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#SpaccaMurgia, quattro giorni alla scoperta lenta della Puglia

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Siamo alla soglia di un ponte lungo, quello del 25 aprile, ed io sto per partire. Una vera e propria partenza last minute, verso una meta che non ho mai visto, per un’esperienza nuova ed entusiasmante allo stesso tempo.

Domani parto per la Puglia: partecipo a #SpaccaMurgia, un percorso di trekking lento attraverso il tacco d’Italia. In quattro giorni, da sabato 22 a martedì 25 aprile, cammineremo da Monopoli a Taranto, dal Mar Adriatico allo Ionio, attraversando tutta la Murgia dei Trulli. Si parte dal Castello Carlo V di Monopoli, affacciato sull’Adriatico e sul porto vecchio, per giungere dopo quattro giorni di cammino allo Ionio ed al Castello Aragonese di Taranto, posto sull’isola della città antica di fianco al ponte girevole, a difendere il passaggio fra i due mari.

spaccamurgia
Attraverseremo i borghi di Monopoli, Savelletri, Locorotondo, Martina Franca e Montemesola, per raggiungere infine Taranto. Scopriremo il centro storico e le mura di Monopoli, la via Traiana, i sentieri costieri di fianco all’abbazia di Santo Stefano e gli scavi di Egnazia, il parco degli ulivi secolari, i boschi ed i sentieri panoramici sul pendio in cui si alza la Murgia, il centro storico di Locorotondo, paese fra i “Borghi più belli d’Italia”, e quello barocco di Martina Franca, l’intera Valle d’Itria, i boschi e l’architettura rurale della Murgia dei Trulli, il pendio murgiano affacciato sul golfo di Taranto e le colline ioniche, il Parco delle Gravine tra cui la Gravina del Marchese, il piccolo borgo di Montemesola, le sponde del Mar Piccolo, il fiume Galeso, l’isola della città antica di Taranto fino al ponte girevole ed al castello.

Un percorso lento ma allo stesso tempo ricco di piccole grandi meraviglie: in quattro giorni ammirerò gli scorci più scenografici e gli angoli più nascosti di tutta la Puglia. Un’autentica avventura a passo lento, incredibilmente densa, fatta di paesaggi, cultura, architettura, storia, enogastronomia ed incontri fra persone, da assaporare lentamente, per trattenere tutto e non perdere nulla. Un viaggio slow, di quelli che piacciono a me: ogni giorno percorreremo fra i 15 ed i 25 km su terreni diversi, guidati da esperti del territorio ed immersi nella Puglia più autentica.

valle d'itria

L’iniziativa fa parte del progetto Green City che ha come capofila Legambiente Putignano – circolo Verde Città, ed è stato finanziato nell’ambito dell’iniziativa “Giovani per il Sociale” del Dipartimento per la Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il progetto Green City promuove azioni di riqualificazione di aree rurali degradate attraverso esperienze di partecipazione sociale e cittadinanza attiva, per sensibilizzare ed educare la popolazione in materia di tutela dell’ambiente, di risanamento di aree soggette all’abbandono dei rifiuti, programmi di formazione di “guardie ambientali”, realizzazione di mappe interattive. Nell’area coinvolta in queste attività rientrano i comuni di Alberobello, Castellana, Noci, Putignano e Locorotondo, poiché interessate da importanti cammini “lenti”, tra cui la via Francigena del Sud e la via dell’Acquedotto Pugliese. Seguendo le finalità del progetto, durante il trekking verrà anche effettuato un puntuale monitoraggio della situazione ambientale del percorso, con particolare attenzione agli scarichi e micro scarichi abusivi di rifiuti.

Racconterò tutto sui miei canali social (Facebook, Twitter ed Instagram): seguitemi live e venite con me alla scoperta di una Puglia lenta e sostenibile! 🙂

La mia esperienza nel Montegrappa Park

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Percorsi Montegrappa ParkChi mi conosce sa benissimo che io non amo correre, ma che mi piace molto camminare. Questa volta ho provato a fare Nordic Walking, una disciplina che si pratica camminando con l’ausilio di bastoncini leggeri, molto simili a quelli utilizzati nello sci di fondo. All’inizio ero piuttosto scettica, ma poi mi sono lasciata andare e devo dire che mi sono proprio divertita! Non è un’attività difficile ed i benefici sono numerosi, come ricordato dalla Scuola italiana di Nordic Walking.

Il mio fine settimana all’insegna del benessere è iniziato a Paderno del Grappa, una località in provincia di Treviso. Il territorio è ricco di sentieri da percorrere in completa autonomia a piedi, in bicicletta o a cavallo, e tutti i diversi tragitti attraversano punti di interesse storico, culturale ed enogastronomico. Una recente iniziativa di Discovering Veneto ha permesso di mappare tutti questi tracciati, di classificarli secondo distanza e difficoltà e di collegarli con i diversi punti di interesse del territorio. Il progetto si chiama Montegrappa Slow Park e nasce all’interno del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 della Regione Veneto con l’obiettivo di mettere in rete diversi percorsi localizzati nella Pedemontana, tra il Brenta ed il Piave. Sono tutti itinerari slow da percorrere principalmente a piedi, che attraversano gli otto Comuni della Comunità Montana del Grappa e si intersecano con i luoghi della Grande Guerra, con la Strada dei Vini del Montello e dei Colli Asolani e con La Strada dell’Architettura e dell’Archeologia. Per questo motivo i diversi percorsi sono suddivisi per tematiche: sul sito del progetto è possibile infatti scegliere il proprio itinerario slow e programmare il percorso, incrociandolo con attrazioni e sapori tutti da scoprire.

Itinerari slow tra storia e sapori, tra cultura e colori.

Tutti i percorsi, divisi per distanza e difficoltà, sono inseriti in una mappa interattiva, sono scaricabili gratuitamente dal sito e si possono utilizzare anche in modalità off-line. Ogni itinerario fornisce numerose informazioni ed è tematizzato, per valorizzare e riscoprire l’immenso patrimonio storico artistico del territorio, i luoghi della memoria e della Grande Guerra (di cui proseguono le celebrazioni del Centenario) e tutti gli ottimi prodotti tipici ed enogastronomici. “Sfida le nostre salite” propone percorsi sportivi di diverse difficoltà; “Gli itinerari della memoria” attraversano i luoghi in cui venne combattuta la Grande Guerra, in una atmosfera surreale che riporta indietro nel tempo, ma anche itinerari tra le cittadine che furono della Repubblica Veneziana; “Passeggiando con artisti” incrocia sui suoi sentieri le opere di grandi maestri come Antonio Canova, Andrea Palladio e Giorgione nelle loro terre natali, mentre “A spasso con i sapori” si rivolge ai più golosi, proponendo itinerari tra malghe di montagna, cantine ed agriturismi, per abbinare il piacere di passeggiare a quello di degustare ottimi prodotti locali.

Colli Asolani

Il Montegrappa Park. All’orizzonte svettano i colli asolani.

Si tratta di un bellissimo progetto di turismo lento e sostenibile che ho potuto sperimentare in prima persona agli inizi di dicembre, quando un inverno ancora mite mi ha permesso di godere del Montegrappa Park e delle sue meraviglie naturali. Il primo pomeriggio ho potuto percorrere il sentiero chiamato “Anello dei tre busi” nei pressi di Crespano del Grappa, così chiamato per i tre fori (“busi”) che secondo la leggenda la Madonna fece nella roccia per far sgorgare acqua miracolosa, dopo essere apparsa ad una pastorella. Qui si può ammirare anche il curioso Santuario della Madonna del Covolo (si dice che il Canova l’abbia costruito come “bozza” del Tempio di Possagno) e poi scendere a Crespano del Grappa per visitare una parte dell’Ecomuseo della Grande Guerra, cioè un’importante raccolta di testimonianze dei numerosi scontri combattuti in questi territori, realizzata con pazienza e poi donata al Comune da Bruno Xamin. Il lavoro della sua vita è oggi racchiuso in questo museo che porta anche il suo nome, all’interno del “Palazzo Reale” di Crespano del Grappa, un palazzo storico del XVIII secolo, ed è visitabile ogni domenica dalle 15 alle 19.

La domenica ho percorso un pezzo della Strada dell’Architettura, visitando la località di Caniezza e facendo Nordic Walking lungo il bell’itinerario di San Giorgio, da cui si ha una magnifica vista sui colli asolani. Anche il suggestivo borgo di Asolo è raggiungibile da qui in poco tempo, una località definita da Carducci “la città dai cento orizzonti”. Poco distante, il paese di Possagno sonnecchia tranquillo vegliato dall’imponente Tempio Canoviano, che svetta sulla sommità della collina. Qui vi è sepolto il Canova, il grande artista che lo realizzò, nato proprio a Possagno nel 1757, mentre in paese si trova la Casa-museo e Gypsoteca del Canova, che racchiude tutti i modelli in gesso, cioè la prima versione di tutte le opere realizzate dal grande scultore. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 18.

Tempio Canova Possagno

Un consiglio su dove dormire? Io vi suggerisco l’Hotel San Giacomo a Paderno del Grappa, un accogliente hotel ecosostenibile gestito da Giamaica, una donna vulcanica. Ricavato dalla ristrutturazione di una antica locanda del XVIII secolo, l’hotel oggi è adeguatamente attrezzato per tutti gli sportivi e propone ottimi piatti a base di prelibatezze nostrane, sapientemente preparati dalla bravissima Cuoca Cotta di Cucina.

Per qualsiasi informazione sui percorsi e sugli itinerari del Montegrappa Outdoor Park visitate il sito del progetto e non esitate a chiedermi suggerimenti! 🙂