato ad una giungla. Basta pensare alla bolla del fotovoltaico, che doveva risolvere i problemi energetici del paese, ed è diventato un problema di borsa, conto energia e reale sostenibilità economica. Noi insegnamo alle nostre strutture ad unire differenti scelte tecnologiche che, insieme, fanno da moltiplicatore di fattore per risparmiare energia, auto-prodursela (o usarla sul posto, come nel caso della geotermia) ed impattare meno. Lo facciamo unendo l’esperienza di figure eterogenee nel team, come nel caso di Elena Galli, che ci supporta per tutta la strategia di certificazione e valutazione energetica, il mio, che arrivo da una formazione informatica e che essendo sempre stata attenta all’ambiente mi sono poi specializzata in energy management, e Mauro Lattuada, che progetta case domotiche e illuminate a led. Tutti professionisti che viaggiano con un  occhio attento all’ambiente ed all’utilizzo delle risorse.

 

Come dicono i creatori di +Turismo,

Siamo viaggiatori convinti che si possa viaggiare rispettando l’ambiente e il nostro territorio e che è importante raccontare e far conoscere le aziende turistiche e le strutture ricettive che investono nella eco sostenibilità e nell’attenzione all’impatto ambientale.

I creatori sono convinti che, anche se in crisi, il turismo si possa risollevare a partire dalle buone pratiche, e dal mettere in Rete tutti gli attori che gravitano attorno al turismo, perché è nel nostro DNA.
Se la vostra struttura è eco-sostenibile, potete segnalarla per il progetto #mappiamolitalia e registrarla gratuitamente al sito +Turismo. Date un’occhiata qui.