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Il Giro del Mondo in 80 blogger… a Rovereto

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Il Giro del Mondo in 80 blogger… a Rovereto

La mostra fotografica di viaggio “Il Giro del Mondo in 80 blogger” arriva anche nella mia città, a Rovereto. Sono felice, emozionata e soddisfatta di poter accogliere questa iniziativa benefica nella Città della Pace, che ho potuto allestire grazie alla collaborazione di Visit Rovereto ed al sempre prezioso aiuto e supporto di Cristina di Crinviaggio.

Locandina 80 blogger Rovereto

Se non conoscete ancora Il giro del mondo in 80 blogger, vi racconto di cosa si tratta. La mostra comprende 80 singolari foto di viaggio di altrettanti travel blogger: 80 immagini che formano un itinerario per ammirare i luoghi più incredibili del mondo, in un percorso che parte da Rovereto per fare un viaggio attorno a tutta la terra. La mostra è già stata esposta a Padova a gennaio ed a Biella a luglio, ed è nata come iniziativa a sostegno della Onlus “Marta4Kids”, che raccoglie fondi per la fibrosi cistica. La Onlus è nata lo scorso anno dalla volontà di Christian Cappello, travel blogger bassanese e compagno di Marta Lazzarin, scomparsa a dicembre 2015 con il loro bimbo in grembo.

La mostra “Il Giro del Mondo in 80 blogger” è allestita nel salone di Smart Lab, il Centro Giovani di Rovereto, e viene inaugurata venerdì 22 settembre 2017 alle 20.30 con un brindisi e musica dal vivo.
All’interno della settimana trentina di IT.A.CÀ è organizzata inoltre una serata “slow”, giovedì 28 settembre a partire dalle 18.30: l’evento prevede una golosa apericena a base di sfiziosità culinarie con materie prime del territorio della Vallagarina, preparate dalla cucina solidale “Le Formichine”. La serata è accompagnata da musica dal vivo e prosegue con una chiacchierata green assieme ad Eliana Lazzareschi Belloni, travel blogger ed autrice di “La sostenibile leggerezza del viaggio. Guida-diario per un turismo sostenibile”. Nel contempo si potrà naturalmente visitare la mostra. La serata è completamente gratuita, apericena compresa, ma per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione, che si può fare facilmente a questo link.

Appunti, biglietti, ricordi rendono la mostra “Il Giro del Mondo in 80 blogger” interattiva: i visitatori possono partecipare con un loro contributo e diventare parte dell’esposizione stessa. L’ingresso è libero e le fotografie, gentilmente stampate da Ottica Immagini, sono acquistabili con una donazione alla Onlus “Marta4Kids”.
L’esposizione fotografica infatti ha come obiettivo quello di sensibilizzare alla bellezza del viaggio, specie se lento e responsabile, contribuendo al tempo stesso ad uno scopo benefico, ossia la raccolta di fondi per la Onlus “Marta4Kids”.

80 blogger Viaggiando s'impara

Il mio contributo per la mostra

Dopo l’inaugurazione di venerdì 22 settembre, la mostra rimane aperta da sabato 23 settembre a sabato 14 ottobre 2017 negli orari di apertura di Smart Lab (lunedì-venerdì 9.00 – 23.00, sabato 15.00 – 23.00/2.00).

Sabato 23 settembre inoltre è organizzato un Instameet alla scoperta dell’offerta culturale roveretana, gratuito ed aperto a tutti gli appassionati: basta registrarsi qui. I partecipanti potranno visitare i musei della città aderenti all’Instameet: la Fondazione Museo Civico, il Museo Storico Italiano della Guerra, il Mart, Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e la Campana dei Caduti, con la sua vista panoramica sulla città e sulla Vallagarina. Gli Instagramers potranno inoltre fare networking durante i momenti del pranzo e del brindisi finale, offerti da Visit Rovereto in collaborazione con i musei.

“Il Giro del Mondo in 80 blogger” si inserisce all’interno di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, in Trentino dal 25 settembre al 1 ottobre 2017. Coordinato dall’Associazione TassoBarbasso, la tappa trentina di IT.A.CÀ vede in calendario numerosi appuntamenti culturali sparsi su tutto il territorio provinciale, come presentazioni di libri, convegni, incontri, laboratori, cene, spettacoli, mostre ed itinerari a piedi, per riconsiderare il viaggio non più solo come semplice vacanza, ma come un’esperienza capace di soddisfare il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo, vicino e lontano da casa. Un’esperienza che trasforma il turista in un residente temporaneo.

Qui trovate tutto il programma del Festival IT.A.CÀ Trentino, mentre tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulla mostra “Il giro del mondo in 80 blogger” vengono pubblicati sull’evento Facebook. Vi aspetto! 🙂

 

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze!”
Kostantin Kavafis

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I Mercatini di Natale del Trentino tra tradizione e sostenibilità

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I Mercatini di Natale in Trentino sono parte di una tradizione ormai consolidata, che a partire da metà novembre e fino ai primi di gennaio del nuovo anno colorano e profumano i centri storici di tanti piccoli borghi e cittadine. Anche quest’anno il Trentino si veste di luci natalizie e di magia: ecco una breve guida ai suoi Mercatini di Natale e qualche suggerimento per visitarli in maniera sostenibile.

Mercatini di Natale di Arco

I Mercatini di Natale di Arco

Mercatini di Natale di Rovereto

locandina Natale dei Popoli RoveretoCome non partire dalla mia città? I Mercatini di Natale di Rovereto, dal 25 novembre al 6 gennaio, sono da sempre legati alla condivisione ed alla solidarietà: il Natale dei Popoli richiama pace, gioia ed armonia. Ogni anno i Mercatini di Rovereto ospitano artigiani e artisti provenienti dai diversi Paesi del mondo ed accolgono un nuovo Paese per condividere lo spirito del Natale: quest’anno ospite della città della Pace è la Grecia, un popolo di naviganti con cui condividiamo un mare crocevia di storie e di culture.

Il centro storico è animato dalle botteghe artigiane, da installazioni di luce, laboratori natalizi e tanti presepi, come quello di Lampedusa realizzato con il legno delle barche dei migranti, quello di Betlemme costruito con il legno di Ulivo, il presepe africano preparato da alcuni profughi ospiti di Rovereto. Una città dove respirare tutta la magia e la solidarietà del Natale.

 

Mercatini di Natale di Trento

Tradizionali, accoglienti, d’atmosfera: i Mercatini di Natale di Trento riempiono la città di luci, colori e profumi che invitano, dal 19 novembre al 6 gennaio, a riscoprire la bellezza dell’artigianato e la bontà dei prodotti tipici delle quasi 100 casette dislocate in Piazza Fiera e in Piazza Battisti, oltre alle altre iniziative presenti nelle vie e nelle piazze di tutta la città.

Trento natalizia

Piazza Duomo a Trento (foto R. Magrone)

A pochi chilometri da Trento si trova Santa Massenza, un piccolo borgo che tutti i weekend di dicembre e nel ponte dell’Immacolata ospita caratteristici Mercatini artigianali autentici e punti di ristoro a chilometro zero all’interno dei vòlti delle abitazioni. Anche il nome dei Mercatini è davvero curioso: “Vite di luce”, un omaggio alla vite (qui si producono le grappe) ed all’energia della centrale elettrica.

 

Mercatini di Natale del Garda Trentino

Canale di Tenno

Canale di Tenno

I Mercatini di Natale del Garda Trentino sono la dimostrazione di quanto il Lago di Garda sia magico anche in inverno. Ad Arco dal 18 novembre all’8 gennaio la piazza principale ospita un luminoso Mercatino di Natale con circa 40 casette di prodotti artigianali. Anche gli animali sono ospiti del Mercatino di Arco, come le caprette e asinelli. Completano l’offerta altre iniziative come visite guidate nel centro storico, percorsi dedicati al pittore arcense Segantini ed all’aeronautico Caproni, mostre di presepi, giri del centro a bordo del trenino, spettacoli musicali ed il magico Parco degli Gnomi di Arco.

Un Mercatino di Natale davvero unico è quello di Canale di Tenno, uno dei Borghi più belli d’Italia: immersi in una magica atmosfera sospesa tra Medioevo e tradizione, i Mercatini sono esposti nei vòlti e nelle corti in pietra di questo piccolo borgo dal 26 novembre al 18 dicembre.
Da non perdere anche i Mercatini di Natale di Rango, un altro dei Borghi più belli d’Italia, dal 26 novembre al 27 dicembre.

A Riva del Garda invece si potrà visitare la Casa di Babbo Natale, partecipare all’Accademia degli Elfi e perdersi nel Villaggio Di Gusto in Gusto, con prodotti locali sapientemente elaborati dai ristoratori del posto da gustare e portare a casa con sé.

 

Mercatini di Natale di Pergine e Levico

Anche la Valsugana non è da meno e offre due Mercatini di Natale speciali. A Pergine Valsugana, dal 12 novembre all’8 gennaio, il centro si anima con il Mercatino di Natale del Villaggio delle Meraviglie. Spettacoli, canzoni, musici e giocolieri, luci e colori renderanno Pergine Valsugana un luogo speciale: in programma ci sono laboratori artigianali, mostre e degustazioni di prodotti tipici lungo le vie del centro.

A Levico Terme, dal 19 novembre al 6 gennaio, viene allestito uno speciale Mercatino di Natale asburgico nel Parco secolare degli Asburgo, con tanti eventi per tutti i gusti, dalle feste gastronomiche agli eventi musicali, dagli appuntamenti più folkloristici fino ai fuochi d’artificio.

 

Come visitare i Mercatini di Natale in maniera sostenibile?

BlaBlaCarSe possibile, lasciate a casa l’auto e muovetevi con i mezzi pubblici: i parcheggi non sono tantissimi, nemmeno in “grandi” città come Trento, quindi eviterete anche lo stress da parcheggio.
In alternativa, cercate un passaggio con BlaBlaCar, la piattaforma per condividere i viaggi in auto: tra l’8 e l’11 dicembre, in occasione del Ponte dell’Immacolata, saranno oltre 60.000 i posti in auto condivisi, di cui 2.400 da e per Trento.
Proprio da quest’anno e per la prima volta BlaBlaCar è mobility partner di numerosi Mercatini di Natale, come quelli di Rovereto e di Trento: sono proprio i siti ed i canali web dei Mercatini che suggeriscono ai visitatori di scegliere una soluzione di viaggio sostenibile e social per visitare queste città. BlaBlaCar, basandosi sui principi della sharing economy, permette di viaggiare più ecologicamente, di risparmiare e di fare nuove conoscenze: le ore trascorse in auto con altri compagni di viaggio sono occasioni perfette per incontrare nuovi amici e persone di nazionalità diversa con le quali chiacchierare, magari in più lingue.

BabaruM, un luogo magico nel cuore del Trentino

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La prima volta che ho sentito questo nome mi stava già simpatico. Poi ho deciso di visitare questo strano luogo mistico di cui avevo sentito parlare sul web e tra alcuni amici, e lo scorso luglio ho messo per la prima volta piede da BabaruM.

Ma cos’è BabaruM? Per me è davvero un luogo mistico, quasi surreale: si entra da un classico portone ma, una volta dentro, sembra di aver varcato la soglia dell’armadio di Narnia. BabaruM è un giardino curato, è una grande casa accogliente, sono tante terrazze una sopra l’altra, è amicizia, sorrisi e cordialità. I proprietari della casa sono due giovani ragazzi che hanno recuperato la casa di famiglia, e dopo mesi e mesi di lavori hanno aperto le porte di casa loro a tutti. Loro chiamano simpaticamente questo luogo “Foresteria Caleidoscopica”, quasi a dipingerne le caratteristiche principali: un luogo accogliente ma dalle mille sfaccettature.

BabaruM

BabaruM, BarEfestoBabaruM è un luogo che ne contiene cento: si divide in più zone in cui rilassarsi e godersi l’ambiente, con un giardino di circa 700 metri quadrati che si apre in zone relax, terrazze e balconi dove la natura si intreccia con oggetti di ogni tipo che qui riacquistano nuova vita.

Il giardino nasconde anche una piccola caverna che in tempo di guerra è servito come rifugio dai bombardamenti, che si raggiunge da uno dei tanti percorsi che si possono trovare in questo posto incantato.
Anche le varie aree di BabaruM hanno nomi originali e caratteristiche uniche: c’è il “Bio Parco“, “La Via della Juta“, con i laboratori artistici e lo studio di registrazione, la piazzetta “Bar Efesto” con un bar meraviglioso (sembra la casetta dei sette nani!). Se poi si sale tra giardinetti e terrazze, si arriva al “Lederbar-Cinematografo“, un’area dedicata al cinema all’aperto, per guardare in compagnia un bel film su comodi divani all’ombra delle vigne.
All’ingresso sono disponibili delle mappe per orientarsi all’interno di BabaruM: all’inizio possono essere molto utili, perché ogni angolino riserva nuove sorprese e, forse, anche un nuovo percorso.

BabaruM mappa

Ecco come lo presentano i loro creatori:

Un posto informale dove la nostra intenzione è quella di farvi sentire parte viva e vitale della vita semplice e quotidiana. Coltiviamo l’idea del riuso, vogliamo abbandonare gli schemi rigidi e formali delle strutture alberghiere, vogliamo che i nostri viandanti si sentano liberi di vivere un soggiorno pulito, naturale, senza escludere la possibilità di guardare la tv, connettersi a internet, ascoltare ed imparare, dove la creatività e la fantasia vi portino a capire che qualcosa di diverso è possibile.

BabaruM

BabaRadioA BabaruM grazie all’attiva Associazione Culturale Baba vengono organizzati eventi di ogni tipo, dai pomeriggi dedicati alla cura del corpo con taglio di capelli incluso o massaggi per il corpo fino alle lezioni di yoga, dalla bicchierata di brulè in compagnia che riscalda i cupi giorni invernali ai freschi aperitivi di primavera con buffet vegetariani che aprono mente e corpo alle lunghe sere d’estate. E ancora appuntamenti radiofonici, workshop culinari, pomeriggi di giochi in scatola accompagnati da tè e pasticcini, musica live e spettacoli di artisti locali, cinema all’aperto e tanti altri eventi culturali.

Per non perdervi nessuno dei loro eventi, seguite la pagina Facebook di BabaruM e quella dell’Associazione Baba.

Si può anche soggiornarvi prenotando direttamente o tramite AirBnB (se prenotate da qui vi regalo 30 €!). Per partecipare agli eventi, invece, bisogna essere soci dell’Associazione Baba. Io non ci ho pensato due volte ed ho fatto la tessera: è bello poter sostenere iniziative giovanili così fresche e creative!

 

E voi, conoscete posticini particolari in cui amate rinchiudervi nelle sere d’estate oppure alla fine di una lunga settimana di lavoro? Raccontatemeli nei commenti! 😉

BabaruM by nightGrazie ad Alessandro Marchesin e Chiara Zeni per le immagini e all’Associazione Culturale Baba per la cartina caleidoscopica.

Giovani Solidali, ovvero come scoprire la bellezza della solidarietà

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Proprio l’altro giorno Facebook mi ha ricordato che, ormai 7 anni fa (sì, sette!), avevo definitivamente scelto la mia destinazione solidale. Stavo frequentando da circa un mese il percorso “Giovani Solidali”, ed avevo capito che la mia meta sarebbe stata il Brasile, le favelas di Belo Horizonte e la Casa de acolhida Novella, un centro di accoglienza per minori in situazioni di disagio.

La mia esperienza in Brasile nel 2009

La mia esperienza in Brasile nel 2009

Oggi, su quei banchi di scuola e di vita del corso c’è Giorgia, mia sorella, che sta definendo la sua meta, la destinazione in cui metterà piede per la prima volta e che le lascerà per sempre un’impronta nel cuore. Perché “Giovani Solidali” è un percorso speciale, che fa capire quanto siamo piccoli nel mondo ma anche quanto, nel nostro piccolo, possiamo e dobbiamo fare per cambiare le cose.

“Giovani Solidali” è un’iniziativa nata grazie alla collaborazione del Comune di Rovereto (TN), la Comunità della Vallagarina, l’Assessorato alla Cooperazione allo Sviluppo della Provincia Autonoma di Trento ed il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale di Trento e si rivolge ai giovani residenti a Rovereto o nei Comuni della Vallagarina di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Il percorso è strutturato in 4 tappe, che comprendono la formazione d’aula con l’approfondimento di tematiche della cooperazione internazionale, gli incontri con le associazioni locali promotrici di progetti all’estero, l’esperienza sul campo di circa 20 giorni in piccoli gruppi ed infine la promozione di iniziative di sensibilizzazione sul territorio trentino. Giunto quest’anno alla decima edizione, “Giovani Solidali” ha permesso a più di 150 ragazzi di vivere esperienze di volontariato presso le associazioni trentine che operano in America Latina, Africa, Asia ed Europa dell’Est.

Giovani Solidali non nasce come un corso “nozionistico” sulla cooperazione allo sviluppo, bensì come un viaggio in parte intrapreso in aula ed in parte reale, “sul campo”.

Durante il percorso ci si interroga sul cambiamento e sulla complessità che caratterizzano il mondo odierno, sulle interconnessioni e relazioni che ci legano ad altre persone, ad altre culture e ad altri mondi. Grazie all’esperienza del viaggio si può vedere e vivere in prima persona il volontariato e la solidarietà, nel senso concreto del termine, e si inizia a maturare sensibilità ed a percepire bisogni che non ci si immaginava nemmeno di poter provare.

Giovani Solidali 2009

Il percorso che ho fatto io nel 2009

Lo so cosa si pensa quando si legge di queste iniziative ed è vero, non serve andare tanto lontano per essere solidali: ormai attorno a noi ci sono tante voci di aiuto, non è nemmeno necessario tendere l’orecchio per sentirle gridare forte. Ma questo non è solo un percorso per fare solidarietà. Anzi, di solidarietà in quelle tre settimane di esperienza diretta se ne fa ben poca: sul campo si osserva, si ascolta, si impara, e qualche volta ci si mette anche alla prova. Ma non sono di certo quei venti giorni a cambiare le cose nella realtà locale: quello che cambia è il protagonista, il giovane che sta visitando quella realtà e che giorno dopo giorno, ora dopo ora matura dentro di sé preziose consapevolezze. “Giovani Solidali” infatti rappresenta una prima spinta all’attivazione del volontariato e della sensibilità ai temi della mondialità, con la speranza di offrire ai partecipanti spazi di riflessione e di relazione che permettano loro di creare un gruppo reale impegnato successivamente sul territorio.

locandina Giovani Solidali 2016Una volta rientrati, ci si confronta nuovamente su quanto si è visto e vissuto e si condivide anche con la popolazione locale, durante serate informative, quanto c’è di buono nel mondo e come si può sostenere queste realtà. Poi sta alla creatività dei giovani trovare e creare occasioni per fare ancora del bene e continuare a cooperare con queste realtà, anche semplicemente raccogliendo fondi. Un’iniziativa che da anni sostiene progetti che hanno fatto parte anche di “Giovani Solidali” è il Kanga Dei, una festa roveretana in cui tra cene africane e musica dal vivo si raccolgono fondi per iniziative solidali in Burundi.

Come avrete capito, si tratta di un’occasione unica per aprire gli occhi, mettersi in gioco e scoprire il variegato mondo della solidarietà. A chi può fare quest’esperienza perché risiede a Rovereto io consiglio vivamente di provarci; a chi invece non ha quest’opportunità dico: guardati intorno, chiedi allo sportello giovani del tuo Comune o della Provincia, domanda e sii pronto a metterti in gioco. Le possibilità di fare del bene esistono ovunque, ma il coraggio e la voglia di provarci devi trovarli dentro di te.

Trento vista dai locals… in una mappa!

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Raccontare la propria città, mostrare i posti migliori in cui assaggiare le pietanze tipiche del luogo, svelare gli angoli segreti per godersi il centro storico ed i dintorni: questo è ciò che può fare un insider, un locale, per un viaggiatore in visita al luogo in cui lui risiede. Con il suo punto di vista interno alla città può rivelare al visitatore i segreti per viverla al meglio.

trento and surroundings

Un dettaglio dalla mappa: non solo Trento, ma anche i dintorni!

Quante volte in partenza per un viaggio o all’arrivo in una nuova città abbiamo cercato un suggerimento locale per mangiare un boccone tipico senza spendere troppo o per visitare qualcosa di nuovo? A me, personalmente, succede sempre.

A tal proposito, molti di voi conosceranno le guide Use.it, e chi non le conosce dovrebbe farlo: sono cartine delle varie città con consigli dati dai giovani abitanti per i giovani viaggiatori. Local tips, veri suggerimenti da insiders, per visitare quell’angolo di città fuori dai circuiti turistici, per assaggiare la specialità locale nel miglior (o peggior) bar del posto e il luogo speciale da cui godersi un tramonto indimenticabile, ma anche il parco più comodo per una pennichella in totale relax.

Personalmente, ho sempre desiderato realizzare una mappa della mia città, anche quando mi trovavo a Venezia a studiare: una mappa giovane, dinamica, con tanti suggerimenti “fuori dagli schemi”, per avvicinare i giovani viaggiatori alla città così come la vivo io e come la vivono i locali. Ma è stato solo una volta rientrata alla base in Trentino, grazie alla Rete, che ho potuto realizzare questo desiderio, scoprendo di Map Trento: due ragazze avevano avuto la stessa idea e la stavano mettendo in pratica per la città di Trento. Inutile dire che il progetto mi ha entusiasmata fin da subito! A partire dalla loro presentazione:

Il nostro scopo è, attraverso il progetto, creare una rete che collega gente che abbia voglia di vivere Trento in modo rilassato, creativo, innovativo, che voglia scoprire nuovi posti della città e che si diverta a consigliare ciò che vive ad altri attraverso la redazione di una mappa! Ti interessa collaborare?

logo map trento

Ed è proprio così che è nata la nostra collaborazione tra “Mappers”. Anche loro conoscevano le mappe Use.it, ma purtroppo dopo esserci informati abbiamo scoperto dei costi di affiliazione importanti (ed a mio dire anche poco giustificabili), così abbiamo deciso di proseguire per conto nostro. Con un bel team multifunzionale: due disegnatrici, un grafico, tre plurilingue pronte a produrre testi e tanti amici per darci indicazioni e suggerimenti, ma soprattutto per testare i locali da inserire tra quelli consigliati. 🙂 L’invito di Map Trento infatti era aperto a tutti: studenti, giovani, piccoli e grandi abitanti con i propri suggerimenti sui posti speciali di Trento da inserire nella mappa.

trento

Dopo un’estate di lavoro da remoto e di incontri rubati alle sessioni d’esame ed ai mille impegni di ognuno di noi abbiamo messo insieme i vari pezzi del puzzle… e ne è nato un capolavoro che sono fiera di condividere con voi: è la prima mappa di Trento creata dai giovani per i giovani, una vera raccolta di preziosi consigli per far vivere al visitatore la città come se fosse un vero abitante del luogo, come se Trento fosse la sua città.

La presentiamo alla città di Trento mercoledì 14 ottobre, verso le 21, all’interno dell’evento “Associati. Il bello ci salverà”, nel Teatro Sanbapolis, a Trento.

Vi aspetto, e se non riuscite a venire all’evento restate sintonizzati sul sito Map Trento: a breve la nostra mappa sarà resa disponibile online e si potrà scaricare gratuitamente. Anche questa è la forza della Rete, e come ha dimostrato Map Trento ne possono nascere progetti meravigliosi.

mappa trento

Particolari dalla nostra mappa di Trento

L’Italia e la sua Grande Bellezza: 15 ragioni per visitarla (non solo per l’Expo)

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Il 2015 è l’anno dell’Italia: Matera è stata nominata Capitale europea della Cultura per il prossimo 2019, Milano si prepara a diventare per 6 mesi il teatro dell’Esposizione Universale e Papa Francesco annuncia un Giubileo straordinario per il 2015-2016. Ma la nostra Penisola è sempre meravigliosa e non servono scuse particolari per venire a visitarla! Le occasioni sono sempre tante e diverse, per questo partecipo alla bellissima iniziativa #Come2Italy ideata da Milly Marchioni (BimbieViaggi) ed Alessandro Bertini (Girovagate), che chiedono agli amici blogger “Quanti sono i motivi per cui consiglieresti ad un amico di visitare l’Italia nell’anno dell’Expo?”.
Propongono di indicare 3 luoghi o 3 motivi per cui vale la pena venire in Italia, ma è così difficile sceglierne solo 3 che ho pensato di partecipare a #Come2Italy con una proposta diversa (ma intanto rifletto sulla mia top-3!). Eccovi quindi le mie tante ragioni per viaggiare in Italia nel 2015, in una raccolta di 15 imperdibili mostre da nord a sud dello Stivale!

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Per Tamara de Lempicka, le cui opere (circa 100) sono in mostra dal 19 marzo al 30 agosto 2015 a Palazzo Chiablese, a Torino. L’esposizione è divisa in sezioni che seguono in parte il suo percorso di donna ambivalente, alternativa e trasgressiva: la ritrattistica, la vita da artista divisa tra due mondi (l’Europa e l’America) vista attraverso le case, una sezione dedicata alla pittura sacra ed una alle nature morte, oltre a tante altre opere come illustrazioni per riviste di moda e fotografie dell’artista scattate dai grandi fotografi di moda degli anni ‘30-‘50.

italia fascino e mito monza

 

Per il fascino dell’Italia. “Italia: Fascino e mito. dal Cinquecento al contemporaneo” è il titolo della mostra organizzata presso la Villa Reale di Monza dal 23 aprile al 6 settembre 2015, che racconta il mito del Bel Paese nell’immaginario collettivo europeo nel corso dei secoli, simbolo di gran gusto e fonte di ispirazione per numerosi artisti internazionali.

leonardo da vinci milano

 

Per Leonardo da Vinci: dal 16 aprile al 19 luglio 2015 il Palazzo Reale di Milano ospita la mostra “Leonardo da Vinci: 1452-1519”. In un percorso organizzato in dodici sezioni sono esposte opere realizzate dal genio toscano durante il suo soggiorno milanese alla corte di Ludovico il Moro, oltre a numerosi disegni autografi e ad alcuni modelli storici di macchine da lui inventate. C’è anche la possibilità di confrontarlo con i maestri del Rinascimento italiano e internazionale, come Botticelli, Bramante, Antonello da Messina, Filippo Lippi, il Ghirlandaio, Paolo Uccello, Jan Van Eyck e Verrocchio.

 

johannesburg gallery paviaPer ammirare anche dall’Italia i “Capolavori della Johannesburg Art Gallery. Da Degas a Picasso”: nelle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia sono ospitate fino al 19 luglio 2015 oltre sessanta opere di alcuni dei principali artisti del XIX e del XX secolo: Degas, Rossetti, Corot, Van Gogh, Gauguin, Signac, Picasso, Bacon, Andy Warhol e molti altri, che portano gli spettatori in un viaggio nella storia dell’arte dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, dall’Europa agli Stati Uniti fino al Sud Africa.

 

collezione mart roveretoPer l’arte moderna. Dal 28 marzo all’8 novembre 2015 il Museo di Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, meglio conosciuto come MART, espone #collezionemart: oltre 100 capolavori selezionati dalle proprie Collezioni, organizzati in due sezioni cronologiche e tematiche che si intitolano #modernaclassicità e #canonecontemporaneo. Nomi celebri per l’arte contemporanea come Medardo Rosso, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Fausto Melotti, Lucio Fontana si susseguono e con loro tutti i materiali e la varietà delle loro opere: manifesti, inviti, brochure, ritagli stampa e cataloghi, carteggi, fotografie, registrazioni sonore, filmati.
Rovereto vi incuriosisce? Io ci abito e ve la consiglio vivamente per una gita.

 

tutankhamon caravaggio van gogh vicenzaPer la magia della notte: a Vicenza fino al 2 giugno 2015 nella Basilica Palladiana è allestita la mostra “Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”, un’esposizione di capolavori, sensazioni, emozioni e simboli suddivisa in 6 sezioni tematiche dedicate all’antico Egitto e ai capolavori dal Cinquecento al Novecento di Van Gogh, Caravaggio, Rembrandt, El Greco, Tiziano, Monet, Gauguin, Matisse, Munch, Cézanne, Bacon, Rubens, Turner, Friedrich, Corot, Klee, Millet e Hopper. Io l’ho visitata e vi assicuro che merita!

 

pollock veneziaPer una gita con stile a Venezia, dove per qualche mese soggiorna anche il monumentale Murale (6 metri di lunghezza) realizzato da Pollock tra l’estate e l’autunno del 1943 per l’appartamento newyorkese di Peggy Guggenheim, celebre committente dell’opera. La mostra “Jackson Pollock. Murale. Energia resa visibile” è ospitata proprio presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia dal 23 aprile al 16 novembre 2015.

 

italiani a tavola straPer il cibo. Non solo quello speciale di ogni località e di ogni regione, non solo quello di cui si parlerà ad EXPO2015, ma anche il protagonista dell’esposizione “Italiani a tavola 1860 – 1960. Storia fotografica dell’alimentazione, della cucina e della tavola in Italia”, allestita a Stra, nel Museo Nazionale Villa Pisani dal 28 marzo al 31 ottobre 2015. Gli scatti raccontano l’enogastronomia italiana e le tradizioni, le abitudini, i gesti, i luoghi e le occasioni speciali degli italiani a tavola. Ecco narrata l’identità alimentare e culturale italiana attraverso i volti degli italiani di allora, le scene d’osteria, i banchetti, matrimoni, scampagnate, ma anche la scarsità di cibo durante la Seconda Guerra Mondiale, le cure delle balie e delle mamme fino ai locali più e meno raffinati. Sono immortalati persino i “bacari” di Venezia!

 

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Per gli spagnoli in visita all’Italia:
dal 19 aprile al 19 luglio 2015 nel bel Palazzo dei Diamanti di Ferrara è ospitata l’esposizione “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí”.
Protagonista della mostra è l’arte nella Barcellona tra il 1888 e il 1909 ed il fuoco artistico che anima l’inizio Novecento anche in Spagna.

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Per una gita in Francia senza muoversi dall’Emilia Romagna: dal 4 aprile al 13 settembre 2015 presso la Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo è allestita la mostra “Vedute di Francia nella Villa dei Capolavori. Renoir Monet Cézanne Matisse De Staël”.Tutti questi celeberrimi pittori sono riuniti nella Fondazione Magnani Rocca accomunati dalle diverse esperienze in Costa Azzurra.

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Per Piero della Francesca: dal 14 marzo al 14 giugno 2015 a Reggio nell’Emilia va in scena “Piero della Francesca. Il disegno tra arte e scienza”. All’interno di Palazzo Magnani verranno messe in mostra cento opere dei grandi protagonisti del disegno prospettico e architettonico dei secoli XV-XVI, tra cui Lorenzo Ghiberti, Leon Battista Alberti, Domenico Ghirlandaio, Giovanni Bellini, Francesco di Giorgio, Albrecht Dürer e Michelangelo.

 

il bel paese ravennaPer un viaggio in tutta Italia rimanendo a Ravenna: dal 22 febbraio al 14 giugno 2015 il MAR (Museo d’Arte della città di Ravenna) ospita la mostra “Il Bel Paese. L’Italia dal Risorgimento alla Grande Guerra, dai Macchiaioli ai Futuristi”, in un viaggio nel tempo lungo i più bei paesaggi italiani: vedute marine, vette alpine, laghi, scorci delle città del Grand Tour. Anche le tradizioni italiane trovano spazio, assieme alla storia di una società rurale che si evolve gradualmente verso l’industrializzazione.

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Per trascorrere un pomeriggio alternativo a Roma: presso le Scuderie del Quirinale, dal 5 marzo al 21 giugno 2015 è Matisse il protagonista, con la mostra “Arabesque”: oltre cento opere dell’artista, tra cui alcuni suoi capolavori, vogliono raccontare le influenze dell’Oriente sulla pittura di Matisse.

 

chagall_love_life_mostra_romaPer “Chagall. Love and life”: Dal 16 marzo al 26 luglio 2015 sempre a Roma, presso il Chiostro del Bramante, sono esposte oltre 150 opere tra dipinti, disegni e stampe provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, che ripercorrono la vita di Chagall e raccontano il legame particolare che legava il grande pittore alla moglie Bella Rosenfeld, per lui la principale fonte d’ispirazione. Altri temi centrali sono quelli della cultura ebraica con i suoi simboli, le influenze francesi, gli innamorati e, naturalmente, la moglie adorata.

 

picasso cataniaPer ritrovare Picasso anche in Sicilia: fino al 28 giugno 2015 al Museo Civico Castello Ursino di Catania si può visitare la mostra “Picasso e le sue passioni”, con una raccolta di più di 200 opere tra vasi, piatti, brocche, mattonelle dipinte, importanti opere su carta e alcuni oli del grande artista che ha raffigurato i temi e le passioni di una vita, come il teatro ed il circo, la tauromachia, le donne e la politica.

 

Allora, queste 15 spettacolari mostre vi bastano per spingervi a programmare una gita in Italia? Ci sono alcune mostre particolarmente belle ed interessanti che mi sono sfuggite e vi va di aggiungere nei commenti? Quali sono le vostre ragioni per venire a visitare l’Italia ed i vostri inviti per #Come2Italy? Io sono curiosa di conoscerli tutti!

Rovereto vista con gli occhi di una insider

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Chi conosce Rovereto, cittadina nel cuore della Vallagarina? Io ci vivo, e devo dire che solo da quando ho iniziato a viaggiare riesco a vedere la mia città con occhi da viaggiatrice. E ne vado fiera! Perché Rovereto ed i suoi dintorni hanno veramente molto da offrire, non solo a chi è appassionato di cultura. Ecco perché partecipo al progetto #insiders di Trippando con i miei 10 motivi ed i vari perché del visitare Rovereto e la Vallagarina.

Rovereto-Centro.

Cos’è il progetto #insiders? Eccolo in breve con le parole della sua ideatrice, Silvia:

Abbiamo tutte la cattiva abitudine di scrivere di posti lontani. Facciamo le esperte e dispensiamo consigli riguardo posti dove abbiamo trascorso solo alcuni giorni. […] Pensiamo invece al luogo dove abitiamo: tutte abbiamo la brutta abitudine di non scriverne. O, per lo meno, di non scriverne abbastanza. Difficilmente le città ed i paesi in cui viviamo sono l’oggetto dei nostri articoli. Eppure saremo davvero delle esperte. Delle insiders. Conosciamo le nostre città, le viviamo quotidianamente: chi meglio di noi potrebbe raccontarle?

Io sono arrivata a scoprire questa bella iniziativa qualche giorno fa, ed ho deciso di partecipare con un post che racchiuda entrambi gli argomenti già lanciati: la “Top Ten: le 10 principali cose da vedere e fare nella nostra città” e i “Perché visitare…“. Lo faccio in 10 punti, che sono i 10 perché di una visita a Rovereto. L’ordine non conta: sono tutti motivi validissimi per fare un giro a Rovereto… e venire a trovarmi! 🙂

Mart-Rovereto1. Per il MART: noto per il suo curioso cappello di vetro, che assomiglia ad un ombrello rotto, il Museo di Arte contemporanea di Rovereto e Trento è una culla non solo di arte contemporanea ma anche di mostre ed iniziative sempre diverse. Visitate il sito per conoscere le esposizioni allestite durante la vostra visita!

2. Per la Casa Depero: coloratissima e scenografica, è l’unico museo in Italia fondato da un futurista. Fu infatti ideato nel 1957 dall’artista Fortunato Depero, roveretano doc. All’interno si trovano circa 3000 opere e oggetti lasciati dall’artista alla città di Rovereto, tra cui le curiose pubblicità futuriste per alcune note marche di prodotti.

Castello-di-Rovereto3. Per il Castello di Rovereto: edificato nel XIV secolo dalla signoria dei Castelbarco, al suo interno è ospitato dal 1921 il Museo Storico Italiano della Guerra, che continua anche per tutto il 2015 la sua attività per il centenario della Prima Guerra Mondiale.

4. Per il teatro Zandonai: il teatro principale di Rovereto esiste dal 1782, e da ottobre 2014 è stato riaperto al pubblico fresco di restauri. Vi si tengono interessanti spettacoli teatrali e tante manifestazioni culturali: date un’occhiata al sito se siete interessati a godervi una serata all’insegna della cultura!

5. Per degustare un buon bicchiere di vino: i vini autoctoni trentini sono davvero di ottima qualità: Marzemino, Teroldego, Enantio… sono perfetti se abbinati a qualche piatto tipico come i canederli, la selvaggina con la polenta o gli strangolapreti. Per chi ama i dolci, non dimenticate di assaggiare lo Strudel e di portare a casa con voi qualche cioccolatino di Exquisita, la cioccolateria glocal di Rovereto che prepara praline da capogiro con ingredienti del territorio.

campana-caduti6. Per la Campana dei Caduti: Maria Dolens, questo il suo nome, è la più grande campana del mondo che suona a distesa, e fu realizzata con il bronzo dei cannoni della prima guerra mondiale, fusi tutti assieme per una grande opera di pace. Ogni sera alle 21.30 (20.30 con l’ora solare e e la domenica alle 12.00) la campana suona 100 rintocchi per ricordare i caduti di tutte le guerre, e per ricordare la fondamentale importanza della pace. Dal colle di Miravalle si può fare una bella passeggiata nel bosco della città e raggiungere il Sacrario monumentale di Castel Dante, un altro custode della storia trentina che conserva le spoglie di ventimila soldati.

7. Per fare quattro passi nel centro storico: Rovereto ha un centro storico percorribile interamente a piedi con portici, vicoli e scalette che vi porteranno a scoprire angoli sempre nuovi. Anch’io ogni volta scopro qualcosa di diverso! Le manifestazioni non mancano: dalla festa di primavera che riempie il centro storico di fiori, ai tanti concerti dei giovani nelle piazze, ai vari mercatini… ogni occasione è buona per fare un giretto in città.

ciclabile-Adige8. Per una biciclettata lungo l’Adige: noleggiate una delle biciclette verdi del Comune di Rovereto “E.motion”, e godetevi una bella gita lungo la ciclabile che costeggia il fiume Adige. Presso l’APT di Rovereto in piazza Rosmini potete richiedere le card temporanee per noleggiare le bici elettriche al costo di 3 € per due ore (ogni ora aggiuntiva costa 1 €). Se avete voglia di una pausa, fermatevi ad uno dei Bici Grill che incontrerete lungo il percorso: sono piccoli bar in cui ristorarsi e chiedere informazioni, oltre a godersi indisturbati il panorama.

9. Per la praticità della vita: Rovereto ha saputo fare delle nuove tecnologie un punto di forza. Il parcheggio si può pagare con la app e la propria visita si può pianificare con nuove piattaforme (turistiche e non) che permettono di esplorare la città. Ma è fantastica anche la TrentoRoveretoCard, con cui si può visitare tutti i musei di Rovereto e Trento, muoversi con i mezzi pubblici ed avere sconti in numerosi esercizi ad un prezzo super conveniente!

10. Per i suoi dintorni: non solo Rovereto merita una visita, ma tutta la Vallagarina! I tanti borghi sparpagliati lungo la valle custodiscono perle di rara bellezza: una chiesa, un castello, un centro storico con vicoli e portici da fotografie… a Marco di Rovereto ci sono perfino le orme dei dinosauri risalenti a 200 milioni di anni fa! E se ancora non vi basta, a soli 15 minuti da Rovereto si trova Trento, con il suo Castello del Buonconsiglio, il Duomo, un centro storico pieno di sorprese e naturalmente il MUSE, il Museo delle Scienze nato nel 2013.

Quante altre ragioni vi servono per visitare la mia città? Io ve ne ho date ben 10… ma chi di voi c’è già stato può aggiungerne altre! 🙂 Aspetto di leggere i vostri suggerimenti!

(Foto e immagini di visitrovereto.it)