Archivi tag: Murgia

Passo dopo passo attraverso la Puglia slow

Standard

“Un passo dopo l’altro si va lontano”… un passo dopo l’altro ho attraversato tutta la bassa Murgia, da Monopoli a Taranto. Un passo dopo l’altro ho conosciuto la Puglia lenta: quella dei campi infiniti di terrazzamenti e di ulivi, quella dell’orizzonte cristallino del mar Adriatico, quella della gente di cuore che apre le porte e sorride a perfetti sconosciuti.

Ho trascorso il ponte del 25 aprile camminando: quasi 100 chilometri in 4 giorni, attraverso territori lenti, riscoprendo il piacere di gustare ciò che mi circonda. A volte – ultimamente troppo spesso – si tende a correre con la propria vita: si corre a lavoro, si è di corsa a casa, si va di fretta ovunque, perdendo mano a mano il contatto con quello che sta attorno. Questi quattro giorni per me sono stati anche una cura per l’anima, perché finalmente ho staccato per un po’ la spina e mi sono concentrata solo sul cammino.

SpaccaMurgia, Puglia - Mar Adriatico

Alla fine dei 4 giorni mi sono sentita rigenerata, rinata. Ho percepito la stanchezza nelle gambe, il peso dello zaino sulle spalle, ma anche una grande serenità, e questo è ciò che mi ha regalato il cammino. Il percorso attraverso la bassa Murgia, poi, mi ha fatto scoprire luoghi di cui avevo tanto letto e sentito parlare, ma che ancora non avevo visto con i miei occhi. La Murgia dei trulli, la Valle d’Itria, i borghi pugliesi e le colline ioniche.
Tutto questo è successo grazie a Legambiente Putignano, che ha organizzato l’itinerario #SpaccaMurgia. Giovanni, estroverso accompagnatore e guida preparata, ci ha condotti passo dopo passo lungo tutto il percorso, raccontandoci la storia di quei luoghi e spiegandoci la cultura locale, permettendoci di entrare profondamente in contatto con i territori che stavamo attraversando. Anche Rosita e Carmela, premurose ed attente collaboratrici di Legambiente Putignano, ed i giovani Gianni e Mimmo sono stati presenze fondamentali per l’organizzazione e la buona riuscita di un trekking impegnativo sotto diversi aspetti.

SpaccaMurgia, Puglia - ulivi“Benvenuti in Puglia!” Antonio ci accoglie in aeroporto con un gran sorriso e con i tradizionali taralli… ci sentiamo già a casa. Raggiungiamo con lui il centro di Monopoli, da dove ha inizio il trekking. Ammiriamo le case bianche di Monopoli per poco, giusto il tempo di restare incantati dal contrasto tra il colore dell’intonaco ed il blu del mar Adriatico.

Il primo giorno si rivela il più tosto, forse anche perché non ero più abituata a camminare. Da Monopoli calpestiamo per qualche chilometro il lungomare, sprofondando con i piedi nella sabbia asciutta e sul bagnasciuga. Seguiamo il profilo dei fiordi e delle calette, ammirando una dopo l’altra Cala Rossa con i suoi papaveri al vento, Cala Verde e le sue sfumature marine, la meravigliosa Cala Paradiso e Cala Ghiacciolo, bagnata da onde fresche anche in estate. Poi ci inoltriamo nell’entroterra, tra trulli secolari e sentieri sterrati. Una lunga pausa sdraiati sull’erba nel sito archeologico di Egnazia ci rigenera, così come il pranzo a base di gustosi panini pugliesi farciti con i prodotti locali. Poi ancora altri chilometri per strada, fino ad arrivare, stanchi ma curiosi, a Pezze di Greco.

La Masseria Donna Licia accoglie per la prima notte questo strano gruppo formato da una cinquantina di camminatori di diverse età e provenienze. Giovanni assegna i posti letto, alcuni di noi dormiranno in un trullo… fa anche il mio nome: non sto già più nella pelle all’idea di dormire in un trullo tradizionale! C’è appena il tempo di posare gli zaini, ed alle 20 la cena è pronta: uno dopo l’altro sfilano sulle lunghe tavolate i piatti della cucina locale: taralli, orecchiette alle cime di rapa, salsicce e bombette, boconotti. Un paradiso! La serata è lunga e nel trullo crolliamo in un sonno profondo.

SpaccaMurgia, Puglia - lungo l'AdriaticoIl secondo giorno ripartiamo carichi da Pezze di Greco, diretti a Cisternino. Il primo tratto è faticoso, saliamo il pendio murgiano adriatico accaldati dal sole di mezzogiorno, ammirando il panorama e Monopoli ormai distante. Poi l’incontro con la Murgia dei Trulli: sparsi qua e là negli uliveti, sembrano piccole casette delle fiabe. La Valle d’Itria si espande tutta intorno a noi, mostrandoci la sua bellezza naturale. Giovanni ci guida, ci racconta, ci ascolta. Attraversiamo il borgo di Lamie di Olimpia, un piccolo Olimpo sulla Murgia con le tipiche abitazioni dai tetti caratteristici, e proseguiamo a Figazzano, imboccando la bella ciclovia dell’acqua, costruita sul percorso del vecchio acquedotto pugliese.
Lungo il cammino si formano piccoli gruppi, nascono nuove amicizie: tre ragazze provenienti da Roma ci spiegano come hanno scoperto del trekking, tra amici comuni e la potenza dei social network.

La giornata scorre veloce e altri 22 chilometri sono presto macinati: un grande albergo alle porte di Cisternino, l’Hotel Aia del Vento, ci ospita per la notte e per cena, rimpinzandoci di gustosi piatti della tradizione.

SpaccaMurgia, Puglia - trulli

Il terzo giorno lasciamo Cisternino diretti a Martina Franca. Percorriamo il primo tratto a bordo di un nostalgico trenino panoramico, che ci porta sferragliando nel cuore della meravigliosa cittadina barocca di Martina Franca. Ammiriamo il bel centro storico, la Basilica Minore Pontificia di San Martino e la piazza Plebiscito, la Torre dell’Orologio, il seicentesco Palazzo Ducale. Un caffè ed un pasticciotto allo storico Caffè Tripoli e si riparte, anche stavolta per un breve tratto sui binari.

SpaccaMurgia, Puglia - Masseria Tagliente

Masseria Tagliente

Dalla stazione apparentemente abbandonata di San Paolo proseguiamo a piedi l’itinerario. Per pranzo siamo ospiti nel giardino di un’altra bellissima masseria, che esploriamo in lungo e in largo prima di lasciarcela alle spalle, ma solamente dopo aver assaggiato la ricotta che producono qui: incredibilmente fresca e gustosa.
Il percorso si inerpica per i boschi del pendio jonico murgiano, attraverso il Parco delle Gravine ed i tratturi di masseria Tagliente, nella Riserva Naturale orientata Bosco delle Pianelle che si estende fino alle gravine del Tarantino.

Colle dopo colle, arriviamo a Montemesola. Questa sera ci accoglie un piccolo grande paradiso, l’Hotel Parco delle Querce di Crispiano: ceniamo e brindiamo all’ultima serata nel bel ristorante ricavato da quattro trulli affiancati, siamo ormai diventati una grande compagnia itinerante.

SpaccaMurgia, Puglia - masseria Tagliente

Un maestoso ulivo nel giardino di Masseria Tagliente

Il quarto ed ultimo giorno lasciamo Montemesola un po’ rattristati, consci che quelli saranno gli ultimi chilometri in compagnia di questo gruppo ormai piuttosto affiatato. Attraversiamo la Gravina del Marchese, un luogo circondato dalle leggende sul Marchese di Montemesola, personaggio vissuto a cavallo del diciottesimo e diciannovesimo secolo. Nella gravina di Montemesola si trovano un insediamento rupestre costituito da grotte-abitazioni, cascate d’acqua sorgiva ed un trullo per le sue cortigiane. Papa Ciro, ecclesiastico che nel diciannovesimo secolo venne accusato di omicidio, utilizzò la zona come rifugio, asserragliandosi nella Gravina. Oggi la zona è un susseguirsi di coltivazioni di ulivi e di ogni tipo di albero da frutto, dell’azienda San Luca dei fratelli Giuliani.

Il cammino riprende, finché all’orizzonte spunta nuovamente il mare: stavolta è il Mar Ionio, anzi il Mar Piccolo. Sulla linea del mare si staglia il profilo di Taranto: manca poco all’arrivo! Percorriamo le sponde del Mar Piccolo, la foce del fiume Galeso, una linea ferroviaria in disuso. La vegetazione qui cresce indisturbata tra le rotaie e lungo i binari, riprendendosi ciò che è sempre stato suo.

SpaccaMurgia, Puglia - Taranto

Il blu del mar Piccolo accompagna gli ultimi chilometri di questo trekking. Arriviamo a Taranto nel tardo pomeriggio di un caldo 25 aprile, ed è già l’ora dei saluti. C’è chi riparte per Napoli in treno, chi dovrà raggiungere Roma in macchina, chi deve prendere un aereo per tornare al nord. Le emozioni si fanno più forti, i legami che si sono stretti in pochi giorni diventano improvvisamente una colla difficile da sciogliere. Abbracci, sorrisi e tanti arrivederci: il cammino ci ha uniti ed ha fatto nascere nuove amicizie.

SpaccaMurgia, Puglia - tratturi

Giovanni ci riporta a Bari: è strano percorrere in macchina tutti questi chilometri e pensare che li abbiamo fatti tutti a piedi. La strada corre veloce sotto le ruote, ma ha tutto un altro sapore.
In aeroporto lo zaino è leggero, ma carico di una nuova esperienza e di meravigliosi ricordi. Lasciamo la Puglia promettendoci di ritornare, e lo faremo: la bellezza di questi luoghi merita di essere gustata nuovamente.

Quasi 100 chilometri lungo i sentieri e sui diversi terreni della Puglia, attraverso tutta la bassa Murgia e la Valle d’Itria… uno spettacolo che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore. Grazie Legambiente!

#SpaccaMurgia, quattro giorni alla scoperta lenta della Puglia

Standard

Siamo alla soglia di un ponte lungo, quello del 25 aprile, ed io sto per partire. Una vera e propria partenza last minute, verso una meta che non ho mai visto, per un’esperienza nuova ed entusiasmante allo stesso tempo.

Domani parto per la Puglia: partecipo a #SpaccaMurgia, un percorso di trekking lento attraverso il tacco d’Italia. In quattro giorni, da sabato 22 a martedì 25 aprile, cammineremo da Monopoli a Taranto, dal Mar Adriatico allo Ionio, attraversando tutta la Murgia dei Trulli. Si parte dal Castello Carlo V di Monopoli, affacciato sull’Adriatico e sul porto vecchio, per giungere dopo quattro giorni di cammino allo Ionio ed al Castello Aragonese di Taranto, posto sull’isola della città antica di fianco al ponte girevole, a difendere il passaggio fra i due mari.

spaccamurgia
Attraverseremo i borghi di Monopoli, Savelletri, Locorotondo, Martina Franca e Montemesola, per raggiungere infine Taranto. Scopriremo il centro storico e le mura di Monopoli, la via Traiana, i sentieri costieri di fianco all’abbazia di Santo Stefano e gli scavi di Egnazia, il parco degli ulivi secolari, i boschi ed i sentieri panoramici sul pendio in cui si alza la Murgia, il centro storico di Locorotondo, paese fra i “Borghi più belli d’Italia”, e quello barocco di Martina Franca, l’intera Valle d’Itria, i boschi e l’architettura rurale della Murgia dei Trulli, il pendio murgiano affacciato sul golfo di Taranto e le colline ioniche, il Parco delle Gravine tra cui la Gravina del Marchese, il piccolo borgo di Montemesola, le sponde del Mar Piccolo, il fiume Galeso, l’isola della città antica di Taranto fino al ponte girevole ed al castello.

Un percorso lento ma allo stesso tempo ricco di piccole grandi meraviglie: in quattro giorni ammirerò gli scorci più scenografici e gli angoli più nascosti di tutta la Puglia. Un’autentica avventura a passo lento, incredibilmente densa, fatta di paesaggi, cultura, architettura, storia, enogastronomia ed incontri fra persone, da assaporare lentamente, per trattenere tutto e non perdere nulla. Un viaggio slow, di quelli che piacciono a me: ogni giorno percorreremo fra i 15 ed i 25 km su terreni diversi, guidati da esperti del territorio ed immersi nella Puglia più autentica.

valle d'itria

L’iniziativa fa parte del progetto Green City che ha come capofila Legambiente Putignano – circolo Verde Città, ed è stato finanziato nell’ambito dell’iniziativa “Giovani per il Sociale” del Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto Green City promuove azioni di riqualificazione di aree rurali degradate attraverso esperienze di partecipazione sociale e cittadinanza attiva, per sensibilizzare ed educare la popolazione in materia di tutela dell’ambiente, di risanamento di aree soggette all’abbandono dei rifiuti, programmi di formazione di “guardie ambientali”, realizzazione di mappe interattive. Nell’area coinvolta in queste attività rientrano i comuni di Alberobello, Castellana, Noci, Putignano e Locorotondo, poiché interessate da importanti cammini “lenti”, tra cui la via Francigena del Sud e la via dell’Acquedotto Pugliese. Seguendo le finalità del progetto, durante il trekking verrà anche effettuato un puntuale monitoraggio della situazione ambientale del percorso, con particolare attenzione agli scarichi e micro scarichi abusivi di rifiuti.

Racconterò tutto sui miei canali social (Facebook, Twitter ed Instagram): seguitemi live e venite con me alla scoperta di una Puglia lenta e sostenibile! 🙂