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La sostenibile leggerezza del viaggio

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In occasione dell’arrivo a Rovereto della mostra fotografica di viaggio “Il Giro del Mondo in 80 blogger” ho conosciuto personalmente Eliana Lazzareschi Belloni, autrice di “La sostenibile leggerezza del viaggio. Guida-diario per un turismo sostenibile“.
Durante la serata organizzata all’interno di IT.A.CÀ, il festival del turismo responsabile, io e lei abbiamo fatto due chiacchiere “green”, per raccontare ai visitatori della mostra ed ai curiosi presenti all’evento come si può fare per viaggiare più ecologicamente e responsabilmente.

intervista Chiara ed Eliana

Io ed Eliana durante la chiacchierata a Smart Lab, dov’è allestita la mostra “Il Giro del Mondo in 80 blogger”

Proprio il festival del turismo responsabile IT.A.CÀ, nelle sue varie tappe in tutta Italia, ci invita a riconsiderare il viaggio non più solo come semplice vacanza, ma come un’esperienza capace di soddisfare il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo, vicino e lontano da casa. Un’esperienza che trasforma il turista in un residente temporaneo, perché si sente parte del luogo che sta visitando. Ed è proprio quello che cerca di fare Eliana nei suoi viaggi, con accorgimenti ed abitudini che le permettono di spostarsi, mangiare e visitare in modo responsabile ed eco-compatibile.

La sostenibile leggerezza del viaggioLa prima parte del suo libro affronta diversi punti, dando un utile vademecum ricco di consigli pratici per un viaggio sostenibile: dalla meta scelta, alle strutture da privilegiare, dalle modalità di trasporto alle occasioni per aiutare lo sviluppo locale, come il fatto di provare i piatti e la cucina del luogo. E ancora, quali buone abitudini adottare in viaggio, come stare a contatto con la natura, come affinare il proprio spirito di adattabilità.
Nella sua guida-diario per un turismo sostenibile Eliana dà anche parametri utili per valutare l’effettiva eco-compatibilità di una struttura e di una destinazione, come la gestione dei prodotti alimentari, dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti e dei trasporti.

Un intero capitolo è dedicato alle risorse per viaggiare in maniera sostenibile: siti dedicati alle strutture eco-friendly, alla mobilità sostenibile, all’ospitalità ed al volontariato, fino ai viaggi spirituali. Si trovano tantissimi spunti per viaggiare in modo responsabile ed anche low cost!
La prima parte si conclude con una sezione dedicata ai luoghi danneggiati dal turismo di massa (quante fitte al cuore, per luoghi che vorrei vedere almeno una volta nella vita, ma senza danneggiarli ulteriormente) allo sfruttamento animale nel turismo, mettendo in luce tante situazioni in cui l’uomo, per ignoranza o per soldi, abusa degli animali per compiacere i turisti, spesso ignari di tutto ciò che sta dietro questi business.

Eliana è una ragazza solare, grintosa e positiva: mentre racconta dei suoi viaggi pendiamo tutti dalle sue labbra, curiosi di conoscere le sue avventure. Lo stesso avviene leggendo la seconda parte del suo libro, dedicata alle sue esperienze di viaggio lento e sostenibile del 2016: un fil rouge le lega le une alle altre, e non è solo il tema della sostenibilità. Certo, anche e soprattutto quello, dato che alla fine di ogni viaggio Eliana dà i voti alla propria esperienza, creando una mini-pagella per autovalutare quanto il suo viaggio sia stato eco-sostenibile. L’altro filone che lega questi cinque racconti di viaggio è il viaggio in solitaria: l’autrice è (quasi) sempre partita da sola, riscoprendo un modo di viaggiare che ora le appartiene. In viaggio da sola ha riscoperto lati di sé che prima non conosceva, e si è sentita più libera di stringere nuove amicizie e relazioni, lanciandosi senza paura in chiacchierate con sconosciuti ed in esperienze nuove come il Couchsurfing.

Quando Eliana parla del Couchsurfing, per l’ennesima volta, mi ritrovo nelle sue parole e nel suo spirito di viaggio.

Sono sempre stata affascinata dalla diversità, forse è proprio per questo motivo che quando viaggio mi piace stare a contatto con le persone del posto e apprendere di più sulla loro cultura, sulla loro storia e sul loro atteggiamento. Questo spirito e filosofia vengono abbracciati in toto dal couchsurfing. Affidarsi a perfetti sconosciuti è difficile, forse la cosa più complicata di tutte. Siamo abituati a diffidare e, anche quando ci accadono cose belle, rimaniamo involontariamente sulla difensiva. Spesso scatta un meccanismo psicologico implicito, come se non ci sentissimo davvero meritevoli di certe fortune o gioie, tanto da dover necessariamente cercare un lato oscuro o negativo.

In questo periodo di incertezze io ho deciso di ascoltare le storie belle che l’umanità ha da raccontarci, è il mio modo di reagire alla negatività. Ogni giorno ci sono persone che si conoscono in viaggio, relazioni umane che s’intrecciano in maniera spontanea, gente generosa che offre ospitalità a estranei senza aspettarsi nulla in cambio, solo per il piacere di conoscere gli altri, di donarsi, di interagire con loro. E questo è sempre accaduto: in antichità la gente usava ospitare pellegrini e raminghi e all’epoca non c’era internet, non ci si poteva informare sulle persone, non c’erano le referenze di altri ospitanti e ospiti.

Lo scambio gratuito è la cosa più bella che c’è dietro la filosofia di questa comunità e il progresso di internet, nonostante i suoi lati negativi, aiuta a diffonderne lo spirito.

Il libro è un condensato di consigli di eco-sostenibilità e di esperienze che mettono in pratica i principi del viaggio lento, sostenibile e responsabile. Un manuale che consiglio vivamente di leggere per cambiare il proprio punto di vista, in viaggio e non solo. Lo potete trovare qui, mentre a questo link trovate il blog di Eliana, Geco Travels (dall’unione della G di Geo, ECO di Ecologia ed O di Olismo).

Buon viaggio lento, sostenibile e responsabile a tutti! 🙂

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La mobilità dolce e la Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate

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Lo sapete che in Italia ci sono 6400 km di ferrovie non utilizzate, dismesse o in stato di abbandono? Una rete di binari che, se non possono tornare ad essere ferrovie perché non sussistono le condizioni, possono rinascere come percorsi alternativi, greenway, parchi naturali, favorendo il recupero dei nostri territori e conservandone il paesaggio.

giornata nazionale ferrovie non dimenticate (3)Co.Mo.Do. (la Confederazione della Mobilità Dolce) ha istituito da tempo la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, per tutelare questo patrimonio e le vie cosiddette “minori” e far ricongiungere il territorio alle comunità locali, sviluppando iniziative ed eventi in tutta Italia. Quest’anno la nona edizione della manifestazione si trasforma nella Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate, perché tutto il lavoro fatto in questi anni dimostra che l’obiettivo è stato raggiunto, ma anche che la sfida rimane viva. Per il 2016 la Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate è lunga un mese: da domenica 6 marzo al 6 aprile sono tantissime le iniziative dedicate ai binari dismessi ed al rilancio del turismo storico-ferroviario lungo tutto lo Stivale.

In questo mese dedicato alla Mobilità Dolce si potrà salire su treni storici riattivati per l’occasione, percorrere tracciati abbandonati a piedi o in bicicletta, visitare depositi e musei ferroviari, esplorare gallerie e viadotti in mountain bike.

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Oltre a Co.Mo.Do. sono numerose le associazioni locali e le associazioni ambientaliste nazionali (Italia Nostra Onlus, Federazione Ferrovie Turistiche Italiane, Fiab Nazionale Onlus, Legambiente Nazionale Onlus, Utenti del Trasporto Pubblico/Assoutenti, Ass. Patrimonio Archeologico Industriale, Ass. Randonneur Italia e molti altri) che trasformano la 9a Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate nel Mese della Mobilità Dolce, battendosi per contrastare il disfacimento e la dimenticanza di un patrimonio di strade ferrate costruito con lungimiranza dalle generazioni passate e per sviluppare una maggior consapevolezza del paesaggio italiano.

La Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate serve infatti per non dimenticare e per far rivivere il significato del passato che rivive lungo i binari. Sul sito ufficiale si può trovare il programma completo degli eventi sparsi per tutta la penisola e nelle isole. Potete seguire la Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate anche su Facebook e Twitter.

Per una volta approvo anche l’operato di Fondazione Fs e di Ferrovie dello Stato Italiane, partner ufficiali della manifestazione: con il loro supporto alcuni treni storici potranno calcare nuovamente i cari vecchi binari.

E voi, parteciperete alla 9a Giornata Nazionale delle Ferrovie NON Dimenticate? 🙂

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