Archivi tag: Milano

Lamezia Milano

Video

Incredibilmente è volato anche giugno. Questo mese ho viaggiato, ho fatto corsi, ho lavorato, ho corso di continuo, ma sono felice di questa vita in movimento. Mi sento molto vicina a questa canzone che passa in radio ultimamente e mi accompagna in macchina e in treno 🙂

Lamezia Milano andata e ritorno
Mi sveglio la mattina e nemmeno mi ricordo
Dov’ero fino a ieri cosa ho mangiato a cena
Perché mi prude il culo e mi fa male la schiena
Lamezia Milano valigia e biglietto
Lo spazio in aereo sembra sempre più stretto
C’è gente che ride per l’applauso al pilota
Io vedo solamente attaccamento alla vita
Alla vita

Con il terrore di una guerra Santa
E l’Occidente chiuso in una banca
Io me ne vado in settimana bianca
Bianca
Con la metropoli che ancora incanta
E la provincia ferma agli anni Ottanta
L’Italia sventola bandiera bianca
E canta, e canta

Lamezia Milano andata e ritorno
La vita di coppia non è come un video porno
La signorina Google mi dice dove andare
Entrando a gamba tesa sulla voce di mia madre
Lamezia Milano è un viaggio pazzesco
Da nonno Michele a mio nipote Francesco
C’è un lupo della Sila fra i piccioni del Duomo
C’è un vecchio ragazzino dentro il corpo di un uomo
Di un uomo

Con il terrore di una guerra santa
E l’Occidente chiuso in una banca
Io me ne vado in settimana bianca
Bianca
Con la metropoli che ancora incanta
E la provincia ferma agli anni Ottanta
L’Italia sventola bandiera bianca
E canta, e canta

Non riesco più a vedere
La differenza, se c’è
Fra la vita reale e la vita cellulare

Con il terrore di una guerra Santa
E l’Occidente chiuso in una banca
Io me ne vado in settimana bianca
Bianca
Con la metropoli che ancora incanta
E la provincia ferma agli anni Ottanta
L’Italia sventola bandiera bianca
E canta, e canta
E canta
E canta

Lamezia Milano, Brunori Sas

Annunci

Italia bella, un’avventura a bordo di un ape calessino attraverso tutto lo Stivale

Standard

Sembra incredibile, eppure su quell’ape calessino sono trascorsi ben 9 giorni. Mi pare di essere partita un mese fa, mi sembra di essere rimasta in viaggio per settimane… il tempo in questi giorni si è davvero dilatato. Quasi 24 ore su 24 in compagnia dei miei folli compagni di viaggio, Daniele, Alessandro e Diego, con cui abbiamo percorso in sella ai nostri due “bolidi” oltre 2000 chilometri attraverso tutta l’Italia. Un ape-calessino che viaggia lentamente, che inizia a urlare chiedendo pietà quando si sfiorano i 70 km orari, che sfreccia rombando fiero tra colli, scogliere e centri storici.

Ape-calessino in Toscana

È stata un’esperienza unica, un viaggio incredibile nella storia, nella cultura e nella tradizione dei tanti paesi italiani, dai borghi dell’entroterra alle città di mare, dai paesini sulla riva alle grandi città d’arte italiane. Un viaggio meraviglioso quanto stancante, perché si guida per ore, ma in fondo il bello di questo viaggio è proprio il viaggio stesso: gli sguardi incuriositi della gente, le domande buffe e le chiacchierate spontanee, i sorrisi dei bambini ed i continui saluti con le mani e con i clacson. È un viaggio nell’Italia più vera, più bella e più spontanea, che si può vivere solo attraversandola in lungo e in largo sulle strade secondarie, senza passare dall’autostrada, eterno nastro d’asfalto uguale in ogni dove.

Api-calessino sulla costa

Api-Calessino a Portofino

Api-Calessino a Portofino

Siamo partiti la mattina di sabato 25 giugno da Milano, dove si trova theGIRA, l’agenzia che propone questi tour, diretti per la nostra prima tappa a Genova.
I miei vaghi ricordi di questa città sono stati ricalcati in poche ore: una città viva, aperta e multiculturale in cui è bellissimo perdersi ad ascoltare gli artisti di strada e ad annusare i profumi speziati dei vicoli del centro che si mescolano a quelli dei piatti locali, come la focaccia appena sfornata.
Ci siamo goduti il tramonto in centro storico, ascoltando un gruppo di ragazzi che suonavano e cantavano in piazza Matteotti, per poi proseguire girovagando tra le viuzze del centro.

 

Vernazza, le Cinque Terre

Vernazza, le Cinque Terre

Il giorno successivo siamo partiti alla volta di Firenze, una lunga tappa intervallata da soste lungo la strada: in primis a Recco, per fare incetta di focaccia al formaggio, e poi a Portofino ed alle Cinque Terre, in particolare a Vernazza, che ci ha lasciati di stucco per la sua piccolezza (il centro è proprio piccolino!) ed al tempo stesso per la sua grande bellezza.

Un’altra breve sosta a Lucca con un buon caffè ci ha dato la carica giusta per raggiungere in serata la bella Firenze, dove abbiamo passeggiato tutta la sera ammirando i suoi palazzi e le sue chiese. E sì, io di Firenze non mi stancherò mai! 🙂

 

 

Ape-calessino in ToscanaIl terzo giorno di viaggio è trascorso rombando tra i colli senesi, uno dei percorsi più belli fatti a bordo del nostro ape-calessino.
Una sosta per pranzo in compagnia di un’amica di Ale a Siena, cittadina meravigliosa anche sotto un sole cocente, e poi via di nuovo a sfrecciare tra i campi ed i borghi della Val d’Orcia, con una mini sosta a Buonconvento, bellissimo borgo medievale. Alle 18 altra sosta obbligatoria a San Quirico d’Orcia per la partita dell’Italia, agli ottavi degli Europei contro la Spagna, e si riparte. A Viterbo arriviamo in tarda serata, stanchi ma felici ed accompagnati dalle lucciole che fanno capolino illuminandosi di colpo in mezzo al buio delle stradine toscane.

Ape-calessino sui colli senesi

Martedì 28 giugno partiamo da Viterbo diretti a Caserta: la strada è lunga e le tappe intermedie non ci attirano, quindi optiamo per un caffè veloce a Frosinone e ne approfittiamo per arrivare non troppo tardi a Caserta. La città sembra tranquilla, fin troppo per i nostri spiriti festaioli, così restiamo un po’ delusi… ma la visita alla Reggia di Caserta il mattino successivo ci fa dimenticare tutto: la residenza reale più grande al mondo, un palazzo barocco ricco di mobilia di ogni tipo, quadri, pavimenti e tappezzeria diversi ad ogni stanza, con spazi enormi ed un parco di 120 ettari lungo 3 chilometri… incredibile!

Mercoledì dopo la visita alla Reggia viaggiamo verso il mare, e percorriamo tutta la costa con i nostri calessini. Sorrento, Positano, Amalfi: in quest’ultima meravigliosa cittadina abbiamo fatto una lunga sosta, per incontrare alcuni amici e mangiarci un’ottima pizza. Ci voleva proprio! 😉
La ripartenza è lenta: sulla costiera amalfitana sono in programma i fuochi d’artificio, e centinaia di persone si affollano lungo la strada in moto, macchina e a piedi per ammirarli. Ci rassegniamo ad una decina di chilometri lenti ed in serata arriviamo a Salerno, cotti ma felici.

Ape calessini a Sorrento

Ape-calessini a Sorrento: sullo sfondo il Vesuvio

Redentore di MarateaIl giorno successivo il mare ci chiama ancora: partiamo presto per proseguire lungo la costa e fare qualche tuffo lungo la strada. Il Cilento è meraviglioso! Ci fermiamo ad ammirare le rovine di Paestum e poi a Maratea, per vedere la statua del Redentore che sorvola tutta la costa.
Proprio sulla strada che porta alla statua del Redentore incontriamo Alice, Sabrina e Camilla, le tre ragazze che con un altro ape-calessino hanno percorso la costa adriatica dello Stivale: sono arrivate qui anche loro per avvicinarsi pian piano a Catania, e ci raccontano un po’ della loro avventura davanti a qualche birra in una piazzetta di Maratea, in un bar che pullula di giovani e meno giovani del posto.
In serata arriviamo a Scalea, tranquillo borgo affacciato sul mare, dove ci raggiungono anche Giulia ed Ema, due amiche a bordo di un quarto ape-calessino partito da Milano poco dopo di noi. Gli api-calessino hanno conquistato l’Italia! 😀

Venerdì 1 luglio viaggiamo diretti verso Tropea, ma un incidente frena il nostro percorso: un ape-calessino ha l’acceleratore rotto. Passiamo alcune ore sotto il sole in attesa dei soccorsi, che arrivano con calma e per fortuna sistemano tutto. Tropea però ci ripaga con un tramonto mozzafiato ed un bel centro storico, ed il brutto episodio è già dimenticato.

Tropea

Tropea

Sabato ci tuffiamo nel blu del mare di Tropea, prima di ripartire in direzione Messina. L’ape-calessino prende il traghetto tra auto e camion senza farsi intimorire, e riprende a rombare in Sicilia con tanta grinta. Sul traghetto ne approfittiamo per mangiarci un ottimo arancino: non avrei mai pensato di assaggiare una bontà simile su un traghetto!
In serata è di nuovo ora di seguire la nostra nazionale, ai quarti di finale contro la Germania: giriamo in centro cercando un maxischermo e lo troviamo anche qui – che bella sensazione tifare per la stessa squadra da nord a sud dello Stivale!
Sul tardi ci prende un po’ di malinconia, non tanto per l’Italia, che esce dagli Europei ai rigori, quanto perché ci rendiamo conto che è l’ultima serata di un viaggio incredibile. Per fortuna sulla strada del ritorno in hotel troviamo una panetteria-pasticceria in pieno fermento, e l’occasione è ghiotta per assaggiare la coppia granita e brioches!

Domenica è l’ultimo giorno di viaggio: ci avviamo verso Catania, fermandoci per un tuffo a Letojanni e per un giretto nella bella Taormina. La vista dal teatro greco sulla costa è incredibile!
Arriviamo a Catania sotto il sole cocente delle 16, ed arriva il tanto temuto momento dei saluti. Ai compagni d’avventura ed alle lape, le due api-calessino che senza timore ci hanno scarrozzato da Milano a Catania per 9 lunghi giorni.
Chissà chi viaggerà con loro da Catania a Milano, tra pochi giorni, e chissà quanti altri pazzi viaggi faranno! L’avventura continua… 🙂

Teatro greco di Taormina

I calessini potrebbero arrivare anche nella vostra città: controllate dove si trovano sul sito viviamopositivo, trovateli e scattatevi un selfie con loro per partecipare al concorso e vincere fantastici premi – come uno scooter 125, biciclette, corsi di cucina ed un weekend per due persone in Sicilia con il calessino!

Se invece vi va di fare una buona azione, votate le mie foto! 😉 Ne trovate una qui.

Ape-calessino al tramonto